
Attualità
Ammonta a circa 150 milioni di euro la spesa dei pugliesi per imbandire le tavole di Pasqua
Sette su dieci che hanno scelto di festeggiare a casa propria oppure da parenti e amici
Puglia - domenica 5 aprile 2026
10.25
Ammonta a circa 150 milioni di euro la spesa dei pugliesi per imbandire le tavole di Pasqua, con sette su dieci che hanno scelto di festeggiare a casa propria oppure da parenti e amici. E' il bilancio stimato da Coldiretti Puglia per il pranzo pasquale, mentre a Pasquetta cresce la voglia di stare all'aria aperta tra agriturismi e picnic grazie al bel tempo e al clima tornato mite, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la Puglia nei giorni scorsi.
La maggioranza dei pugliesi ha quindi puntato sulle tavolate domestiche con una media di sei invitati e per cucinare – aggiunge Coldiretti Puglia - si sono dedicate circa due ore ai fornelli, con le uova protagoniste assolute del periodo pasquale quando si registra il picco dei consumi con circa dieci milioni di pezzi.
Il simbolo della tradizione resta l'agnello presente in quasi la metà delle tavole tra case, ristoranti e agriturismi, un piatto che non è solo identità ma anche sostegno concreto ai pastori alle prese con l'aumento dei costi che mette in difficoltà i pascoli.
Sulle tavole vincono le ricette tipiche delle diverse aree della Puglia – dice Coldiretti Puglia - a partire dal cutturiddu, preparato con agnello e erbe delle Murge, fino al benedetto con capocollo di Martina Franca, agrumi, ricotta, asparagi, taralli e uova sode, passando per l'incrapiata che arricchisce fave e cicorie con pane casereccio abbrustolito, accompagnata da cipolle rosse o peperoni verdi fritti.
Accanto alla carne non mancano i menu di mare – ricorda Coldiretti Puglia - con baccalà fritto, primi con asparagi e gamberetti e le immancabili fritture di paranza, seppie e gamberi a completare una tavola che racconta tutta la ricchezza della tradizione pugliese.
In scena il grande ritorno delle specialità locali della Puglia dai taralli glassati pasquali ai dolci di pasta di mandorla, con l'agnello di pasta reale – conclude Coldiretti Puglia - dalla "cupeta salentina" fino alle colombe agricole, le puddhriche leccesi e alle scarcelle baresi o squarcelle foggiane.
La maggioranza dei pugliesi ha quindi puntato sulle tavolate domestiche con una media di sei invitati e per cucinare – aggiunge Coldiretti Puglia - si sono dedicate circa due ore ai fornelli, con le uova protagoniste assolute del periodo pasquale quando si registra il picco dei consumi con circa dieci milioni di pezzi.
Il simbolo della tradizione resta l'agnello presente in quasi la metà delle tavole tra case, ristoranti e agriturismi, un piatto che non è solo identità ma anche sostegno concreto ai pastori alle prese con l'aumento dei costi che mette in difficoltà i pascoli.
Sulle tavole vincono le ricette tipiche delle diverse aree della Puglia – dice Coldiretti Puglia - a partire dal cutturiddu, preparato con agnello e erbe delle Murge, fino al benedetto con capocollo di Martina Franca, agrumi, ricotta, asparagi, taralli e uova sode, passando per l'incrapiata che arricchisce fave e cicorie con pane casereccio abbrustolito, accompagnata da cipolle rosse o peperoni verdi fritti.
Accanto alla carne non mancano i menu di mare – ricorda Coldiretti Puglia - con baccalà fritto, primi con asparagi e gamberetti e le immancabili fritture di paranza, seppie e gamberi a completare una tavola che racconta tutta la ricchezza della tradizione pugliese.
In scena il grande ritorno delle specialità locali della Puglia dai taralli glassati pasquali ai dolci di pasta di mandorla, con l'agnello di pasta reale – conclude Coldiretti Puglia - dalla "cupeta salentina" fino alle colombe agricole, le puddhriche leccesi e alle scarcelle baresi o squarcelle foggiane.


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