Ostuni, minacce e persecuzioni ai danni di due parenti: 55enne agli arresti domiciliari
Avrebbero subito nel tempo una serie di comportamenti intimidatori, forse per questioni ereditarie
giovedì 5 novembre 2026
9.30
Un uomo di 55 anni, residente a Ostuni, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l'accusa di atti persecutori nei confronti di due familiari. Il provvedimento cautelare è stato eseguito lo scorso fine settimana dagli agenti del Commissariato di Polizia, in seguito a un'ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dai due parenti dell'uomo, che avrebbero subito nel tempo una serie di comportamenti intimidatori riconducibili, secondo l'ipotesi investigativa, a vecchi contrasti legati a questioni ereditarie. In particolare, a partire dallo scorso luglio, uno dei familiari avrebbe ricevuto numerosi messaggi contenenti minacce, anche di morte. Le condotte contestate non si sarebbero limitate alle comunicazioni: l'indagato avrebbe ripetutamente avvicinato e molestato il parente anche in luoghi pubblici, rivolgendogli insulti e ulteriori intimidazioni.
Tra gli episodi al centro dell'attività investigativa figura anche l'incendio che, nella notte del 19 agosto, ha distrutto l'automobile del familiare. Dopo il rogo, l'uomo avrebbe continuato a inviargli messaggi minacciosi, facendo riferimento proprio a quanto accaduto al veicolo. Gli investigatori del Commissariato di Ostuni hanno ricostruito la vicenda attraverso l'acquisizione di elementi utili e l'analisi delle immagini registrate da sistemi di videosorveglianza privati. Gli accertamenti hanno portato alla definizione di un quadro indiziario che ha consentito alla Procura di richiedere la misura cautelare.
Il cinquantacinquenne è stato quindi collocato agli arresti domiciliari, come disposto dall'autorità giudiziaria. Le accuse contestate sono provvisorie e dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario. L'uomo è da considerarsi presunto innocente fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.
Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dai due parenti dell'uomo, che avrebbero subito nel tempo una serie di comportamenti intimidatori riconducibili, secondo l'ipotesi investigativa, a vecchi contrasti legati a questioni ereditarie. In particolare, a partire dallo scorso luglio, uno dei familiari avrebbe ricevuto numerosi messaggi contenenti minacce, anche di morte. Le condotte contestate non si sarebbero limitate alle comunicazioni: l'indagato avrebbe ripetutamente avvicinato e molestato il parente anche in luoghi pubblici, rivolgendogli insulti e ulteriori intimidazioni.
Tra gli episodi al centro dell'attività investigativa figura anche l'incendio che, nella notte del 19 agosto, ha distrutto l'automobile del familiare. Dopo il rogo, l'uomo avrebbe continuato a inviargli messaggi minacciosi, facendo riferimento proprio a quanto accaduto al veicolo. Gli investigatori del Commissariato di Ostuni hanno ricostruito la vicenda attraverso l'acquisizione di elementi utili e l'analisi delle immagini registrate da sistemi di videosorveglianza privati. Gli accertamenti hanno portato alla definizione di un quadro indiziario che ha consentito alla Procura di richiedere la misura cautelare.
Il cinquantacinquenne è stato quindi collocato agli arresti domiciliari, come disposto dall'autorità giudiziaria. Le accuse contestate sono provvisorie e dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario. L'uomo è da considerarsi presunto innocente fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.