
Calcio
Lecce, soliti rimpianti. Bari, crisi senza fine
In Serie C gran balzo per Cerignola, Altamura e Monopoli. Casarano Ko, mentre a Foggia inizia la seconda era Casillo
Puglia - giovedì 15 gennaio 2026
Causa recupero di Inter-Lecce, partita rinviata a causa della trasferta araba dei nerazzurri in Arabia per la Supercoppa Italiana, anche questa settimana c'è davvero tanta carne al fuoco per quel che riguarda il calcio pugliese, a partire proprio dalla nostra unica rappresentante in Serie A, uscita sconfitta per 1-0 sul campo della capolista Inter, con un gol del giovane astro nascente Pio Esposito, al termine di una gara comunque ben giocata dai ragazzi di Eusebio Di Francesco, nonostante le pesanti assenze di Ramadani e Banda.
Quel che è positivo per i giallorossi salentini è stato senza dubbio l'atteggiamento allo stesso tempo quadrato e propositivo con il quale si sono presentati al Meazza.
Un atteggiamento tra l'altro foriero persino di qualche rimpianto, se si pensa alle due importanti occasioni mancate da Sottil nel finale di primo tempo, e da Siebert poco prima del vantaggio interista, tutto questo a ulteriore testimonianza di una fase offensiva ancora una volta dimostratasi deficitaria, soprattutto a fronte dell'ottima prova del reparto difensivo, e della più che buona prestazione a centrocampo di Maleh e soprattutto di Coulibaly.
Ma se la sconfitta contro l'Inter era chiaramente preventivabile, il Lecce deve mangiarsi le mani per il vero e proprio suicidio di domenica all'ora di pranzo contro il Parma, dove la sciocchezza di Lamek Banda ha trasformato una vittoria fin lì strameritata in una sconfitta pesantissima che potrebbe seriamente compromettere le speranze di salvezza della squadra del presidente Sticchi Damiani, soprattutto in una fase di campionato nella quale squadre come Genoa, e soprattutto Fiorentina, hanno tutta l'aria di potersi tirare fuori in tempi brevi dalla zona rossa della classfica.
In Serie B ennesimo weekend da dimenticare per il Bari, sconfitto in casa della Carrarese con un gol sotto misura di Abiuso, ma soprattutto con una difesa letteralmente inversione statue di cera.
Ma quel che ancora una volta preoccupa della squadra di Vincenzo Vivarini è l'atteggiamento spento e quasi rassegnato al peggio di tutta la squadra, come se ormai il risultato negativo fosse un qualcosa di ineluttabile: un qualcosa di davvero oscuro che sul campo si traduce in un centrocampo che ad oggi non è né carne e né pesce, e con un attacco ormai da tempo del tutto inconsistente.
Difficile, davvero difficile in queste condizioni poter solo pensare a una salvezza tranquilla, e tutto ciò a prescindere dal delicatissimo momento societario e ambientale in una piazza da troppo tempo in loop negativo,
Casarano a parte, le belle notizie per il calcio pugliese arrivano dalla Serie C, in principal modo dal Foggia, che seppur sconfitto in maniera abbastanza ingenua in quel di Potenza dal Sorrento, proprio in queste ore saluta la fine dell'era Canonico e l'inizio della nuova era Casillo, nella figura di Gennaro Casillo, figlio di Pasquale (l'artefice del Foggia di Zemanlandia), e di Giuseppe De Vitto, entrambi al momento al timone dell'Heraclea Candela, squadra che attualmente milita in Serie D, e ce nominalmente ha in gestione lo stadio Zaccheria.
La prima importantissima missione del duo Casillo-De Vitto sarà senza dubbio quella di riportare i tifosi allo stadio, oltre che naturalmente a quella assolutamente impellente di rinforzare la squadra di Barilari.
Dicevamo di Casarano unica nota stonata della domenica di Serie C delle squadre pugliesi. I rossoblu di Di Bari, privi di Mino Chiricò, complice una colossale topica difensiva tra il portiere Bacchin e il difensore Lulic, hanno ceduto l'intera posta in palio all'Atalanta Under 23, una sorta di incubo per i salentini, anche alla luce del pesantissimo 2-6 patito nel match di andata.
Solo note liete infine per Audace Cerignola, Team Altamura e Monopoli.
Salutati gli a conti fatti deludenti Emmausso e Cuppone, l'Audace Cerignola sembra d'incanto aver ritrovato quell'umiltà e quello spirito operaio che ne hanno fatto le fortune in questi anni di Serie C.
Spirito operaio che unito a una ritrovata ferocia e determinazione venerdì sera è stato alla base del roboante 4-0 con il quale l'Audace ha letteralmente distrutto il Potenza, sorpassandolo in classifica scalando posizioni in zona playoff.
Zona playoff nella quale consolida la sua posizione il Monopoli di Alberto Colombo, che dopo aver fallito con Tirelli un calcio di rigore nel primo tempo, è riuscito a superare un volenteroso Siracusa grazie una splendida punizione di Battocchio.
Chiudiamo la nostra rassegna settimanale con l'importantissima impresa della Team Altamura di Devis Mangia, tornata con i tre punti da una trasferta considerata al limite del proibitivo come quella di Crotone.
Di Alessio Curcio a un quarto d'ora dalla fine la firma sul meritato successo della Team Altamura in terra calabrese. Un successo che al momento proietta i biancorossi murgiani fuori dalla zona calda della classifica.
Quel che è positivo per i giallorossi salentini è stato senza dubbio l'atteggiamento allo stesso tempo quadrato e propositivo con il quale si sono presentati al Meazza.
Un atteggiamento tra l'altro foriero persino di qualche rimpianto, se si pensa alle due importanti occasioni mancate da Sottil nel finale di primo tempo, e da Siebert poco prima del vantaggio interista, tutto questo a ulteriore testimonianza di una fase offensiva ancora una volta dimostratasi deficitaria, soprattutto a fronte dell'ottima prova del reparto difensivo, e della più che buona prestazione a centrocampo di Maleh e soprattutto di Coulibaly.
Ma se la sconfitta contro l'Inter era chiaramente preventivabile, il Lecce deve mangiarsi le mani per il vero e proprio suicidio di domenica all'ora di pranzo contro il Parma, dove la sciocchezza di Lamek Banda ha trasformato una vittoria fin lì strameritata in una sconfitta pesantissima che potrebbe seriamente compromettere le speranze di salvezza della squadra del presidente Sticchi Damiani, soprattutto in una fase di campionato nella quale squadre come Genoa, e soprattutto Fiorentina, hanno tutta l'aria di potersi tirare fuori in tempi brevi dalla zona rossa della classfica.
In Serie B ennesimo weekend da dimenticare per il Bari, sconfitto in casa della Carrarese con un gol sotto misura di Abiuso, ma soprattutto con una difesa letteralmente inversione statue di cera.
Ma quel che ancora una volta preoccupa della squadra di Vincenzo Vivarini è l'atteggiamento spento e quasi rassegnato al peggio di tutta la squadra, come se ormai il risultato negativo fosse un qualcosa di ineluttabile: un qualcosa di davvero oscuro che sul campo si traduce in un centrocampo che ad oggi non è né carne e né pesce, e con un attacco ormai da tempo del tutto inconsistente.
Difficile, davvero difficile in queste condizioni poter solo pensare a una salvezza tranquilla, e tutto ciò a prescindere dal delicatissimo momento societario e ambientale in una piazza da troppo tempo in loop negativo,
Casarano a parte, le belle notizie per il calcio pugliese arrivano dalla Serie C, in principal modo dal Foggia, che seppur sconfitto in maniera abbastanza ingenua in quel di Potenza dal Sorrento, proprio in queste ore saluta la fine dell'era Canonico e l'inizio della nuova era Casillo, nella figura di Gennaro Casillo, figlio di Pasquale (l'artefice del Foggia di Zemanlandia), e di Giuseppe De Vitto, entrambi al momento al timone dell'Heraclea Candela, squadra che attualmente milita in Serie D, e ce nominalmente ha in gestione lo stadio Zaccheria.
La prima importantissima missione del duo Casillo-De Vitto sarà senza dubbio quella di riportare i tifosi allo stadio, oltre che naturalmente a quella assolutamente impellente di rinforzare la squadra di Barilari.
Dicevamo di Casarano unica nota stonata della domenica di Serie C delle squadre pugliesi. I rossoblu di Di Bari, privi di Mino Chiricò, complice una colossale topica difensiva tra il portiere Bacchin e il difensore Lulic, hanno ceduto l'intera posta in palio all'Atalanta Under 23, una sorta di incubo per i salentini, anche alla luce del pesantissimo 2-6 patito nel match di andata.
Solo note liete infine per Audace Cerignola, Team Altamura e Monopoli.
Salutati gli a conti fatti deludenti Emmausso e Cuppone, l'Audace Cerignola sembra d'incanto aver ritrovato quell'umiltà e quello spirito operaio che ne hanno fatto le fortune in questi anni di Serie C.
Spirito operaio che unito a una ritrovata ferocia e determinazione venerdì sera è stato alla base del roboante 4-0 con il quale l'Audace ha letteralmente distrutto il Potenza, sorpassandolo in classifica scalando posizioni in zona playoff.
Zona playoff nella quale consolida la sua posizione il Monopoli di Alberto Colombo, che dopo aver fallito con Tirelli un calcio di rigore nel primo tempo, è riuscito a superare un volenteroso Siracusa grazie una splendida punizione di Battocchio.
Chiudiamo la nostra rassegna settimanale con l'importantissima impresa della Team Altamura di Devis Mangia, tornata con i tre punti da una trasferta considerata al limite del proibitivo come quella di Crotone.
Di Alessio Curcio a un quarto d'ora dalla fine la firma sul meritato successo della Team Altamura in terra calabrese. Un successo che al momento proietta i biancorossi murgiani fuori dalla zona calda della classifica.
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