Siccità
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Cronaca

Siccità nel Foggiano: invasi ancora in sofferenza

La crisi idrica in Capitanata resta grave e rischia di diventare "strutturale"

Nonostante le precipitazioni registrate nelle ultime settimane, l'inverno 2025/26 sta lanciando un dato allarmante. Gli invasi del Foggiano continuano a mostrare livelli molto inferiori alla media stagionale, conseguenza diretta di un lungo periodo caratterizzato da scarse piogge e quasi totale assenza di neve nelle aree di ricarica.

Il principale bacino, la diga di Occhito, simbolo della disponibilità idrica per agricoltura e uso potabile, rimane lontano dai valori necessari a garantire una stagione irrigua regolare. Gli incrementi registrati dopo le piogge recenti sono miseri e del tutto insufficienti a colmare il deficit accumulato nei mesi precedenti.

A pesare in modo determinante è stata la mancanza di neve invernale sull'Appennino. Mancano le nevicate abbondanti che tradizionalmente assicurano una ricarica lenta e costante degli invasi durante la primavera. Le piogge e la neve sono ancora poche rispetto alla normalità del periodo, aggravando una situazione già compromessa da temperature superiori alla media e da un utilizzo intensivo della risorsa idrica.

La situazione preoccupa in particolar modo il mondo agricolo. Coldiretti e i consorzi di bonifica parlano di un rischio concreto per le colture della prossima stagione, soprattutto per cereali, ortaggi e foraggi. Vigne del tavoliere e olive senza un deciso cambio di tendenza meteorologica sono a rischio. Inoltre le dotazioni irrigue potrebbero essere fortemente ridotte, con pesanti ricadute economiche per il territorio.

Nel frattempo, i gestori del servizio idrico continuano ad adottare misure di risparmio e gestione della pressione, soprattutto nelle ore serali, per garantire la continuità dell'erogazione potabile.

Le istituzioni fanno orecchie da mercante, mentre la Diga Capacciotti, fonte essenziale per il territorio, è quasi a secco. Si fa quindi appello a un uso responsabile dell'acqua, mentre si guarda ai progetti infrastrutturali di collegamento tra bacini come soluzione di medio-lungo periodo. Molto dipenderà dalle prossime settimane: solo piogge abbondanti e persistenti potranno incidere sul dato attuale. In assenza di precipitazioni significative, la siccità nel Foggiano rischia di trasformarsi in una vera emergenza strutturale, con effetti duraturi su agricoltura, economia e approvvigionamento idrico.

Una mossa deve arrivare dalle istituzioni ma anche dai nostri agricoltori che dormono sonni tranquilli, pur sapendo che di tranquillo non c'è proprio nulla.
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