Traffico nei pressi dell'ospedale di Andria: difficoltà soprattutto per i mezzi di soccorso
L'auspicio è che con qualche piccolo correttivo finalizzato a rendere più fluida la circolazione
sabato 31 gennaio 2026
10.08
La nuova viabilità nei pressi dell'ospedale "Lorenzo Bonomo" di Andria, in pieno centro cittadino, che è stata introdotta a fine 2025 con modifiche significative cambiando alcuni sensi di marcia per migliorare il traffico non è servita, come auspicato, ad un decongestionamento complessivo, almeno non all'altezza del nosocomio, dove capita di ritrovarsi, in alcune ore particolari, incolonnati.
Ma se gli automobilisti non possono fare altro che armarsi di pazienza e attendere che il traffico defluisca stessa cosa non può dirsi per i mezzi di soccorso, i cui autisti, al contrario, devono fare presto per trasportare utenti in Pronto soccorso o per recarsi sui luoghi dove c'è bisogno urgente dei sanitari.
E purtroppo, non di rado, capita che si ritrovino in ingorghi, da quando cioè è stato istituito il nuovo senso di marcia "a salire" verso viale Istria provenendo dalle vie XXIV Maggio, Vittorio Veneto e via Pasubio, dalle quali si può "scendere" verso via Montesanto e via Milite Ignoto. Il problema è che le strade che portano verso l'ospedale confluiscono da viale Martiri di Cefalonia e via XXIV Maggio tutte verso l'incrocio semaforico e l'ospedale dove si crea questo "tappo" che crea difficoltà, appunto, ai mezzi di soccorso che da viale Istria-viale Venezia Giulia, per esempio, devono raggiungere il Pronto soccorso.
"Servirebbe una corsia di emergenza dal semaforo di viale Martiri di Cefalonia che consenta di giungere sino all'ingresso del Pronto Soccorso in maniera più agevole", suggerisce chi quotidianamente compie "l'impresa". Così come, quando un'ambulanza esce dall'ospedale in emergenza da viale Istria deve percorrere tutte le strade per girare attorno all'ospedale (via Principe Amedeo, via Duca di Genova, tornare indietro su Corso Cavour..) e solo così può riuscire ad andare verso Trani e Barletta, tragitto utile per raggiungere (lo ricordiamo) l'autostrada o utilizzare la tangenziale per arrivare più velocemente in altre zone della città.
Senza parlare, poi, delle ambulanze del 118 che stazionano in via Vittorio Veneto, per parcheggiare fronte marcia, affinché possano uscire in maniera rapida in viale Istria, gli autisti sono costretti a fermare il traffico ed effettuare una retromarcia verso via Vittorio Veneto perché le due strade di via Vittorio Veneto e via Pasubio, essendo strette, si riducono ulteriormente a causa delle auto in sosta e quindi si prestano meno ad essere percorse da mezzi di soccorso come le ambulanze.
L'auspicio è che con qualche piccolo correttivo finalizzato a rendere più fluida la circolazione per i mezzi di soccorso, possano essere attenuati questi disagi e giungere all'obiettivo dell'amministrazione comunale e cioè "migliorare ed ottimizzare la circolazione stradale su queste strade, per ridurre l'elevato traffico dei veicoli che si verifica soprattutto nelle ore serali", come aveva dichiarato alla vigilia dell'avvio della "rivoluzione nella circolazione" l'assessore al traffico Pasquale Colasuonno.
Ma se gli automobilisti non possono fare altro che armarsi di pazienza e attendere che il traffico defluisca stessa cosa non può dirsi per i mezzi di soccorso, i cui autisti, al contrario, devono fare presto per trasportare utenti in Pronto soccorso o per recarsi sui luoghi dove c'è bisogno urgente dei sanitari.
E purtroppo, non di rado, capita che si ritrovino in ingorghi, da quando cioè è stato istituito il nuovo senso di marcia "a salire" verso viale Istria provenendo dalle vie XXIV Maggio, Vittorio Veneto e via Pasubio, dalle quali si può "scendere" verso via Montesanto e via Milite Ignoto. Il problema è che le strade che portano verso l'ospedale confluiscono da viale Martiri di Cefalonia e via XXIV Maggio tutte verso l'incrocio semaforico e l'ospedale dove si crea questo "tappo" che crea difficoltà, appunto, ai mezzi di soccorso che da viale Istria-viale Venezia Giulia, per esempio, devono raggiungere il Pronto soccorso.
"Servirebbe una corsia di emergenza dal semaforo di viale Martiri di Cefalonia che consenta di giungere sino all'ingresso del Pronto Soccorso in maniera più agevole", suggerisce chi quotidianamente compie "l'impresa". Così come, quando un'ambulanza esce dall'ospedale in emergenza da viale Istria deve percorrere tutte le strade per girare attorno all'ospedale (via Principe Amedeo, via Duca di Genova, tornare indietro su Corso Cavour..) e solo così può riuscire ad andare verso Trani e Barletta, tragitto utile per raggiungere (lo ricordiamo) l'autostrada o utilizzare la tangenziale per arrivare più velocemente in altre zone della città.
Senza parlare, poi, delle ambulanze del 118 che stazionano in via Vittorio Veneto, per parcheggiare fronte marcia, affinché possano uscire in maniera rapida in viale Istria, gli autisti sono costretti a fermare il traffico ed effettuare una retromarcia verso via Vittorio Veneto perché le due strade di via Vittorio Veneto e via Pasubio, essendo strette, si riducono ulteriormente a causa delle auto in sosta e quindi si prestano meno ad essere percorse da mezzi di soccorso come le ambulanze.
L'auspicio è che con qualche piccolo correttivo finalizzato a rendere più fluida la circolazione per i mezzi di soccorso, possano essere attenuati questi disagi e giungere all'obiettivo dell'amministrazione comunale e cioè "migliorare ed ottimizzare la circolazione stradale su queste strade, per ridurre l'elevato traffico dei veicoli che si verifica soprattutto nelle ore serali", come aveva dichiarato alla vigilia dell'avvio della "rivoluzione nella circolazione" l'assessore al traffico Pasquale Colasuonno.