Contrabbando di sigarette, tre cerignolani tra gli otto destinatari delle misure cautelari
L'operazione della Guardia di Finanza di Foggia
martedì 29 settembre 2026
9.50
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Foggia, nell'ambito di un'articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha dato esecuzione all'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il locale Tribunale, nei confronti di 8 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di contrabbando di tabacchi lavorati.
Il provvedimento cautelare ha interessato quattro soggetti residenti a Napoli, nei cui confronti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, e ulteriori quattro soggetti residenti in provincia di Foggia – tre a Cerignola e uno nel capoluogo dauno – nei cui confronti è stata applicata la misura cautelare dell'obbligo di dimora.
L'attività investigativa nasce da un monitoraggio mirato delle direttrici illegali che collegano la provincia di Foggia alla Campania e ha consentito di individuare specifici nodi logistici nel territorio napoletano, utilizzati come depositi di stoccaggio delle sigarette destinate alla successiva vendita illecita nella Capitanata.
I successivi approfondimenti, condotti attraverso complesse e mirate attività di pedinamento, osservazione e riscontro, hanno consentito di ricostruire progressivamente l'intera filiera del traffico illecito, facendo emergere una proiezione operativa ben più ampia rispetto ai primi accertamenti.
Il provvedimento cautelare ha interessato quattro soggetti residenti a Napoli, nei cui confronti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, e ulteriori quattro soggetti residenti in provincia di Foggia – tre a Cerignola e uno nel capoluogo dauno – nei cui confronti è stata applicata la misura cautelare dell'obbligo di dimora.
L'attività investigativa nasce da un monitoraggio mirato delle direttrici illegali che collegano la provincia di Foggia alla Campania e ha consentito di individuare specifici nodi logistici nel territorio napoletano, utilizzati come depositi di stoccaggio delle sigarette destinate alla successiva vendita illecita nella Capitanata.
I successivi approfondimenti, condotti attraverso complesse e mirate attività di pedinamento, osservazione e riscontro, hanno consentito di ricostruire progressivamente l'intera filiera del traffico illecito, facendo emergere una proiezione operativa ben più ampia rispetto ai primi accertamenti.