Il giovane barese Alessio Lapertosa stupisce il pubblico di "The Voice Kids" su Rai 1
Nel suo percorso artistico è seguito da Serena De Bari e Luca Venutri
martedì 17 febbraio 2026
9.09
A soli 11 anni, Alessio Lapertosa, giovane talento barese, è tra le rivelazioni più sorprendenti di The Voice Kids. Con un temperamento deciso e una sensibilità musicale fuori dal tempo, ha conquistato pubblico e redazione distinguendosi per eleganza, personalità e autenticità artistica.
Alessio canta dall'età di 7 anni e si è fatto conoscere dal grande pubblico grazie a un video diventato virale durante un concerto de Il Volo, occasione in cui è riuscito a duettare con il celebre trio. Un momento che ha segnato l'inizio di un percorso in costante crescita.
Alle Blind Auditions di The Voice Kids ha interpretato "Se bruciasse la città", brano iconico di Massimo Ranieri. Pur non superando la selezione, ha lasciato un segno profondo nel programma. Nella finale, andata in onda il giorno di San Valentino, ha emozionato il pubblico omaggiando Antonella Clerici con una rosa sulle note di "Rose rosse per te", in un momento di grande intensità televisiva.
Nel suo percorso artistico è seguito da Serena De Bari e Luca Venutri della On The Set Music, che ne curano con attenzione la formazione vocale e la crescita artistica.
Dopo l'esperienza a The Voice Kids, Alessio è stato ospite di importanti programmi televisivi come I Fatti Vostri su Rai 1 e Striscia la Notizia su Canale 5, confermando l'interesse crescente nei confronti della sua figura artistica.
Tra le emozioni più grandi, l'incontro proprio con Massimo Ranieri durante una tappa del suo tour: un sogno coltivato fin dall'infanzia e coronato dall'apprezzamento diretto dell'artista.
Amante dei musicarelli, dell'antiquariato e dello stile elegante fatto di giacca e cravatta, Alessio incarna un'anima vintage che lo rende unico nel panorama dei giovanissimi talenti italiani: una voce giovane con il cuore e il gusto musicale di un'altra epoca.
Come racconta lui stesso: «L'esperienza di The Voice è stata entusiasmante. Mi ha permesso di realizzare il mio più grande sogno: conoscere Massimo Ranieri. E al mio rientro a scuola sono persino riuscito a "convertire" i miei compagni al ranierismo. Ringrazio tutta la redazione per avermi trattato come un principe e, in particolare, Antonella Clerici per la sua gentilezza e bontà.»
Alessio canta dall'età di 7 anni e si è fatto conoscere dal grande pubblico grazie a un video diventato virale durante un concerto de Il Volo, occasione in cui è riuscito a duettare con il celebre trio. Un momento che ha segnato l'inizio di un percorso in costante crescita.
Alle Blind Auditions di The Voice Kids ha interpretato "Se bruciasse la città", brano iconico di Massimo Ranieri. Pur non superando la selezione, ha lasciato un segno profondo nel programma. Nella finale, andata in onda il giorno di San Valentino, ha emozionato il pubblico omaggiando Antonella Clerici con una rosa sulle note di "Rose rosse per te", in un momento di grande intensità televisiva.
Nel suo percorso artistico è seguito da Serena De Bari e Luca Venutri della On The Set Music, che ne curano con attenzione la formazione vocale e la crescita artistica.
Dopo l'esperienza a The Voice Kids, Alessio è stato ospite di importanti programmi televisivi come I Fatti Vostri su Rai 1 e Striscia la Notizia su Canale 5, confermando l'interesse crescente nei confronti della sua figura artistica.
Tra le emozioni più grandi, l'incontro proprio con Massimo Ranieri durante una tappa del suo tour: un sogno coltivato fin dall'infanzia e coronato dall'apprezzamento diretto dell'artista.
Amante dei musicarelli, dell'antiquariato e dello stile elegante fatto di giacca e cravatta, Alessio incarna un'anima vintage che lo rende unico nel panorama dei giovanissimi talenti italiani: una voce giovane con il cuore e il gusto musicale di un'altra epoca.
Come racconta lui stesso: «L'esperienza di The Voice è stata entusiasmante. Mi ha permesso di realizzare il mio più grande sogno: conoscere Massimo Ranieri. E al mio rientro a scuola sono persino riuscito a "convertire" i miei compagni al ranierismo. Ringrazio tutta la redazione per avermi trattato come un principe e, in particolare, Antonella Clerici per la sua gentilezza e bontà.»