Brindisi, arrestato in porto un cittadino ceco ricercato per sequestro di minore
Nel 2024 l’uomo avrebbe preso in consegna la figlia dalla madre, a Praga, senza poi riportarla nel luogo stabilito
domenica 13 settembre 2026
11.11
Un cittadino della Repubblica Ceca è stato arrestato dalla Polizia di Frontiera di Brindisi in esecuzione di un Mandato d'Arresto Europeo emesso dalle autorità giudiziarie ceche per un caso di sequestro di minore. L'uomo è stato individuato intorno all'1.20 del 27 agosto durante i controlli a bordo di un traghetto proveniente da Igoumenitsa. Viaggiava insieme alla figlia minore, la stessa bambina al centro della vicenda giudiziaria.
Secondo quanto contestato dalle autorità ceche, nel 2024 l'uomo avrebbe preso in consegna la figlia dalla madre in una stazione di servizio di Chodov, a Praga, senza poi riportarla nel luogo stabilito dai provvedimenti giudiziari che regolavano l'affidamento. Il mandato europeo contesta, tra gli altri aspetti, la violazione dei diritti altrui, la messa in pericolo dell'educazione e dello sviluppo della minore e l'intralcio all'esecuzione di un provvedimento ufficiale.
Gli atti giudiziari riferiscono inoltre di un prolungato isolamento della bambina dalla madre, circostanza ritenuta potenzialmente pregiudizievole per il suo sviluppo emotivo e psicosociale. Dopo l'arresto, la Polizia di Frontiera ha attivato i servizi competenti per la tutela della minore. L'uomo è stato posto a disposizione dell'autorità giudiziaria italiana nell'ambito della procedura finalizzata alla successiva consegna alle autorità della Repubblica Ceca. Determinante è stata la consultazione delle banche dati SIS II, che ha permesso di verificare in tempo reale il provvedimento di ricerca internazionale.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Secondo quanto contestato dalle autorità ceche, nel 2024 l'uomo avrebbe preso in consegna la figlia dalla madre in una stazione di servizio di Chodov, a Praga, senza poi riportarla nel luogo stabilito dai provvedimenti giudiziari che regolavano l'affidamento. Il mandato europeo contesta, tra gli altri aspetti, la violazione dei diritti altrui, la messa in pericolo dell'educazione e dello sviluppo della minore e l'intralcio all'esecuzione di un provvedimento ufficiale.
Gli atti giudiziari riferiscono inoltre di un prolungato isolamento della bambina dalla madre, circostanza ritenuta potenzialmente pregiudizievole per il suo sviluppo emotivo e psicosociale. Dopo l'arresto, la Polizia di Frontiera ha attivato i servizi competenti per la tutela della minore. L'uomo è stato posto a disposizione dell'autorità giudiziaria italiana nell'ambito della procedura finalizzata alla successiva consegna alle autorità della Repubblica Ceca. Determinante è stata la consultazione delle banche dati SIS II, che ha permesso di verificare in tempo reale il provvedimento di ricerca internazionale.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.