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Cronaca
San Severo, due arresti: una donna accusata di stalking, estorsione e revenge porn
Il secondo arresto riguarda un uomo di 44 anni, indagato per due furti aggravati
Puglia - sabato 7 novembre 2026
12.21
Due persone residenti a San Severo sono state arrestate dalla Polizia di Stato in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica.
Il primo provvedimento riguarda una donna di 46 anni, ritenuta responsabile, a vario titolo, di atti persecutori, estorsione e revenge porn, con le aggravanti dell'utilizzo di strumenti informatici e telematici e dell'aver agito ai danni di una persona con disabilità. Le indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza, avviate dopo la denuncia della vittima, avrebbero ricostruito una condotta persecutoria ed estorsiva protrattasi da marzo a ottobre 2026. Secondo l'ipotesi investigativa, la donna avrebbe adescato online un uomo in condizioni di fragilità e, dopo essersi procurata una sua fotografia intima, avrebbe iniziato a chiedergli ripetutamente denaro, minacciando di diffondere l'immagine e mostrarla ai familiari. Attraverso tali pressioni sarebbe riuscita a ottenere una somma rilevante. In più occasioni avrebbe inoltre contattato i genitori della vittima, utilizzando falsi pretesti per esercitare ulteriori pressioni. Gli accertamenti avrebbero documentato sia i versamenti sia i messaggi contenenti le richieste di denaro.
Il secondo arresto riguarda un uomo di 44 anni, indagato per due furti aggravati commessi nell'ottobre e nel novembre 2025 ai danni di una cantina sociale di San Severo. In entrambe le circostanze, secondo quanto ricostruito, si sarebbe introdotto nei locali dopo aver forzato la porta d'ingresso dell'enoteca, portando via bottiglie di vino e denaro contante. La sua identificazione sarebbe stata possibile grazie all'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.
Entrambi i provvedimenti sono stati eseguiti nell'ambito dell'attività della Polizia di Stato per il contrasto ai reati contro la persona e il patrimonio nell'Alto Tavoliere. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Il primo provvedimento riguarda una donna di 46 anni, ritenuta responsabile, a vario titolo, di atti persecutori, estorsione e revenge porn, con le aggravanti dell'utilizzo di strumenti informatici e telematici e dell'aver agito ai danni di una persona con disabilità. Le indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza, avviate dopo la denuncia della vittima, avrebbero ricostruito una condotta persecutoria ed estorsiva protrattasi da marzo a ottobre 2026. Secondo l'ipotesi investigativa, la donna avrebbe adescato online un uomo in condizioni di fragilità e, dopo essersi procurata una sua fotografia intima, avrebbe iniziato a chiedergli ripetutamente denaro, minacciando di diffondere l'immagine e mostrarla ai familiari. Attraverso tali pressioni sarebbe riuscita a ottenere una somma rilevante. In più occasioni avrebbe inoltre contattato i genitori della vittima, utilizzando falsi pretesti per esercitare ulteriori pressioni. Gli accertamenti avrebbero documentato sia i versamenti sia i messaggi contenenti le richieste di denaro.
Il secondo arresto riguarda un uomo di 44 anni, indagato per due furti aggravati commessi nell'ottobre e nel novembre 2025 ai danni di una cantina sociale di San Severo. In entrambe le circostanze, secondo quanto ricostruito, si sarebbe introdotto nei locali dopo aver forzato la porta d'ingresso dell'enoteca, portando via bottiglie di vino e denaro contante. La sua identificazione sarebbe stata possibile grazie all'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.
Entrambi i provvedimenti sono stati eseguiti nell'ambito dell'attività della Polizia di Stato per il contrasto ai reati contro la persona e il patrimonio nell'Alto Tavoliere. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.


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