Questura di Bari
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Cronaca

Taranto, arrestata 43enne georgiana per violazione del divieto di reingresso in Italia

La donna sarebbe rientrata clandestinamente nel territorio nazionale utilizzando un falso nome e documenti contraffatti

La Polizia di Stato ha arrestato a Taranto una cittadina georgiana di 43 anni, ritenuta presunta responsabile della violazione del divieto di reingresso nel territorio nazionale dopo un'espulsione.

L'arresto è arrivato al termine di una rapida attività investigativa condotta dai poliziotti della Squadra Mobile, in collaborazione con l'Ufficio Immigrazione della Questura jonica. Gli accertamenti avrebbero consentito di raccogliere elementi utili a ritenere che la donna, destinataria nel 2024 di un decreto di espulsione della durata di tre anni emesso dalla Prefettura di un comune del nord Italia, fosse riuscita a rientrare in Italia sotto falso nome e con documenti contraffatti.

La 43enne si era presentata negli uffici della Questura di Taranto per denunciare lo smarrimento del passaporto. Attraverso le banche dati in uso alle Forze dell'Ordine, gli investigatori hanno verificato che i rilievi foto-dattiloscopici erano associati allo stesso codice univoco identificativo di un'altra cittadina georgiana, con la medesima data di nascita, nei confronti della quale risultava pendente il provvedimento di espulsione.

Gli ulteriori accertamenti avrebbero permesso di ricostruire i tentativi della donna di rientrare sul territorio italiano dopo il ritorno in Georgia. In una prima circostanza sarebbe stata respinta alla frontiera, mentre successivamente, durante un controllo di polizia effettuato su un autobus in transito a Trieste, sarebbe stata trovata in possesso di un passaporto falso.
La donna avrebbe quindi fatto scalo in Turchia per riuscire successivamente a rientrare nuovamente in Italia.

Una volta trasmessi gli atti all'Autorità Giudiziaria competente, la 43enne è stata arrestata. Per l'indagata, come precisato dalla Polizia di Stato, vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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