A Brindisi «Gabbie», il teatro-danza entra in carcere per parlare di libertà e reinserimento
Nella Casa Circondariale lo spettacolo della Compagnia AlphaZTL nell’ambito di «Oltre i Confini Indoor»
venerdì 25 settembre 2026
9.34
Sarà la Casa Circondariale di Brindisi a ospitare martedì 29 settembre, alle 9.30, «Gabbie», lo spettacolo ideato da Vito Alfarano e Marcello Biscosi nell'ambito di «Oltre i Confini Indoor – Da Detenuti a Danzatori Professionisti», il laboratorio permanente di teatro-danza che la Compagnia d'Arte Dinamica AlphaZTL, diretta dal coreografo Vito Alfarano, realizza dal 2015 all'interno dell'istituto penitenziario.
L'iniziativa rientra nella Giornata Europea delle Fondazioni 2026 e vede anche quest'anno il sostegno di Fondazione Puglia. Lo spettacolo nasce dal percorso realizzato dalla compagnia attraverso le arti performative come strumento di formazione, crescita e professionalizzazione delle persone detenute. «Gabbie» è ideato da Vito Alfarano, che ne cura anche regia e coreografia, e da Marcello Biscosi, autore della drammaturgia e dei testi. Al progetto hanno contribuito inoltre, sul piano coreografico, Daniele Corsa e Saul Daniele Ardillo.
A portare in scena la performance saranno i detenuti Pasquale Camposeo e Roberto Ronzini e la danzatrice con sindrome di Down Francesca De Giorgi, accompagnati dal tutoraggio dei coreografi della Compagnia AlphaZTL. Lo spettacolo affronta diverse forme di «gabbia» che possono limitare la libertà delle persone: dalla condizione della detenzione al rapporto tra genitori e figli, dall'affettività negata all'identità e alla sessualità, passando per il desiderio, la perdita, la salute mentale e il giudizio sociale che accompagna il percorso di reinserimento.
Durante la mattinata sarà presentata anche l'anteprima di «Gabbie – Dentro e Fuori lo Sguardo», documentario sottotitolato «Arte, Comunità e Prevenzione Sociale». Attraverso le testimonianze dei protagonisti, dei loro familiari e delle principali figure istituzionali, il film approfondisce i temi affrontati nello spettacolo e il percorso sviluppato all'interno della Casa Circondariale.
La visione della performance e del documentario sarà occasione di riflessione sui temi della marginalità, della dignità della persona, delle relazioni e del reinserimento sociale. Il progetto punta inoltre a mettere in discussione i meccanismi del pregiudizio e a mostrare la complessità delle persone oltre l'etichetta di «detenuto» o «ex detenuto», evidenziando il ruolo della cultura, della partecipazione e della comunità nella prevenzione dell'isolamento e dell'esclusione sociale.
«Con questa iniziativa Fondazione Puglia conferma il proprio sostegno ad un modello in cui arte, cultura e relazioni diventano strumenti di prevenzione sociale e di costruzione di comunità – afferma il presidente Antonio Castorani -. Ascoltare e riconoscere i segnali di fragilità significa contribuire a dare risposte concrete prima che i problemi diventino emergenza». «Ho creato "Gabbie" perché credo che il carcere non debba essere soltanto un luogo da cui guardare fuori, ma anche un luogo da cui imparare a guardare dentro di noi – dichiara Vito Alfarano -. In fondo, nessuno è completamente libero dalle proprie gabbie».
All'evento interverranno, oltre agli organizzatori, anche l'assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta e il presidente di Fondazione Puglia Antonio Castorani. Il progetto sarà accompagnato anche da una comunicazione digitale attraverso i contenuti audiovisivi realizzati durante il percorso e diffusi sui canali di AlphaZTL, con l'obiettivo di prolungare nel tempo la riflessione sui temi della prevenzione sociale, dell'inclusione e del rapporto tra carcere e comunità.
La Giornata Europea delle Fondazioni si celebra ogni anno il 1° ottobre ed è promossa dal network europeo delle organizzazioni filantropiche Philea. Per il 2026 Acri e Assifero hanno organizzato «Chi ben comincia. La comunità che previene», una campagna nazionale in programma dal 24 settembre al 1° ottobre dedicata alla prevenzione sociale e al benessere delle comunità.
L'iniziativa rientra nella Giornata Europea delle Fondazioni 2026 e vede anche quest'anno il sostegno di Fondazione Puglia. Lo spettacolo nasce dal percorso realizzato dalla compagnia attraverso le arti performative come strumento di formazione, crescita e professionalizzazione delle persone detenute. «Gabbie» è ideato da Vito Alfarano, che ne cura anche regia e coreografia, e da Marcello Biscosi, autore della drammaturgia e dei testi. Al progetto hanno contribuito inoltre, sul piano coreografico, Daniele Corsa e Saul Daniele Ardillo.
A portare in scena la performance saranno i detenuti Pasquale Camposeo e Roberto Ronzini e la danzatrice con sindrome di Down Francesca De Giorgi, accompagnati dal tutoraggio dei coreografi della Compagnia AlphaZTL. Lo spettacolo affronta diverse forme di «gabbia» che possono limitare la libertà delle persone: dalla condizione della detenzione al rapporto tra genitori e figli, dall'affettività negata all'identità e alla sessualità, passando per il desiderio, la perdita, la salute mentale e il giudizio sociale che accompagna il percorso di reinserimento.
Durante la mattinata sarà presentata anche l'anteprima di «Gabbie – Dentro e Fuori lo Sguardo», documentario sottotitolato «Arte, Comunità e Prevenzione Sociale». Attraverso le testimonianze dei protagonisti, dei loro familiari e delle principali figure istituzionali, il film approfondisce i temi affrontati nello spettacolo e il percorso sviluppato all'interno della Casa Circondariale.
La visione della performance e del documentario sarà occasione di riflessione sui temi della marginalità, della dignità della persona, delle relazioni e del reinserimento sociale. Il progetto punta inoltre a mettere in discussione i meccanismi del pregiudizio e a mostrare la complessità delle persone oltre l'etichetta di «detenuto» o «ex detenuto», evidenziando il ruolo della cultura, della partecipazione e della comunità nella prevenzione dell'isolamento e dell'esclusione sociale.
«Con questa iniziativa Fondazione Puglia conferma il proprio sostegno ad un modello in cui arte, cultura e relazioni diventano strumenti di prevenzione sociale e di costruzione di comunità – afferma il presidente Antonio Castorani -. Ascoltare e riconoscere i segnali di fragilità significa contribuire a dare risposte concrete prima che i problemi diventino emergenza». «Ho creato "Gabbie" perché credo che il carcere non debba essere soltanto un luogo da cui guardare fuori, ma anche un luogo da cui imparare a guardare dentro di noi – dichiara Vito Alfarano -. In fondo, nessuno è completamente libero dalle proprie gabbie».
All'evento interverranno, oltre agli organizzatori, anche l'assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta e il presidente di Fondazione Puglia Antonio Castorani. Il progetto sarà accompagnato anche da una comunicazione digitale attraverso i contenuti audiovisivi realizzati durante il percorso e diffusi sui canali di AlphaZTL, con l'obiettivo di prolungare nel tempo la riflessione sui temi della prevenzione sociale, dell'inclusione e del rapporto tra carcere e comunità.
La Giornata Europea delle Fondazioni si celebra ogni anno il 1° ottobre ed è promossa dal network europeo delle organizzazioni filantropiche Philea. Per il 2026 Acri e Assifero hanno organizzato «Chi ben comincia. La comunità che previene», una campagna nazionale in programma dal 24 settembre al 1° ottobre dedicata alla prevenzione sociale e al benessere delle comunità.