Xylella, firmato a Lecce il Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia e Dajs

L'obiettivo è tutelare le province più colpite con progetti di rigenerazione sostenibile

domenica 15 maggio 2022 10.50
Questa mattina, presso l'Auditorium del Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" a Lecce, è stato presentato e sottoscritto il Protocollo d'intesa tra Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino e Regione Puglia, per l'attuazione del Piano di rigenerazione sostenibile dell'agricoltura nei territori colpiti da Xylella fastidiosa.

L'obiettivo del protocollo è quello di avviare azioni sinergiche tra la Regione Puglia e il DAJS per la rigenerazione sostenibile agricola delle tre province di Lecce, Brindisi e Taranto colpite dalla fitopatia Xylella Fastidiosa, la cui diffusione riguarda oggi un'area superiore a 7000 kmq e interessa quasi completamente le tre province.

Il Piano di rigenerazione sostenibile dell'agricoltura nei territori colpiti da Xylella fastidiosa parte dagli investimenti in progetti pilota di oltre 75 aziende, su terreni gravemente colpiti da xylella. Investimenti che puntano alla diversificazione, all'innovazione e alla sostenibilità, legati da un progetto trasversale di ricerca supportato da oltre 50 ricercatori dei più importanti enti pubblici di ricerca pugliesi: Università del Salento, Istituto Agronomico Mediterraneo (CIHEAM), Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), Centro Nazionale Ricerche (IPSP - CNR), Università degli Studi di Bari (UNIBA), Politecnico di Bari (POLIBA).

Alla firma del protocollo hanno partecipato il Presidente della Regione Puglia (in collegamento streaming), l'Assessora all'Ambiente, paesaggio e urbanistica, l'Assessore all'Agricoltura (in collegamento streaming), il magnifico rettore dell'Università del Salento, Fabio Pollice e il presidente del DAJS Pantaleo Piccinno.

"Oggi – ha commentato il Presidente della Regione Puglia – stiamo compiendo un pezzo di una strategia complessiva che ha a che fare con il sostegno alla ricerca e con un efficientamento del meccanismo delle eradicazioni delle piante infette, che l'Arif sta compiendo insieme all'Assessorato all'Agricoltura con grande puntualità. Serviva, però, non solo un piano per consentire alle grandi aziende di piantare nuove cultivar resistenti individuate dalla ricerca, ma occorreva anche una visione che noi oggi presentiamo attraverso la firma di questo protocollo, che creasse anche la possibilità per tutta una comunità di iniziare un processo di ricostruzione del paesaggio e dell'olivicoltura salentina. Il processo sarà lungo, siamo consapevoli che non riusciremo a risolvere le questioni che abbiamo di fronte schioccando le dita, ma siamo altrettanto convinti di procedere uniti in questa battaglia, giacché non ci sono più le polemiche di un tempo tra imprenditori e comunità scientifica, e di avere la comune volontà di risolvere questa drammatica vicenda che ci coinvolge da anni".

Il Progetto, presentato dal DAJS e condiviso con la Regione, risulta coerente con le finalità del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale -PPTR. Questa iniziativa può essere annoverata fra quelle che determinano la cosiddetta "Produzione sociale del paesaggio" prevista dalle Norme Tecniche Attuative del PPTR e si esplica con una governance che partendo dall'approvazione di un Protocollo d'intesa iniziale, declina poi in un Patto territoriale locale.