Incendi vicino all'ospedale San Paolo: individuato e denunciato un 40enne barese
L'operazione della Polizia Locale. Il soggetto che aveva appiccato fuochi in due giornate distinte
martedì 14 luglio 2026
10.23
Individuato dalla Polizia Locale, il soggetto che aveva appiccato fuochi in due giornate distinte, il 26 e 28 maggio scorsi, sui suoli in Strada La Carrara, nei pressi dell'uscita di emergenza della Ferrotramviaria, in prossimità dell'Ospedale San Paolo a Bari. Dopo una puntuale attività di indagine, all'indomani degli episodi delittuosi, grazie alle immagini delle telecamere della videosorveglianza della zona ed una puntuale attività di osservazione e ricerca del soggetto autore degli incendi, gli agenti della Polizia locale di Bari sono riusciti a ricostruire i fatti e l'identità dell'autore.
Gli episodi avevano destato preoccupazione sia per la vicinanza del nosocomio pubblico che per l'eventuale pericolosità per la salute pubblica. Dagli esami eseguiti sul suolo e le tracce lasciate a seguito dei due incendi, comunque, è emerso dal test di "cessione", che i rifiuti inorganici residui non hanno presentato indici di pericolosità inquinante, e che i rifiuti caratterizzati erano costituiti da matrice solida priva di componenti liquide, già combusti ed inertizzati dall'azione del fuoco, escludendo la presenza di sversamenti o rilasci di contaminanti fluidi nel terreno. Pertanto il suolo sottostante l'area degli incendi non è stato interessato da alcuna alterazione o migrazione di sostanze nocive.
Per l'uomo, denunciato, un 40enne, è stata inviata informativa all'autorità giudiziaria con l'ipotesi di reato ex art. 256 bis del D.Lgs.152/2006 (Testo Unico Ambientale), attualmente al vaglio dell'autorità stessa nel rispetto del contraddittorio sempre garantito con la difesa di parte. La difesa del territorio è parte significativa per la Tutela dell'Ambiente, un principio che va tutelato da tutta la collettività, con una azione sinergica e collaborativa con tutte le Forze di Polizia. L'ecosistema globale sta cambiando e la salvaguardia del verde e dell'Ambiente è un obiettivo fondamentale.
Gli episodi avevano destato preoccupazione sia per la vicinanza del nosocomio pubblico che per l'eventuale pericolosità per la salute pubblica. Dagli esami eseguiti sul suolo e le tracce lasciate a seguito dei due incendi, comunque, è emerso dal test di "cessione", che i rifiuti inorganici residui non hanno presentato indici di pericolosità inquinante, e che i rifiuti caratterizzati erano costituiti da matrice solida priva di componenti liquide, già combusti ed inertizzati dall'azione del fuoco, escludendo la presenza di sversamenti o rilasci di contaminanti fluidi nel terreno. Pertanto il suolo sottostante l'area degli incendi non è stato interessato da alcuna alterazione o migrazione di sostanze nocive.
Per l'uomo, denunciato, un 40enne, è stata inviata informativa all'autorità giudiziaria con l'ipotesi di reato ex art. 256 bis del D.Lgs.152/2006 (Testo Unico Ambientale), attualmente al vaglio dell'autorità stessa nel rispetto del contraddittorio sempre garantito con la difesa di parte. La difesa del territorio è parte significativa per la Tutela dell'Ambiente, un principio che va tutelato da tutta la collettività, con una azione sinergica e collaborativa con tutte le Forze di Polizia. L'ecosistema globale sta cambiando e la salvaguardia del verde e dell'Ambiente è un obiettivo fondamentale.