Ospedale Riuniti Foggia
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Allarme listeriosi in Puglia, primo caso nel Foggiano

Dopo la positività di una donna incinta, controlli della Asl nei supermercati di Foggia, Cerignola e Orta Nova

In Puglia è allarme listeriosi: dopo il primo caso nel foggiano, cresce la tensione nella regione.

La donna incinta che ha contratto l'infezione, confermata il 6 novembre, è ricoverata all'ospedale "Riuniti" di Foggia da una settimana e ha lasciato da poco il reparto rianimazione. Sospetto anche il caso di un uomo di 55 anni, che è stato ricoverato sempre in rianimazione a Foggia lo scorso sabato. La prima potrebbe essersi infettata dopo aver mangiato wurstel contaminati, mentre il secondo un tramezzino con salmone e maionese della catena "Allegri sapori".

La situazione in Puglia e in Italia

A seguito del primo contagio accertato, l'Asl di Foggia ha provveduto ad effettuare controlli nei supermercati di Foggia, Ortanova e Cerignola. Dalle verifiche è emerso che i tramezzini ritenuti fonte del contagio erano già stati ritirati dal commercio, anche in seguito a un circolare del Ministero della Salute risalente allo scorso 4 ottobre. Il contagio si spiega con il periodo di incubazione che può arrivare a 70 giorni.

Dal 2020, in Italia sono stati rilevati 3 morti e 71 contagi, in aumento rispetto al passato.

Listeriosi: definizione, sintomi e trattamento

Come riporta il sito "The Whom Healthy", la listeriosi invasiva è una grave infezione che avviene dopo l'ingestione di alimenti contaminati dal batterio Listeria monocyotgenes. Il tempo di incubazione è in media di tre settimane, ma può prolungarsi fino a settanta giorni. Sono stati rilevati anche casi di infezione benigna i cui sintomi si sono manifestati nell'arco di quarantottore. I sintomi più frequenti sono nausea e vomito, mal di testa, febbre alta e brividi. Se contrarre l'infezione di solito non porta conseguenze in individui sani, per i quali si parla di una forma di listeriosi non invasiva, la situazione va tenuta sotto controllo nel caso di soggetti fragili (anziani, neonati, gestanti, immunodepressi, sieropositivi, individui con basse difese immunitarie). Il trattamento si effettua con un antibiotico. Nei casi più gravi, è opportuno rivolgersi al medico di base.

Contagio e trasmissione

Il contagio avviene tramite l'assunzione di prodotti come carne, pollame, pesce e prodotti casarei freschi contaminati dal batterio Listeria monocytogenes. L'infezione si potrebbe contrarre anche con l'assunzione di alimenti contaminati conservati in precarie condizioni igieniche o di verdure contaminate dalla terra o dal letame che funge da fertilizzante. Sono rari i casi registrati di infezione avvenuta in ospedale.

Quando il batterio in questione entra in un'azienda di prodotti alimentari, può sopravvivere per diversi anni, arrivando a contaminare i prodotti. Il batterio si inserisce in alimenti crudi come carne e verdure oppure in alimenti contaminati a seguito della cottura o della trasformazione, come formaggi, specie non pastorizzati, carne, pesce affumicato, latte crudo, prodotti a base di latte non pastorizzato. Il batterio listeria non sopravvive alla pastorizzazione e alla cottura, ma negli hot-dog e nei piatti delle gastronomie la contaminazione può avvenire anche dopo la cottura. L listeria può moltiplicarsi sino a contagiare anche altri prodotti conservati in frigorifero.
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