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Cronaca
Da Cerignola nella Bat per i furti d'auto, operazione della Polizia di Stato
Misure cautelari per furto, riciclaggio e ricettazione di autovetture
Puglia - martedì 31 marzo 2026
12.19
Alle prime ore di martedì 31 marzo, su ordine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, la Polizia di Stato della BAT, in collaborazione con il Comando della Polizia Locale di Barletta, ha eseguito l'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 15 cerignolani (12 in custodia cautelare in carcere e 3 agli arresti domiciliari) ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al furto, riciclaggio e ricettazione di autovetture.
In particolare, l'attività investigativa della Sezione Reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Questura di Andria, sotto la direzione della Procura di Trani, si è concentrata su un sodalizio criminale cerignolano dedito, senza soluzione di continuità, al compimento di reati di natura predatoria nel territorio della provincia Barletta Andria Trani.
Nello specifico, è stato smantellato un articolato sistema criminale che gestiva l'intera filiera delinquenziale, dal singolo furto dell'autovettura, al suo smontaggio sino alla successiva rivendita dei pezzi all'ingrosso.
I furti contestati, registrati nella sesta provincia pugliese a partire dal giugno 2025, venivano realizzati simultaneamente da diverse "batterie" operative, capaci di trafugare fino a 7 veicoli al giorno. Si tratta di soggetti altamente specializzati, in gradi di asportare un'autovettura anche nel giro di qualche minuto.
I veicoli, dopo il furto, venivano trasportati in aperta campagna ove, ad attenderli, vi erano altri sodali deputati a "cannibalizzare" l'autovettura. Numerosi i "cimiteri" di auto smembrate rinvenuti principalmente nel territorio del Comune di Barletta e spesso individuati grazie al prezioso contributo degli agenti della Polizia Locale.
Successivamente, con gravi ripercussioni anche in materia ambientale, la carcassa del veicolo veniva, il più delle volte, data alle fiamme per coprire ogni eventuale traccia del reato.
Infine, i pezzi – smontati e trafugati – venivano trasportati a Cerignola, all'interno di autoparchi e autodemolitori compiacenti, che suddividevano, imballavano e reintroducevano sul mercato le singole componentistiche.
Durante l'attività investigativa sono stati effettuati diversi riscontri che hanno consentito di verificare la presenza di interi box contenenti migliaia di pezzi di autovetture rubate e pronti per essere reimmessi sul mercato.
L'operazione si aggiunge alle pregresse attività della Polizia di Stato volte al contrasto dei furti d'auto, determinando, nella provincia di Barletta Andria Trani, un netto decremento del fenomeno.
Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
In particolare, l'attività investigativa della Sezione Reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Questura di Andria, sotto la direzione della Procura di Trani, si è concentrata su un sodalizio criminale cerignolano dedito, senza soluzione di continuità, al compimento di reati di natura predatoria nel territorio della provincia Barletta Andria Trani.
Nello specifico, è stato smantellato un articolato sistema criminale che gestiva l'intera filiera delinquenziale, dal singolo furto dell'autovettura, al suo smontaggio sino alla successiva rivendita dei pezzi all'ingrosso.
I furti contestati, registrati nella sesta provincia pugliese a partire dal giugno 2025, venivano realizzati simultaneamente da diverse "batterie" operative, capaci di trafugare fino a 7 veicoli al giorno. Si tratta di soggetti altamente specializzati, in gradi di asportare un'autovettura anche nel giro di qualche minuto.
I veicoli, dopo il furto, venivano trasportati in aperta campagna ove, ad attenderli, vi erano altri sodali deputati a "cannibalizzare" l'autovettura. Numerosi i "cimiteri" di auto smembrate rinvenuti principalmente nel territorio del Comune di Barletta e spesso individuati grazie al prezioso contributo degli agenti della Polizia Locale.
Successivamente, con gravi ripercussioni anche in materia ambientale, la carcassa del veicolo veniva, il più delle volte, data alle fiamme per coprire ogni eventuale traccia del reato.
Infine, i pezzi – smontati e trafugati – venivano trasportati a Cerignola, all'interno di autoparchi e autodemolitori compiacenti, che suddividevano, imballavano e reintroducevano sul mercato le singole componentistiche.
Durante l'attività investigativa sono stati effettuati diversi riscontri che hanno consentito di verificare la presenza di interi box contenenti migliaia di pezzi di autovetture rubate e pronti per essere reimmessi sul mercato.
L'operazione si aggiunge alle pregresse attività della Polizia di Stato volte al contrasto dei furti d'auto, determinando, nella provincia di Barletta Andria Trani, un netto decremento del fenomeno.
Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.


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