Decoro urbano, roghi in campagna e rifiuti: è battaglia politica a Bitonto
Botta e risposta tra il consigliere comunale e l'assessore
sabato 2 maggio 2026
10.27
Botta e risposta a distanza di poche ore tra il consigliere comunale Francesco Natilla e l'Assessore Giuseppe Santoruvo, ormai in lotta verbale da settimane. Il cuore del contendere è sempre legato al decoro urbano, ai roghi in alcune zone rurali, al degrado di alcune aree della città di Bitonto.
Noi non avevamo riportato sulle nostre pagine le parole del consigliere Natilla, ma l'assessore Santoruvo ci ha chiesto spazio e per completezza di informazione riportiamo entrambe le posizioni di una schermaglia che continua ad accendere il dibattito politico cittadino:
LE PAROLE DI NATILLA
«Il collaboratore di giunta del sindaco Ricci, con delega al decoro urbano e all'ambiente continua a perdere tempo sui social, liquidando come un semplice ciuffo d'erba il degrado sistematico che denunciamo con forza da mesi. Bene, guardi queste nuove immagini: ecco a cosa portano la sua ironia e il suo immobilismo.
Poco fa altri rifiuti sono stati abbandonati e dati alle fiamme. Non si tratta più solo di incuria, questo è un vero e proprio attentato alla salute pubblica. Da troppo lungo tempo ormai presento esposti e denunce formali alle autorità competenti, ma la risposta dell'amministrazione è un silenzio assordante interrotto solo da post canzonatori che offendono i cittadini.
In secondo luogo, perché non si interviene con i poteri sostitutivi previsti dalla legge? Se il proprietario dell'area risulta irreperibile, è dovere del Comune procedere d'ufficio alla bonifica immediata e alla recinzione dell'area per impedire nuovi sversamenti. Si aspetta forse che il fumo tossico arrivi nelle case dei residenti prima di muovere un dito? L'ambiente non si difende con le battute su Facebook, ma con le ordinanze, la vigilanza e la pulizia costante!».
LA RISPOSTA DI SANTORUVO
«A chi parla di immobilismo rispondo con i fatti e con il lavoro svolto, passo dopo passo, insieme al Servizio Ambiente del nostro Comune.
Sin da agosto 2025 sono state avviate tutte le attività previste dalla normativa, a partire dalla comunicazione di avvio del procedimento (art. 7 Legge 241/1990) nei confronti della proprietaria dell'area, individuata dalla Polizia Locale.
La comunicazione ufficiale (08/08/2025) era un atto necessario per garantire il contraddittorio e accertare eventuali responsabilità.
Nonostante la ricevuta di ritorno non sia mai arrivata agli uffici, è stato verificato tramite Poste che la raccomandata risulta consegnata il 10 settembre 2025.
In assenza di qualsiasi risposta, il 4 febbraio 2026 è stata emessa ordinanza ai sensi del D.Lgs. 152/2006.
Successivamente, l'8 aprile, è stata recuperata la busta restituita con indicazioni "rifiutato/sconosciuto" e "trasferito".
Nel frattempo:
– è stato disposto un sopralluogo tecnico (30/03/2026)
– è stata convocata una riunione operativa tra uffici (07/04/2026)
– sono state definite le modalità di intervento
– sono state reperite le risorse economiche (circa 50.000 euro)
Ad oggi è stato anche presentato reclamo a Poste per ottenere la prova formale di consegna, mentre proseguono le ricerche per individuare la residenza attuale della proprietaria.
Per procedere con interventi in danno è necessario completare correttamente questi passaggi, per evitare contestazioni e garantire la piena legittimità dell'azione amministrativa.
L'obiettivo è uno solo: intervenire e risolvere definitivamente il problema.
Una chiosa finale. Quando il Presidente della Commissione di Controllo e Garanzia parla di immobilismo, non accusa l'Assessore, ma anche il Servizio comunale che lavora con grande dedizione».
Noi non avevamo riportato sulle nostre pagine le parole del consigliere Natilla, ma l'assessore Santoruvo ci ha chiesto spazio e per completezza di informazione riportiamo entrambe le posizioni di una schermaglia che continua ad accendere il dibattito politico cittadino:
LE PAROLE DI NATILLA
«Il collaboratore di giunta del sindaco Ricci, con delega al decoro urbano e all'ambiente continua a perdere tempo sui social, liquidando come un semplice ciuffo d'erba il degrado sistematico che denunciamo con forza da mesi. Bene, guardi queste nuove immagini: ecco a cosa portano la sua ironia e il suo immobilismo.
Poco fa altri rifiuti sono stati abbandonati e dati alle fiamme. Non si tratta più solo di incuria, questo è un vero e proprio attentato alla salute pubblica. Da troppo lungo tempo ormai presento esposti e denunce formali alle autorità competenti, ma la risposta dell'amministrazione è un silenzio assordante interrotto solo da post canzonatori che offendono i cittadini.
In secondo luogo, perché non si interviene con i poteri sostitutivi previsti dalla legge? Se il proprietario dell'area risulta irreperibile, è dovere del Comune procedere d'ufficio alla bonifica immediata e alla recinzione dell'area per impedire nuovi sversamenti. Si aspetta forse che il fumo tossico arrivi nelle case dei residenti prima di muovere un dito? L'ambiente non si difende con le battute su Facebook, ma con le ordinanze, la vigilanza e la pulizia costante!».
LA RISPOSTA DI SANTORUVO
«A chi parla di immobilismo rispondo con i fatti e con il lavoro svolto, passo dopo passo, insieme al Servizio Ambiente del nostro Comune.
Sin da agosto 2025 sono state avviate tutte le attività previste dalla normativa, a partire dalla comunicazione di avvio del procedimento (art. 7 Legge 241/1990) nei confronti della proprietaria dell'area, individuata dalla Polizia Locale.
La comunicazione ufficiale (08/08/2025) era un atto necessario per garantire il contraddittorio e accertare eventuali responsabilità.
Nonostante la ricevuta di ritorno non sia mai arrivata agli uffici, è stato verificato tramite Poste che la raccomandata risulta consegnata il 10 settembre 2025.
In assenza di qualsiasi risposta, il 4 febbraio 2026 è stata emessa ordinanza ai sensi del D.Lgs. 152/2006.
Successivamente, l'8 aprile, è stata recuperata la busta restituita con indicazioni "rifiutato/sconosciuto" e "trasferito".
Nel frattempo:
– è stato disposto un sopralluogo tecnico (30/03/2026)
– è stata convocata una riunione operativa tra uffici (07/04/2026)
– sono state definite le modalità di intervento
– sono state reperite le risorse economiche (circa 50.000 euro)
Ad oggi è stato anche presentato reclamo a Poste per ottenere la prova formale di consegna, mentre proseguono le ricerche per individuare la residenza attuale della proprietaria.
Per procedere con interventi in danno è necessario completare correttamente questi passaggi, per evitare contestazioni e garantire la piena legittimità dell'azione amministrativa.
L'obiettivo è uno solo: intervenire e risolvere definitivamente il problema.
Una chiosa finale. Quando il Presidente della Commissione di Controllo e Garanzia parla di immobilismo, non accusa l'Assessore, ma anche il Servizio comunale che lavora con grande dedizione».