Furti in abitazione nel Salento, quattro indagati e ingente refurtiva recuperata dai Carabinieri

Sequestrati gioielli, elettrodomestici, televisori e altri beni di presumibile provenienza furtiva

mercoledì 17 giugno 2026 19.15
Quattro persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell'ambito di un'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce e finalizzata al contrasto dei furti in abitazione nel territorio salentino. L'operazione, condotta dai Carabinieri della Stazione di Minervino di Lecce con il supporto di altri reparti dell'Arma e di un'unità cinofila, ha portato al sequestro di una consistente quantità di beni ritenuti di presumibile provenienza furtiva.

Le perquisizioni, eseguite nei comuni di Minervino di Lecce, Palmariggi, Uggiano La Chiesa e Cannole, hanno interessato quattro uomini salentini di 39, 57, 36 e 34 anni, attualmente indagati a vario titolo per diversi episodi di furto in abitazione. Nel corso dell'attività sono state recuperate posate in argento, smart tv, orologi, targhe automobilistiche estere, un monopattino elettrico, piccoli elettrodomestici, borse da donna e numerosi altri oggetti ancora in fase di catalogazione.

Particolarmente rilevante il fatto che una parte della refurtiva sia stata già riconosciuta dai legittimi proprietari, che potranno rientrarne in possesso nei prossimi giorni.

L'attività investigativa nasce dall'analisi di circa trenta episodi tra furti consumati e tentati furti registrati nell'area interessata, molti dei quali ai danni di seconde abitazioni. In diversi casi i proprietari si sono accorti delle intrusioni soltanto dopo giorni o settimane, circostanza che ha reso particolarmente complesso il lavoro degli investigatori.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, su impulso del colonnello Andrea Siazzu, ha intensificato negli ultimi mesi l'attività di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio, attraverso controlli mirati del territorio e approfondite attività investigative. Le indagini proseguono ora per verificare eventuali collegamenti con altri episodi denunciati nella provincia e per identificare i proprietari dei beni ancora non riconosciuti.

L'Arma sottolinea inoltre l'importanza della collaborazione dei cittadini, evidenziando come la tempestiva denuncia di furti e tentativi di intrusione rappresenti uno strumento fondamentale per consentire agli investigatori di ricostruire i fatti, individuare eventuali collegamenti tra diversi episodi e sviluppare efficacemente le indagini.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.