Lecce, Bari e Foggia a rischio retrocessione diretta

In Serie C l’Audace Cerignola si conferma prima tra le pugliesi, ma l'impresa è del Monopoli, che ferma la capolista Benevento.

martedì 24 marzo 2026
A cura di Cosimo Campanella
La penultima domenica di marzo consegna alla Puglia calcistica una prospettiva a breve termine tra più negative degli ultimi decenni, con le tre grandi storiche della nostra regione (Lecce, Bari e Foggia) tutte a rischio retrocessione diretta. Un'eventualità che nel peggiore e più traumatico dei casi vedrebbe nella prossima stagione il Lecce unica squadra pugliese tra Serie A e Serie B, con tutte le altre relegate dalla Serie C in giù, per uno scenario fortemente negativo che andrebbe ad eguagliare quello della stagione 1983/84.

Ed è proprio dal Lecce, e dalla sconfitta di misura dell'Olimpico contro la Roma, che partiamo con la nostra analisi.

Analisi che ci parla di un Lecce che ha disputato una partita più che dignitosa, ma che oltre alla forza della Roma, ha trovato come ostacolo insormontabile la solita sterilità offensiva che tanti punti è costata alla squadra di Eusebio Di Francesco, e per di più a 24 ore dal successo della Cremonese del nuovo mister Marco Giampaolo al "Tardini" di Parma che ha permesso ai grigiorossi lombardi di riagganciare il Lecce.

Lecce che nelle ultime otto partite è quella che di qui alla fine ha di gran lunga il calendario più complicato.

Calendario complicato nelle ultime sei partite anche per il Bari, che nel deprimente secondo tempo del "San Nicola" contro la Carrarese si è quasi sicuramente giocato l'ultimo e decisivo bonus per provare a raggiungere una già di per se complicatissima salvezza diretta.

Con Modena, Monza e Venezia da affrontare nelle prossime tre partite, l'obiettivo realisticamente più alla portata per la squadra di Moreno Longo, è ormai la disputa del playout, un traguardo per il quale i biancorossi devono guardarsi dal ritorno soprattutto del Pescara, squadra decisamente rivitalizzata dall'arrivo di Lorenzo Insigne, e che ha un calendario decisamente più agevole, rispetto a un Bari che, oltre Modena e Venezia al San Nicola, e alla trasferta di Monza, sarà atteso nell'ultima giornata anche dalla difficilissima trasferta di Catanzaro, mentre un po' più alla portata si presentano la trasferta di Avellino, e il decisivo match del San Nicola contro la Virtus Entella.

Calendario alla mano, e salvo ulteriori pesanti penalizzazioni in classifica per Trapani e Siracusa, in Serie C, a cinque giornate dalla fine della stagione regolare, risultano praticamente ridotte al lumicino le speranze per il Foggia di potere quanto meno disputare i playout.

Nonostante lo zero a zero di Cava dé Tirreni abbia finalmente posto fine alla interminabile serie di sconfitte dei satanelli, il Foggia è a -9 dal Picerno quintultimo (comunque fuori portata playout), ma quel che è peggio è si trova a -4 dal duo Trapani-Siracusa, due squadre che i rossoneri di Michele Pazienza affronteranno allo Zaccheria, prima delle difficilissime trasferte di Cosenza, per poi concludere all'ultima giornata con l'impegno casalingo ai limiti del proibitivo contro la Salernitana.

Una situazione che, vista così, ci parla di un destino, quello del Foggia Calcio, quasi segnato.

Di tutt'altro tenore, invece, rispetto ai cugini rossoneri, la situazione dell'Audace Cerignola, che grazie a un rigore di Gambale, ha superato di misura il Giugliano, blindando il settimo posto in classifica (migliore tra le pugliesi di Serie C), e portandosi a - 1 dal sesto posto oggi appannaggio del Crotone.

Settimo posto che ad oggi consentirebbe alla squadra di Vincenzo Maiuri di disputare in casa, con due risultati su tre a disposizione, il primo turno playoff.

Audace Cerignola che resta migliore delle pugliesi del girone C di Serie C, anche se la grande impresa di giornata la compie nel posticipo di ieri sera il Monopoli, che grazie a una doppietta di Longo pone fine ai quattro mesi di imbattibilità della caplista Benevento, che non perdeva da Cosenza-Benevento 2-1 del 23 novembre scorso.

Una sconfitta però quasi del tutto indolore per la "strega" di Floro Flores, anche perchè il Catania secondo in classifica viene fermato sul 1-1 al Massimino da un grande Casarano, che dopo un'ottimo primo tempo, subisce la rete catanese firmata dall'ex ineto Bruzzaniti, ma trova nel finale il gol del pari firmato da Ferrara, per poi resistere al vano assalto finale della vice capolista.

Impresa soltanto sfiorata infine per la Team Altamura, che all'Arechi di Salerno trova subito il gol del vantaggio con Grande, ma poi é costretta all'inferiorità numerica per 70 minuti a causa dell'espulsione di Curcio.

Subita nel fnale di primo tempo la rete del pari della Salernitana, arrivata grazie a un calcio di rigore messo a segno da Facundo Lescano, la Team Altamura resiste egregiamente agli attacchi dei padroni di casa, per poi capitolare a causa di un beffardo pallonetto di Anastasio a un quarto d'ora dalla fine.

Team Altamura ora undicesima in classifica, poizione che in caso di successo del Potenza in Coppa Italia di Serie C varrebbe comunque la qualificazione ai playoff.