
Attualità
Torna l'orto mania in Puglia tra giardini, balconi e soluzioni fai da te
Non sono più solo le persone anziane a dedicarsi all’orto, ma cresce l’interesse tra i giovani
Puglia - lunedì 23 marzo 2026
10.12
Con l'arrivo della primavera torna con forza la passione per l'orto in Puglia, con sempre più cittadini che si dedicano alla coltivazione domestica scegliendo soluzioni diverse in base agli spazi disponibili, tra chi utilizza giardini o orti privati, chi trasforma balconi e terrazzi in piccoli spazi produttivi, chi si adatta ai davanzali e chi ricorre a piccoli appezzamenti di terreno. È quanto emerge da un'indagine di Coldiretti Puglia realizzata nei mercati contadini di Campagna Amica, dove sono state promosse iniziative dedicate agli orti familiari con lezioni pratiche curate dai tutor del verde e attività che spaziano dagli orti verticali a quelli prêt-à-porter, fino alla presentazione di kit fai da te per coltivare in casa e laboratori pratici di semina e trapianto.
Accanto alle iniziative urbane si sviluppano anche esperienze in campagna come gli orti in affitto, dove gli agricoltori mettono a disposizione porzioni di terreno da coltivare insieme ai consumatori. Un modo concreto per riscoprire il valore della terra e condividere il raccolto. Se in passato erano soprattutto ragioni economiche a spingere verso questa scelta – spiega Coldiretti Puglia - oggi si aggiungono il desiderio di stare all'aria aperta, il contatto diretto con la natura e la soddisfazione di portare in tavola prodotti freschi coltivati con le proprie mani.
Questa tendenza si riflette anche in un cambiamento nell'uso degli spazi verdi privati – afferma Coldiretti Puglia – con giardini e balconi che si trasformano sempre più spesso in piccoli orti domestici dove si coltivano ortaggi e piante aromatiche come lattughe, pomodori, zucchine, melanzane e peperoncini, ma anche legumi pronti per essere raccolti all'occorrenza. Non mancano poi coloro che fanno un passo in più e gestiscono terreni di dimensioni più ampie per uso familiare. Si tratta spesso di proprietà ereditate che vengono mantenute e valorizzate invece di essere vendute, ma anche di nuovi acquisti destinati a piccole produzioni agricole che spaziano dall'olio al vino fino all'allevamento.
Rispetto al passato cambia anche il profilo di chi coltiva. Non sono più solo le persone anziane a dedicarsi all'orto, ma cresce l'interesse tra i giovani e tra chi non ha esperienza diretta. Questa nuova domanda ha favorito la diffusione di strumenti informativi e la nascita della figura del tutor dell'orto, messa a disposizione dalla rete degli orti urbani di Campagna Amica.
Le soluzioni per coltivare sono sempre più varie e accessibili, perché si va dagli orti portatili a quelli verticali per ottimizzare gli spazi, dagli orti ecologici realizzati con materiali di recupero a quelli rialzati pensati per facilitare il lavoro. Anche dal punto di vista economico l'investimento resta contenuto e per un orto tradizionale di piccole dimensioni si può stimare una spesa intorno ai 300 euro comprensiva di tutto il necessario.
Per ottenere buoni risultati restano fondamentali alcune regole di base che riguardano la scelta dello spazio, il rispetto della stagionalità, la conoscenza del terreno, la selezione di semi e piantine adeguati e una corretta gestione dell'acqua.
Accanto alle iniziative urbane si sviluppano anche esperienze in campagna come gli orti in affitto, dove gli agricoltori mettono a disposizione porzioni di terreno da coltivare insieme ai consumatori. Un modo concreto per riscoprire il valore della terra e condividere il raccolto. Se in passato erano soprattutto ragioni economiche a spingere verso questa scelta – spiega Coldiretti Puglia - oggi si aggiungono il desiderio di stare all'aria aperta, il contatto diretto con la natura e la soddisfazione di portare in tavola prodotti freschi coltivati con le proprie mani.
Questa tendenza si riflette anche in un cambiamento nell'uso degli spazi verdi privati – afferma Coldiretti Puglia – con giardini e balconi che si trasformano sempre più spesso in piccoli orti domestici dove si coltivano ortaggi e piante aromatiche come lattughe, pomodori, zucchine, melanzane e peperoncini, ma anche legumi pronti per essere raccolti all'occorrenza. Non mancano poi coloro che fanno un passo in più e gestiscono terreni di dimensioni più ampie per uso familiare. Si tratta spesso di proprietà ereditate che vengono mantenute e valorizzate invece di essere vendute, ma anche di nuovi acquisti destinati a piccole produzioni agricole che spaziano dall'olio al vino fino all'allevamento.
Rispetto al passato cambia anche il profilo di chi coltiva. Non sono più solo le persone anziane a dedicarsi all'orto, ma cresce l'interesse tra i giovani e tra chi non ha esperienza diretta. Questa nuova domanda ha favorito la diffusione di strumenti informativi e la nascita della figura del tutor dell'orto, messa a disposizione dalla rete degli orti urbani di Campagna Amica.
Le soluzioni per coltivare sono sempre più varie e accessibili, perché si va dagli orti portatili a quelli verticali per ottimizzare gli spazi, dagli orti ecologici realizzati con materiali di recupero a quelli rialzati pensati per facilitare il lavoro. Anche dal punto di vista economico l'investimento resta contenuto e per un orto tradizionale di piccole dimensioni si può stimare una spesa intorno ai 300 euro comprensiva di tutto il necessario.
Per ottenere buoni risultati restano fondamentali alcune regole di base che riguardano la scelta dello spazio, il rispetto della stagionalità, la conoscenza del terreno, la selezione di semi e piantine adeguati e una corretta gestione dell'acqua.
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