Dai furti in casa allo spaccio: a Barletta misure cautelari per sei persone

Scoperta una rete di cessioni di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, attiva nel territorio barlettano

mercoledì 8 luglio 2026 10.33
La Polizia di Stato, nella mattinata dell'8 luglio 2026, ha dato esecuzione a un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di sei uomini, di età compresa tra i 26 e i 39 anni, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di furto in abitazione, tentato furto in abitazione e plurime condotte di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

In particolare, il provvedimento ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di quattro uomini, rispettivamente di quattro persone, nonché l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di altri due.

L'indagine, condotta dagli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barletta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani, ha preso avvio da un episodio di furto in abitazione e da un contestuale tentativo di furto verificatisi in città. Proprio da quel primo intervento, apparentemente circoscritto a un reato predatorio, gli investigatori hanno sviluppato una più ampia attività d'indagine, riuscendo a ricostruire un quadro ritenuto dagli inquirenti ben più articolato.

A imprimere una svolta agli accertamenti è stato anche il rinvenimento, nei pressi di una delle abitazioni interessate, di un telefono cellulare che, sottoposto ai necessari approfondimenti tecnici, ha consentito di orientare le successive verifiche investigative. Da quel momento, tassello dopo tassello, gli operatori hanno ricostruito contatti, movimenti e dinamiche relazionali che avrebbero fatto emergere, secondo l'ipotesi accusatoria, una rete di cessioni di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, attiva nel territorio barlettano.

Le attività di indagine hanno consentito di documentare numerosi episodi di presunto spaccio, caratterizzati dall'utilizzo di linguaggi convenzionali e da modalità operative rapide, talvolta organizzate su appuntamenti e consegne in diversi punti della città.

Il provvedimento cautelare valorizza la continuità delle condotte contestate, la pluralità degli episodi ricostruiti e il ruolo attribuito ai singoli indagati, ciascuno secondo il proprio contributo, materiale o morale, alle attività illecite oggetto di contestazione.

L'operazione conferma l'attenzione costante della Polizia di Stato verso i fenomeni predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti, due ambiti criminali che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini e sulla vivibilità del territorio.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti delle persone coinvolte, vale la presunzione di innocenza sino a eventuale sentenza definitiva di condanna.