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Cronaca
Latitante di Taranto arrestato a Madrid dopo due anni di fuga
Smascherato un ex finanziere condannato per estorsioni e incendi
Puglia - giovedì 30 aprile 2026
10.41
La Polizia ha arrestato a Madrid un latitante tarantino di 60 anni, irreperibile dal 2022. L'operazione è il risultato di un'indagine condotta dalla squadra mobile di Taranto e coordinata dalla sezione distaccata della Procura generale di Lecce.
L'uomo era destinatario di un mandato di arresto europeo e deve scontare 9 anni e 4 mesi di reclusione, residuo di una condanna complessiva di 13 anni e 9 mesi. I reati contestati — commessi tra il 2015 e il 2017 — includono estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio, atti persecutori, truffa e furto aggravati.
Ex sottufficiale della Guardia di finanza, poi destituito, aveva estorto ingenti somme a un commerciante con il pretesto di proteggerlo da presunte minacce criminali. Per rafforzare le richieste, aveva messo in atto intimidazioni come colpi d'arma da fuoco contro un furgone, incendi di veicoli e dell'attività commerciale. Era stato inoltre arrestato in flagranza mentre incassava cinquemila euro, somma che — secondo quanto dichiarato — sarebbe servita a soddisfare le richieste di presunti clan.
Fermato in strada, a pochi metri dall'abitazione in cui viveva, inizialmente ha fornito false generalità agli agenti, per poi ammettere la propria identità. L'operazione rientra nel progetto "Wanted" della Direzione centrale anticrimine ed è stata realizzata in collaborazione con il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, lo Sco e la Policía Nacional spagnola, attraverso il gruppo Fugitivos dell'Udyco.
L'uomo era destinatario di un mandato di arresto europeo e deve scontare 9 anni e 4 mesi di reclusione, residuo di una condanna complessiva di 13 anni e 9 mesi. I reati contestati — commessi tra il 2015 e il 2017 — includono estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio, atti persecutori, truffa e furto aggravati.
Ex sottufficiale della Guardia di finanza, poi destituito, aveva estorto ingenti somme a un commerciante con il pretesto di proteggerlo da presunte minacce criminali. Per rafforzare le richieste, aveva messo in atto intimidazioni come colpi d'arma da fuoco contro un furgone, incendi di veicoli e dell'attività commerciale. Era stato inoltre arrestato in flagranza mentre incassava cinquemila euro, somma che — secondo quanto dichiarato — sarebbe servita a soddisfare le richieste di presunti clan.
Fermato in strada, a pochi metri dall'abitazione in cui viveva, inizialmente ha fornito false generalità agli agenti, per poi ammettere la propria identità. L'operazione rientra nel progetto "Wanted" della Direzione centrale anticrimine ed è stata realizzata in collaborazione con il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, lo Sco e la Policía Nacional spagnola, attraverso il gruppo Fugitivos dell'Udyco.

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