Truffa del finto finanziere a Bari, ma l'anziana smaschera il raggiro

«I suoi gioielli sarebbero il provento di una rapina», si è sentita dire una 70enne che ha fiutato l'inganno

domenica 30 agosto 2026 13.14
A cura di Nicola Miccione
Le truffe ai danni degli anziani sono diventate un allarme sociale. L'ultimo colpo avrebbe fruttato un bottino corposo se non fosse intervenuta la Squadra Mobile della Questura di Bari che hanno arrestato un 26enne di Nocera Inferiore e un 28enne tunisino, assistiti dall'avvocato Antonio Lisi, per tentata truffa aggravata.

L'episodio risale allo scorso mercoledì. I due, infatti, in trasferta in Puglia su una Nissan Twingo presa a noleggio, «in concorso tra loro oltre che, presumibilmente - secondo gli inquirenti -, con un'altra persona allo stato ignota», con la modalità del finto finanziere, avrebbero tentato di truffare una 70enne del quartiere Libertà provando ad arraffare dei monili in oro. Preziosi da «controllare in quanto, a seguito di indagini - è scritto -, sarebbero risultati essere il provento di una rapina».

I Falchi, dopo aver pedinato l'auto, «che si fermava vicino ad un condominio» in via Brigata Bari, si sono appostati in osservazione, mentre il 28enne, dopo essere sceso dall'auto condotta dal 26enne, è entrato in uno stabile. Poi è uscito, ma è stato bloccato dagli agenti. In sede di denuncia, la vittima ha detto di essere stata contattata da una persona «che le preannunciava l'arrivo della Guardia di Finanza per verificare se nella sua casa si trovassero gioielli provento di una rapina».

E per rendere il tutto ancora più credibile il 28enne, sopraggiunto nell'abitazione, «le diceva che bisognava portare in caserma i gioielli per visionarli». I due sono stati arrestati: il 26enne è finito ai domiciliari, mentre il 28enne, denunciato anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato portato nel carcere di Bari.