
Cronaca
Sono 1.041 gli ettari di territorio bruciati in Puglia dal 1° giugno al 17 luglio
A denunciarlo è Coldiretti Puglia, ricordando i recenti roghi sul Gargano e a Minervino Murge
Puglia - venerdì 17 luglio 2026
19.36
Sono 1.041 gli ettari di territorio bruciati in Puglia dal 1° giugno al 17 luglio, con le situazioni più critiche concentrate nelle province di Lecce e della Bat. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, ricordando i recenti roghi sul Gargano e a Minervino Murge, dove sono devastati oltre 400 ettari di macchia mediterranea, boschi e sterpaglie, sulla base dei dati provvisori del sistema europeo Effis di Copernicus, che monitora gli incendi attraverso l'elaborazione delle immagini satellitari.
"Un bilancio - dice Coldiretti - che conferma l'elevato livello di rischio per campagne, aree naturali e biodiversità, in una stagione segnata da temperature elevate e condizioni di siccità che rendono il territorio sempre più vulnerabile agli incendi".
Nel dettaglio, fa sapere l'organizzazione, il monitoraggio Ue rileva 399 ettari bruciati in provincia di Lecce, 238 ettari nella Bat, 212 ettari nel Tarantino, 179 ettari nel Foggiano e 13 ettari nel Brindisino. "Ogni ettaro divorato dalle fiamme rappresenta una perdita irreversibile per il territorio - sottolinea Coldiretti Puglia - perché insieme alla vegetazione vengono distrutti anni di lavoro della natura, produzioni agricole, biodiversità e un patrimonio ambientale che richiederà decenni per rigenerarsi".
A ciò si aggiunge "l'abbandono incontrollato di rifiuti nelle campagne" che "aumenta il rischio di propagazione degli incendi, - prosegue - con plastica, pneumatici, sterpaglie e altri materiali infiammabili che diventano un pericoloso combustibile". Per Coldiretti Puglia "è indispensabile rafforzare ulteriormente la prevenzione, intensificando il presidio delle aree rurali e il coordinamento tra istituzioni, Protezione civile, forze dell'ordine, agricoltori e cittadini".
"Un bilancio - dice Coldiretti - che conferma l'elevato livello di rischio per campagne, aree naturali e biodiversità, in una stagione segnata da temperature elevate e condizioni di siccità che rendono il territorio sempre più vulnerabile agli incendi".
Nel dettaglio, fa sapere l'organizzazione, il monitoraggio Ue rileva 399 ettari bruciati in provincia di Lecce, 238 ettari nella Bat, 212 ettari nel Tarantino, 179 ettari nel Foggiano e 13 ettari nel Brindisino. "Ogni ettaro divorato dalle fiamme rappresenta una perdita irreversibile per il territorio - sottolinea Coldiretti Puglia - perché insieme alla vegetazione vengono distrutti anni di lavoro della natura, produzioni agricole, biodiversità e un patrimonio ambientale che richiederà decenni per rigenerarsi".
A ciò si aggiunge "l'abbandono incontrollato di rifiuti nelle campagne" che "aumenta il rischio di propagazione degli incendi, - prosegue - con plastica, pneumatici, sterpaglie e altri materiali infiammabili che diventano un pericoloso combustibile". Per Coldiretti Puglia "è indispensabile rafforzare ulteriormente la prevenzione, intensificando il presidio delle aree rurali e il coordinamento tra istituzioni, Protezione civile, forze dell'ordine, agricoltori e cittadini".


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