Carrozzeria "fantasma" in un garage, sigilli della Guardia di Finanza nella Bat
Sulla carta risultava chiusa mentre proseguiva le attività abusivamente
giovedì 15 ottobre 2026
19.39
Sulla carta l'attività era cessata da diversi anni. Nei fatti, però, all'interno di un garage del tutto privo di insegne, si continuavano a riparare automobili in totale assenza di autorizzazioni e in aperta violazione delle norme di legge.
A scoprire la carrozzeria "fantasma" sono stati i militari della Compagnia di Andria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Barletta-Andria-Trani, che al termine del controllo hanno apposto i sigilli al locale e sequestrato l'intera attrezzatura presente.
I sospetti e il controllo del territorio
L'operazione è scaturita dai quotidiani servizi di controllo economico del territorio svolti dai Finanzieri per contrastare il lavoro sommerso e l'economia irregolare. A tradire il carrozziere è stato un insolito e continuo "andirivieni" nei pressi del garage: un dettaglio che non è sfuggito alle Fiamme Gialle, le quali hanno subito avviato i riscontri incrociati consultando le banche dati in uso al Corpo.
Raccolti elementi sufficienti per ipotizzare l'esercizio di un'attività illecita, i militari hanno fatto accesso nel garage, sorprendendo il titolare mentre era intento a riparare un'autovettura. È stata così accertata la totale abusività dell'attività: l'uomo aveva infatti formalmente chiuso la partita IVA e la posizione aziendale solo per sfuggire ai controlli, continuando a lavorare completamente in nero.
I Finanzieri hanno sottoposto a sequestro, ai fini della confisca, tutti gli strumenti da lavoro trovati all'interno:
Tavoli da lavoro e scaffalature
Compressori e trapani
Utensili vari, vernici e solventi
Il titolare è stato segnalato alla Camera di Commercio di Bari per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa di settore. Inoltre, le Fiamme Gialle stanno ora ricostruendo la base imponibile sottratta al fisco nel corso degli anni per procedere al recupero delle imposte evase.
"L'operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto all'economia sommersa. L'abusivismo costituisce una grave piaga per l'economia, in quanto sottrae risorse all'Erario, danneggia i lavoratori e crea una forma di concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori e degli artigiani onesti che operano nel rispetto delle regole."
A scoprire la carrozzeria "fantasma" sono stati i militari della Compagnia di Andria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Barletta-Andria-Trani, che al termine del controllo hanno apposto i sigilli al locale e sequestrato l'intera attrezzatura presente.
I sospetti e il controllo del territorio
L'operazione è scaturita dai quotidiani servizi di controllo economico del territorio svolti dai Finanzieri per contrastare il lavoro sommerso e l'economia irregolare. A tradire il carrozziere è stato un insolito e continuo "andirivieni" nei pressi del garage: un dettaglio che non è sfuggito alle Fiamme Gialle, le quali hanno subito avviato i riscontri incrociati consultando le banche dati in uso al Corpo.
Raccolti elementi sufficienti per ipotizzare l'esercizio di un'attività illecita, i militari hanno fatto accesso nel garage, sorprendendo il titolare mentre era intento a riparare un'autovettura. È stata così accertata la totale abusività dell'attività: l'uomo aveva infatti formalmente chiuso la partita IVA e la posizione aziendale solo per sfuggire ai controlli, continuando a lavorare completamente in nero.
I Finanzieri hanno sottoposto a sequestro, ai fini della confisca, tutti gli strumenti da lavoro trovati all'interno:
Tavoli da lavoro e scaffalature
Compressori e trapani
Utensili vari, vernici e solventi
Il titolare è stato segnalato alla Camera di Commercio di Bari per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa di settore. Inoltre, le Fiamme Gialle stanno ora ricostruendo la base imponibile sottratta al fisco nel corso degli anni per procedere al recupero delle imposte evase.
"L'operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto all'economia sommersa. L'abusivismo costituisce una grave piaga per l'economia, in quanto sottrae risorse all'Erario, danneggia i lavoratori e crea una forma di concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori e degli artigiani onesti che operano nel rispetto delle regole."