Escalation criminale a Cerignola, l’Associazione Commercianti: «Chiediamo le dimissioni dell’assessore con delega alla Sicurezza»
La nota dopo l’ennesimo gravissimo episodio criminale che ha colpito la città
domenica 28 giugno 2026
16.31
Dopo l'escalation di espisodi criminali a Cerignola l'Associazione Commercianti chiede con fermezza le dimissioni dell'Assessore alla Sicurezza Teresa Cicolella. Nella nota i commercianti parlano di fallimento delle politiche adottate finora e propone il cosidetto Modello Caivano:
"Prima di tutto esprimiamo la nostra totale vicinanza ai titolari della tabaccheria rapinata. Quanto accaduto non rappresenta soltanto una rapina: è l'ennesima dimostrazione che la criminalità agisce ormai con assoluta spavalderia, utilizzando fucili d'assalto in pieno centro, alle 11 del mattino, davanti agli occhi di cittadini, commercianti e famiglie. È un affronto allo Stato e a tutta la comunità.
Da mesi denunciamo un'escalation che sta trasformando Cerignola in una città sempre più difficile in cui vivere, lavorare e investire. Abbiamo partecipato a tavoli istituzionali, avanzato proposte concrete, richiesto interventi straordinari e persino indicato la necessità di applicare il Modello Caivano. Abbiamo ricevuto promesse, ma i fatti raccontano una realtà completamente diversa.
Per questo oggi riteniamo che sia arrivato il momento di assumersi le responsabilità politiche.
Chiediamo le dimissioni dell'assessore con delega alla Sicurezza.
Non è una richiesta personale né uno scontro politico. È la presa d'atto di un fallimento evidente. Quando una delega così importante non riesce più a garantire ai cittadini nemmeno la percezione minima della sicurezza, chi la ricopre deve avere il coraggio istituzionale di fare un passo indietro.
Le dimissioni rappresenterebbero un gesto di responsabilità verso la città e un segnale forte nei confronti delle istituzioni superiori, che non possono continuare a ignorare quanto sta accadendo.
Chiediamo inoltre al Sindaco e all'intera Amministrazione comunale di compiere un atto altrettanto forte, presentandosi in Prefettura per rappresentare ufficialmente l'impossibilità di amministrare un territorio lasciato troppo spesso solo di fronte a una criminalità sempre più aggressiva. Non servono più passerelle, riunioni o consigli comunali monotematici: servono decisioni straordinarie e immediate.
Ribadiamo con forza la richiesta di applicare a Cerignola il Modello Caivano, perché questa città necessita di un intervento straordinario dello Stato, capace di unire repressione della criminalità, presenza costante delle forze dell'ordine, investimenti e recupero sociale.
Cerignola non può continuare a essere ricordata solo per rapine, assalti e violenza. Dietro ogni episodio criminale ci sono imprenditori che pensano di chiudere, famiglie che hanno paura e una città che rischia una desertificazione economica senza precedenti.
Il tempo delle parole è finito. Oggi servono responsabilità, coraggio e scelte nette".
"Prima di tutto esprimiamo la nostra totale vicinanza ai titolari della tabaccheria rapinata. Quanto accaduto non rappresenta soltanto una rapina: è l'ennesima dimostrazione che la criminalità agisce ormai con assoluta spavalderia, utilizzando fucili d'assalto in pieno centro, alle 11 del mattino, davanti agli occhi di cittadini, commercianti e famiglie. È un affronto allo Stato e a tutta la comunità.
Da mesi denunciamo un'escalation che sta trasformando Cerignola in una città sempre più difficile in cui vivere, lavorare e investire. Abbiamo partecipato a tavoli istituzionali, avanzato proposte concrete, richiesto interventi straordinari e persino indicato la necessità di applicare il Modello Caivano. Abbiamo ricevuto promesse, ma i fatti raccontano una realtà completamente diversa.
Per questo oggi riteniamo che sia arrivato il momento di assumersi le responsabilità politiche.
Chiediamo le dimissioni dell'assessore con delega alla Sicurezza.
Non è una richiesta personale né uno scontro politico. È la presa d'atto di un fallimento evidente. Quando una delega così importante non riesce più a garantire ai cittadini nemmeno la percezione minima della sicurezza, chi la ricopre deve avere il coraggio istituzionale di fare un passo indietro.
Le dimissioni rappresenterebbero un gesto di responsabilità verso la città e un segnale forte nei confronti delle istituzioni superiori, che non possono continuare a ignorare quanto sta accadendo.
Chiediamo inoltre al Sindaco e all'intera Amministrazione comunale di compiere un atto altrettanto forte, presentandosi in Prefettura per rappresentare ufficialmente l'impossibilità di amministrare un territorio lasciato troppo spesso solo di fronte a una criminalità sempre più aggressiva. Non servono più passerelle, riunioni o consigli comunali monotematici: servono decisioni straordinarie e immediate.
Ribadiamo con forza la richiesta di applicare a Cerignola il Modello Caivano, perché questa città necessita di un intervento straordinario dello Stato, capace di unire repressione della criminalità, presenza costante delle forze dell'ordine, investimenti e recupero sociale.
Cerignola non può continuare a essere ricordata solo per rapine, assalti e violenza. Dietro ogni episodio criminale ci sono imprenditori che pensano di chiudere, famiglie che hanno paura e una città che rischia una desertificazione economica senza precedenti.
Il tempo delle parole è finito. Oggi servono responsabilità, coraggio e scelte nette".