
Lodispoto: «Ben 64mln di euro di opere bloccate per mancata approvazione del bilancio»
La nota del Presidente della Provincia Bat
mercoledì 25 febbraio 2026
Comunicato Stampa
«Oggi leggo sulla stampa le dichiarazioni del sindaco di Canosa sulla pericolosità della strada provinciale 2. Ebbene, potrei sorvolare sul tentativo di ascrivere alla Provincia qualche responsabilità, ma proprio non posso perché significherebbe agevolare l'inquinamento della pubblica opinione», dichiara il Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Bernardo Lodispoto.
«Al sindaco rispondo con le carte: ci sono diversi interventi di potenziamento e riqualificazione del patrimonio viario e infrastrutturale inseriti nel bilancio di previsione provinciale che non possono avviarsi per mancata approvazione del provvedimento. Giova ricordare come il Piano triennale delle Opere Pubbliche sia il frutto di un lavoro collettivo che abbiamo portato avanti con i sindaci e, ciononostante, ho ritenuto ugualmente di invitare tutti a dicembre a ulteriori riflessioni condivise per eventuali modifiche».
«Non solo non hanno fatto alcuna proposta, ma hanno impedito l'approvazione di un provvedimento scritto in modo collegiale solo perché il sottoscritto non ha rassegnato le sue dimissioni. Non potrei dimettermi: se lo facessi, la Provincia sarebbe allo sbando ed è già complicato guidarla in queste condizioni. Oltretutto, perché dovrei? Non hanno formulato -perché non potevano farlo- alcun appunto politico o amministrativo nei miei riguardi, perciò si tratta solo di una questione strumentale che non posso assecondare».
«Ebbene, nello specifico, per la strada provinciale 2 anche nel territorio di Canosa c'erano interventi di grande portata: 2 milioni e 158 mila euro per il ponte al km 72,1, 160 mila euro per lo svincolo al km 39 e 12 milioni e 500 mila euro per la viabilità di servizio "andriese coratina". Tutte opere di cui non possiamo affidare la progettazione perché non è stato approvato il bilancio. Allora, chiedo al collega sindaco di Canosa come agli altri del territorio: di chi è la responsabilità? Se gli interventi non sono partiti, i cittadini devono "ringraziare" i sindaci che hanno disertato ogni confronto e tutti i componenti dimissionari. Hanno subordinato il bene della comunità ai giochi politici. A me piace parlare con i numeri e le carte: a causa del loro comportamento, ci sono 63 milioni e 415 mila euro di interventi che sarebbero già partiti con le progettazioni, ma sono bloccati. Ne dovranno dar conto agli elettori», conclude.
«Al sindaco rispondo con le carte: ci sono diversi interventi di potenziamento e riqualificazione del patrimonio viario e infrastrutturale inseriti nel bilancio di previsione provinciale che non possono avviarsi per mancata approvazione del provvedimento. Giova ricordare come il Piano triennale delle Opere Pubbliche sia il frutto di un lavoro collettivo che abbiamo portato avanti con i sindaci e, ciononostante, ho ritenuto ugualmente di invitare tutti a dicembre a ulteriori riflessioni condivise per eventuali modifiche».
«Non solo non hanno fatto alcuna proposta, ma hanno impedito l'approvazione di un provvedimento scritto in modo collegiale solo perché il sottoscritto non ha rassegnato le sue dimissioni. Non potrei dimettermi: se lo facessi, la Provincia sarebbe allo sbando ed è già complicato guidarla in queste condizioni. Oltretutto, perché dovrei? Non hanno formulato -perché non potevano farlo- alcun appunto politico o amministrativo nei miei riguardi, perciò si tratta solo di una questione strumentale che non posso assecondare».
«Ebbene, nello specifico, per la strada provinciale 2 anche nel territorio di Canosa c'erano interventi di grande portata: 2 milioni e 158 mila euro per il ponte al km 72,1, 160 mila euro per lo svincolo al km 39 e 12 milioni e 500 mila euro per la viabilità di servizio "andriese coratina". Tutte opere di cui non possiamo affidare la progettazione perché non è stato approvato il bilancio. Allora, chiedo al collega sindaco di Canosa come agli altri del territorio: di chi è la responsabilità? Se gli interventi non sono partiti, i cittadini devono "ringraziare" i sindaci che hanno disertato ogni confronto e tutti i componenti dimissionari. Hanno subordinato il bene della comunità ai giochi politici. A me piace parlare con i numeri e le carte: a causa del loro comportamento, ci sono 63 milioni e 415 mila euro di interventi che sarebbero già partiti con le progettazioni, ma sono bloccati. Ne dovranno dar conto agli elettori», conclude.


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