
Cronaca
Taranto, due fratelli arrestati per spaccio: sequestrate 30 dosi di cocaina
Recuperati anche oltre 1.500 euro in contanti e due smartphone
Puglia - domenica 11 ottobre 2026
10.57
Due fratelli tarantini, entrambi con precedenti penali, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è stata condotta dai Falchi della Squadra Mobile nel corso di un servizio di osservazione predisposto in via Bergamini.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, durante il servizio gli agenti sono stati avvicinati da un giovane che, scambiandoli per potenziali acquirenti, avrebbe mostrato loro due dosi di cocaina. A quel punto i poliziotti sono intervenuti, bloccando il ragazzo e decidendo di estendere i controlli all'appartamento della famiglia, situato nello stesso stabile. All'interno dell'abitazione era presente anche il fratello, di 21 anni, arrestato lo scorso settembre e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari. Il giovane è stato trovato disteso sul letto, accanto a una busta di cellophane contenente numerose dosi di cocaina.
Le successive perquisizioni personali e il controllo dell'appartamento hanno permesso agli investigatori di recuperare complessivamente 30 involucri termosaldati contenenti cocaina. Nel corso dell'intervento sono stati inoltre sequestrati oltre 1.500 euro in banconote di vario taglio, ritenuti dagli investigatori presunto provento dell'attività illecita, e due smartphone che sarebbero stati utilizzati per gestire i contatti legati allo spaccio.
Al termine degli accertamenti, gli atti sono stati trasmessi all'Autorità giudiziaria competente e per entrambi i fratelli è scattato l'arresto. Il maggiore è stato accompagnato nella casa circondariale di Taranto, mentre per l'altro giovane la misura adottata sarà quella prevista dai provvedimenti dell'autorità competente. L'operazione si inserisce nell'attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti svolta dalla Polizia di Stato sul territorio cittadino. Le indagini e gli accertamenti sono finalizzati a chiarire le circostanze della vicenda e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti.
Come precisato dalla stessa Polizia, per entrambi gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza: le responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti, con sentenza definitiva.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, durante il servizio gli agenti sono stati avvicinati da un giovane che, scambiandoli per potenziali acquirenti, avrebbe mostrato loro due dosi di cocaina. A quel punto i poliziotti sono intervenuti, bloccando il ragazzo e decidendo di estendere i controlli all'appartamento della famiglia, situato nello stesso stabile. All'interno dell'abitazione era presente anche il fratello, di 21 anni, arrestato lo scorso settembre e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari. Il giovane è stato trovato disteso sul letto, accanto a una busta di cellophane contenente numerose dosi di cocaina.
Le successive perquisizioni personali e il controllo dell'appartamento hanno permesso agli investigatori di recuperare complessivamente 30 involucri termosaldati contenenti cocaina. Nel corso dell'intervento sono stati inoltre sequestrati oltre 1.500 euro in banconote di vario taglio, ritenuti dagli investigatori presunto provento dell'attività illecita, e due smartphone che sarebbero stati utilizzati per gestire i contatti legati allo spaccio.
Al termine degli accertamenti, gli atti sono stati trasmessi all'Autorità giudiziaria competente e per entrambi i fratelli è scattato l'arresto. Il maggiore è stato accompagnato nella casa circondariale di Taranto, mentre per l'altro giovane la misura adottata sarà quella prevista dai provvedimenti dell'autorità competente. L'operazione si inserisce nell'attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti svolta dalla Polizia di Stato sul territorio cittadino. Le indagini e gli accertamenti sono finalizzati a chiarire le circostanze della vicenda e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti.
Come precisato dalla stessa Polizia, per entrambi gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza: le responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti, con sentenza definitiva.
_.jpg)

Ricevi aggiornamenti e contenuti dalla Puglia .jpg)

.jpg)

j.jpg)

.jpg)
