Lecce, paura nella movida in piazzetta Santa Chiara: 28enne arrestato dopo aver aggredito due poliziotti
Il giovane, residente a Minervino di Lecce, è accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale
lunedì 2 novembre 2026
9.49
Serata di tensione nel centro di Lecce, dove un ventottenne residente a Minervino di Lecce è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato con le accuse, a vario titolo, di lesioni a pubblico ufficiale, resistenza, oltraggio, minacce gravi e violenza privata aggravata, anche nei confronti degli avventori di pubblici esercizi.
L'intervento delle Volanti della Questura è iniziato intorno alle 22.30 del 29 ottobre, in piazzetta Santa Chiara, dopo la segnalazione di una cittadina che aveva riferito della presenza di un uomo particolarmente aggressivo all'interno di un locale. Secondo quanto ricostruito, il giovane pretendeva da bere e da fumare, infastidendo gli altri presenti. All'arrivo degli agenti si era inizialmente allontanato, per poi tornare nella piazza circa un'ora dopo, in uno stato di alterazione psicofisica che, secondo la ricostruzione della Polizia, sarebbe stato riconducibile all'assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
Una volta rientrato nella piazzetta, avrebbe iniziato a inveire contro turisti e clienti, minacciandoli di morte e brandendo alcune sedie dei locali. Alla vista degli agenti avrebbe tentato di afferrare una sedia in ferro per colpirli, simulando ripetutamente il tentativo di sferrare testate. La mediazione dei poliziotti, durata circa venti minuti e finalizzata a riportarlo alla calma e a proteggere le numerose persone presenti, comprese famiglie con bambini, non avrebbe prodotto risultati. Durante quelle fasi, il giovane si sarebbe anche parzialmente denudato, esponendo i genitali.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando il ventottenne avrebbe fatto irruzione in un bar vicino, seminando il panico tra gli avventori e bloccando le uscite. Successivamente avrebbe colpito con violenti pugni i muri esterni del locale, riportando ferite alle nocche e continuando a minacciare i presenti.
A quel punto, per impedire ulteriori episodi di violenza e atti di autolesionismo, gli agenti hanno proceduto al contenimento. Durante l'immobilizzazione il giovane avrebbe colpito un poliziotto con un calcio e provocato a un secondo agente una distorsione al polso. Anche negli uffici della Questura avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo, tanto da rendere necessario l'intervento per due volte del personale sanitario del 118, chiamato per prestare le cure necessarie e somministrare terapie calmanti. Secondo quanto riferito, il ventottenne avrebbe rivolto sputi e offese anche ai sanitari.
I due poliziotti feriti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce: per loro una prognosi rispettivamente di sette e cinque giorni.
Dopo le formalità di rito e l'informativa al pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Lecce, il ventottenne è stato trasferito nella notte nella casa circondariale di Lecce Borgo San Nicola, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi giudiziarie. La persona coinvolta è da considerarsi non colpevole fino a eventuale condanna definitiva.
L'intervento delle Volanti della Questura è iniziato intorno alle 22.30 del 29 ottobre, in piazzetta Santa Chiara, dopo la segnalazione di una cittadina che aveva riferito della presenza di un uomo particolarmente aggressivo all'interno di un locale. Secondo quanto ricostruito, il giovane pretendeva da bere e da fumare, infastidendo gli altri presenti. All'arrivo degli agenti si era inizialmente allontanato, per poi tornare nella piazza circa un'ora dopo, in uno stato di alterazione psicofisica che, secondo la ricostruzione della Polizia, sarebbe stato riconducibile all'assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
Una volta rientrato nella piazzetta, avrebbe iniziato a inveire contro turisti e clienti, minacciandoli di morte e brandendo alcune sedie dei locali. Alla vista degli agenti avrebbe tentato di afferrare una sedia in ferro per colpirli, simulando ripetutamente il tentativo di sferrare testate. La mediazione dei poliziotti, durata circa venti minuti e finalizzata a riportarlo alla calma e a proteggere le numerose persone presenti, comprese famiglie con bambini, non avrebbe prodotto risultati. Durante quelle fasi, il giovane si sarebbe anche parzialmente denudato, esponendo i genitali.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando il ventottenne avrebbe fatto irruzione in un bar vicino, seminando il panico tra gli avventori e bloccando le uscite. Successivamente avrebbe colpito con violenti pugni i muri esterni del locale, riportando ferite alle nocche e continuando a minacciare i presenti.
A quel punto, per impedire ulteriori episodi di violenza e atti di autolesionismo, gli agenti hanno proceduto al contenimento. Durante l'immobilizzazione il giovane avrebbe colpito un poliziotto con un calcio e provocato a un secondo agente una distorsione al polso. Anche negli uffici della Questura avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo, tanto da rendere necessario l'intervento per due volte del personale sanitario del 118, chiamato per prestare le cure necessarie e somministrare terapie calmanti. Secondo quanto riferito, il ventottenne avrebbe rivolto sputi e offese anche ai sanitari.
I due poliziotti feriti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce: per loro una prognosi rispettivamente di sette e cinque giorni.
Dopo le formalità di rito e l'informativa al pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Lecce, il ventottenne è stato trasferito nella notte nella casa circondariale di Lecce Borgo San Nicola, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi giudiziarie. La persona coinvolta è da considerarsi non colpevole fino a eventuale condanna definitiva.