Gli Stain presentano “Bruciati dal sole” a Terlizzi il 17 aprile
Al MAT l'uscita ufficiale del primo disco in italiano della band barese
giovedì 9 aprile 2026
13.01
"Bruciati dal sole" è il nuovo album degli Stain, disponibile da venerdì 17 aprile su tutte le piattaforme di streaming digitale per Mosho Dischi, distribuito da That Feeling x Believe. Nella stessa data, la band festeggia l'uscita con un live speciale al MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi, con inizio alle ore 21, dove il disco verrà eseguito integralmente per la prima volta, insieme ad alcuni brani del repertorio precedente.
Gli Stain, band barese attiva dal 2016, definiscono la propria musica "post-teenage rock": un alt-rock che racconta la crescita, le fratture e i passaggi obbligati dell'età adulta. Dopo i lavori precedenti e numerose esperienze live in Italia e all'estero, con "Bruciati dal sole" aprono una nuova fase del loro percorso artistico.
"Bruciati dal sole" è il loro primo album interamente scritto e interpretato in italiano. Non si tratta solo di una scelta linguistica, ma di un cambio di prospettiva rispetto alle precedenti pubblicazioni: uno sguardo più diretto, radicato nei luoghi e nelle immagini che definiscono l'identità della band. Il disco nasce nel Sud Italia e ne assorbe l'immaginario, trasformandolo in materia narrativa. Il caldo che resta addosso anche dopo il tramonto, le estati che sembrano eterne finché non svaniscono, il desiderio di partire e la forza invisibile che trattiene: "Bruciati dal sole" si muove in questo spazio sospeso tra distanza e appartenenza, tra ciò che si è stati e ciò che si sta diventando.
Al centro del racconto c'è il passaggio dall'infanzia all'età adulta, affrontato senza indulgere nella nostalgia. I ricordi emergono come frammenti concreti: giornate al mare, rituali quotidiani, una libertà fragile destinata a trasformarsi. Il titolo diventa così una metafora generazionale, che tiene insieme inquietudine e ricerca, senza recidere il legame con le proprie origini.
I sette brani che compongono l'album attraversano questo paesaggio emotivo intrecciando esperienze personali e riflessioni più ampie: "Aria" apre il disco con una sospensione che segna il passaggio tra immaginazione e realtà, "Aquiloni" osserva l'infanzia con lucidità, mentre il tempo scorre. "Cherosene" restituisce il senso di vuoto dopo una relazione, "Siamo animali" amplia lo sguardo sulle dinamiche collettive, tra appartenenza e istinto. "Cannella" e "Credevo di aver vinto" scavano in territori più intimi, mentre la title track chiude il cerchio riportando il racconto nel territorio dei ricordi.
Sul piano sonoro, l'album si colloca in un indie rock dal respiro ampio, in cui le chitarre dialogano con synth e riverberi di matrice anni '80, rielaborati in chiave contemporanea. Le composizioni si sviluppano per stratificazioni, mantenendo un equilibrio tra immediatezza melodica e ricerca. "Bruciati dal sole" è un lavoro che guarda al passato senza cedere alla tentazione di tornarci: raccoglie ciò che resta e lo rilegge nel presente, restituendo un'identità in movimento. Il live di Terlizzi rappresenta un momento centrale di questo percorso. In apertura e durante la serata, saliranno sul palco anche due progetti ospiti: Lauryyn con Marco Campanale, con un live tra elettronica, R&B e soul, e Loraaxis, tra pop sperimentale e suggestioni psichedeliche.
"Bruciati dal sole – raccontano gli Stain – è il nostro primo album in italiano: un viaggio tra memoria, identità e radici nato nel cuore del Sud Italia. In queste canzoni raccontiamo il passaggio dall'infanzia all'età adulta, tra ricordi di estati infinite e scelte che segnano il presente. È il nostro modo di raccontare chi siamo oggi, restando fedeli alle nostre origini". L'album è stato scritto da Francesco Lagioia e Niccolò Mastrolonardo insieme a Dario Ladisa e Michele Tangorra, prodotto da Francesco Piro, con mix di Michele Valente e mastering di Nick Foglia. Le fotografie sono di Alessio Gernone, mentre l'artwork è firmato da Chiara Santandrea.
Gli Stain, band barese attiva dal 2016, definiscono la propria musica "post-teenage rock": un alt-rock che racconta la crescita, le fratture e i passaggi obbligati dell'età adulta. Dopo i lavori precedenti e numerose esperienze live in Italia e all'estero, con "Bruciati dal sole" aprono una nuova fase del loro percorso artistico.
"Bruciati dal sole" è il loro primo album interamente scritto e interpretato in italiano. Non si tratta solo di una scelta linguistica, ma di un cambio di prospettiva rispetto alle precedenti pubblicazioni: uno sguardo più diretto, radicato nei luoghi e nelle immagini che definiscono l'identità della band. Il disco nasce nel Sud Italia e ne assorbe l'immaginario, trasformandolo in materia narrativa. Il caldo che resta addosso anche dopo il tramonto, le estati che sembrano eterne finché non svaniscono, il desiderio di partire e la forza invisibile che trattiene: "Bruciati dal sole" si muove in questo spazio sospeso tra distanza e appartenenza, tra ciò che si è stati e ciò che si sta diventando.
Al centro del racconto c'è il passaggio dall'infanzia all'età adulta, affrontato senza indulgere nella nostalgia. I ricordi emergono come frammenti concreti: giornate al mare, rituali quotidiani, una libertà fragile destinata a trasformarsi. Il titolo diventa così una metafora generazionale, che tiene insieme inquietudine e ricerca, senza recidere il legame con le proprie origini.
I sette brani che compongono l'album attraversano questo paesaggio emotivo intrecciando esperienze personali e riflessioni più ampie: "Aria" apre il disco con una sospensione che segna il passaggio tra immaginazione e realtà, "Aquiloni" osserva l'infanzia con lucidità, mentre il tempo scorre. "Cherosene" restituisce il senso di vuoto dopo una relazione, "Siamo animali" amplia lo sguardo sulle dinamiche collettive, tra appartenenza e istinto. "Cannella" e "Credevo di aver vinto" scavano in territori più intimi, mentre la title track chiude il cerchio riportando il racconto nel territorio dei ricordi.
Sul piano sonoro, l'album si colloca in un indie rock dal respiro ampio, in cui le chitarre dialogano con synth e riverberi di matrice anni '80, rielaborati in chiave contemporanea. Le composizioni si sviluppano per stratificazioni, mantenendo un equilibrio tra immediatezza melodica e ricerca. "Bruciati dal sole" è un lavoro che guarda al passato senza cedere alla tentazione di tornarci: raccoglie ciò che resta e lo rilegge nel presente, restituendo un'identità in movimento. Il live di Terlizzi rappresenta un momento centrale di questo percorso. In apertura e durante la serata, saliranno sul palco anche due progetti ospiti: Lauryyn con Marco Campanale, con un live tra elettronica, R&B e soul, e Loraaxis, tra pop sperimentale e suggestioni psichedeliche.
"Bruciati dal sole – raccontano gli Stain – è il nostro primo album in italiano: un viaggio tra memoria, identità e radici nato nel cuore del Sud Italia. In queste canzoni raccontiamo il passaggio dall'infanzia all'età adulta, tra ricordi di estati infinite e scelte che segnano il presente. È il nostro modo di raccontare chi siamo oggi, restando fedeli alle nostre origini". L'album è stato scritto da Francesco Lagioia e Niccolò Mastrolonardo insieme a Dario Ladisa e Michele Tangorra, prodotto da Francesco Piro, con mix di Michele Valente e mastering di Nick Foglia. Le fotografie sono di Alessio Gernone, mentre l'artwork è firmato da Chiara Santandrea.