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Cronaca
Finanziere aggredito a Bari, c'è la svolta: arrestato un 42enne
L'uomo, pregiudicato per mafia, avrebbe picchiato il militare insieme al figlio 15enne e ad altre cinque persone
Puglia - sabato 12 settembre 2026
11.14
C'è una prima risposta, a Bari, per il caso del finanziere picchiato. Gli agenti del Commissariato di P.S. di Bari Nuova Carrassi, su ordinanza di custodia cautelare del giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo, Antonella Cafagna, hanno arrestato un 42enne, il padre di uno dei minori coinvolti, di 15 anni.
L'uomo, con precedenti per mafia, risponde di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo le indagini, dirette dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bari, Matteo Soave, il 42enne avrebbe commesso il fatto «in concorso con il figlio e altre persone, più di cinque». I fatti risalgono al 3 luglio. Il pestaggio, in piazzetta dei Papi, a Poggiofranco, sarebbe stato la conseguenza di un controllo eseguito dal militare a due giovani sorpresi a danneggiare un'auto.
In particolare, i militari sarebbero intervenuti per fermare i due, riuscendo a bloccarne uno. E proprio quest'ultimo, forse per evitare il fermo, ha chiamato il padre che, dopo essere arrivato sul posto, avrebbe sferrato un primo violento pugno in volto, colpendo il militare tra l'occhio e la tempia destra. Poi, avrebbe partecipato all'aggressione collettiva - durata quattro-cinque minuti - insieme al figlio minorenne e ad altri giovani, contribuendo materialmente al pestaggio con pugni, calci.
Non solo: sarebbero volanti anche colpi inferti con una pedana in legno e telai di porte, indirizzati verso testa, nuca, volto, collo, addome e schiena, proseguendo pure dopo la caduta al suolo fino alla perdita di coscienza della vittima. Il finanziere, colpito con ripetutamente violenza, riportò lesioni con prognosi di 52 giorni.
L'uomo, con precedenti per mafia, risponde di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo le indagini, dirette dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bari, Matteo Soave, il 42enne avrebbe commesso il fatto «in concorso con il figlio e altre persone, più di cinque». I fatti risalgono al 3 luglio. Il pestaggio, in piazzetta dei Papi, a Poggiofranco, sarebbe stato la conseguenza di un controllo eseguito dal militare a due giovani sorpresi a danneggiare un'auto.
In particolare, i militari sarebbero intervenuti per fermare i due, riuscendo a bloccarne uno. E proprio quest'ultimo, forse per evitare il fermo, ha chiamato il padre che, dopo essere arrivato sul posto, avrebbe sferrato un primo violento pugno in volto, colpendo il militare tra l'occhio e la tempia destra. Poi, avrebbe partecipato all'aggressione collettiva - durata quattro-cinque minuti - insieme al figlio minorenne e ad altri giovani, contribuendo materialmente al pestaggio con pugni, calci.
Non solo: sarebbero volanti anche colpi inferti con una pedana in legno e telai di porte, indirizzati verso testa, nuca, volto, collo, addome e schiena, proseguendo pure dopo la caduta al suolo fino alla perdita di coscienza della vittima. Il finanziere, colpito con ripetutamente violenza, riportò lesioni con prognosi di 52 giorni.
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