Rete ecologica verde in Puglia
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Attualità

Firmato il primo disciplinare per la rete ecologica verde in Puglia

Lecce apre la strada ai progetti finanziati insieme a Manfredonia, Ostuni e Foggia

La firma del primo disciplinare segna l'avvio concreto degli interventi per la rete ecologica verde in Puglia e inaugura una nuova stagione di investimenti sul patrimonio naturale regionale, con Lecce prima città a entrare nel vivo dei lavori insieme agli altri progetti finanziati nei Comuni di Manfredonia, Ostuni e Foggia e nella Provincia di Foggia.
La rete ecologica regionale è un sistema di aree naturali, corridoi verdi, zone umide, boschi e paesaggi rurali che collegano tra loro ambienti e habitat, permettendo alla biodiversità di sopravvivere e ai territori di contrastare gli effetti del cambiamento climatico e del consumo di suolo. Non si tratta di un verde solo decorativo, ma di un'infrastruttura viva e funzionale, capace di migliorare la qualità dell'aria, ridurre l'inquinamento, proteggere il paesaggio e offrire spazi fruibili e sicuri per i cittadini.
Il progetto rientra nell'avviso pubblico per la selezione di proposte di attuazione della Rete Ecologica Regionale, un bando da oltre 5,5 milioni di euro con cui la Regione Puglia punta a promuovere il verde come strumento concreto di tutela ambientale, resilienza climatica e rigenerazione del territorio, favorendo la creazione di corridoi ecologici e il rafforzamento delle connessioni tra aree naturali e paesaggi rurali.
Oltre a Lecce, sono stati ammessi finanziamento il Comune di Manfredonia per l'attuazione della rete ecologica Lagune Sipontine, il Comune di Ostuni per il potenziamento della rete ecologica del Fiume Incalzi e della fascia costiera di Gorgognolo, il Comune di Foggia per il potenziamento della continuità ecologica e la valorizzazione dell'area compresa tra il Bosco del Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata e Masseria Giardino – Palazzo D'Avalos lungo il Tratturello Troia-Incoronata, e la Provincia di Foggia per la riqualificazione ecologica del tratto pugliese del Tratturo Pescasseroli-Candela, progetto pilota del Documento Locale di Valorizzazione del tratturo.
Per Lecce, prima città ad avviare operativamente gli interventi, la Regione Puglia ha stanziato 850 mila euro per la tutela, la valorizzazione e la fruizione in sicurezza della Zona Speciale di Conservazione del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi del Rauccio, un'area di straordinario valore ambientale. Il progetto prevede il recupero delle aree umide, cuore ecologico del parco, la riqualificazione dei percorsi esistenti per consentire una fruizione sicura, interventi di rinaturalizzazione con nuove piantumazioni e la realizzazione di punti informativi per permettere ai cittadini e ai visitatori di conoscere e vivere questo patrimonio in modo consapevole.
L'iniziativa rientra nelle politiche regionali per l'economia verde e la tutela del capitale naturale, con l'obiettivo di rafforzare la biodiversità, migliorare la qualità del paesaggio e aumentare l'accesso dei cittadini a infrastrutture verdi moderne e sostenibili, in linea con le strategie europee e regionali per lo sviluppo sostenibile e la protezione degli ecosistemi.
"La firma del primo disciplinare tra Regione Puglia e Comune di Lecce – ha commentato a margine, l'assessora all'Urbanistica e Casa, Marina Leuzzi - rappresenta un passaggio fondamentale perché consente di trasformare in interventi concreti un'idea di territorio più sostenibile e più attento all'ambiente. Con questo progetto di attuazione della rete ecologica verde avviamo un lavoro importante su un'area di grande valore naturalistico come il Bosco e Paludi del Rauccio, rafforzando la tutela degli ecosistemi e rendendo questi spazi più accessibili e sicuri per cittadini, famiglie, scuole e visitatori. Questo intervento regionale è particolarmente significativo perché dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa generare benefici reali per i territori, migliorando la qualità ambientale, contrastando il consumo di suolo e creando nuove opportunità di valorizzazione del patrimonio naturale per tutta la provincia di Lecce. Investire nelle infrastrutture verdi significa infatti investire nella salute delle persone, nella resilienza climatica e nella qualità della vita delle comunità locali. Dopo questo primo disciplinare seguirà la stipula degli altri accordi con i Comuni beneficiari del bando. Visto l'elevato valore delle proposte presentate, l'obiettivo è anche quello di lavorare per recuperare ulteriori risorse e finanziare altri progetti meritevoli, così da ampliare l'impatto della rete ecologica regionale e rafforzare ulteriormente il sistema del verde in tutta la Puglia. La rete ecologica non è solo un progetto ambientale, ma una vera strategia di sviluppo sostenibile che guarda al futuro dei nostri territori e delle nuove generazioni".
  • Lecce
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