Grottaglie, viola ripetutamente i domiciliari e maltratta la compagna: 40enne trasferito in carcere
Eseguito il provvedimento di sospensione dei benefici della detenzione domiciliare dopo aver accertato diverse violazioni
martedì 27 ottobre 2026
10.49
Un uomo di 40 anni, pregiudicato e residente a Grottaglie, è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Taranto dopo la sospensione dei benefici degli arresti domiciliari disposta nei suoi confronti.
Il provvedimento è scaturito dai controlli effettuati dal personale del Commissariato di Polizia di Stato di Grottaglie, che avrebbe riscontrato numerose e reiterate violazioni delle prescrizioni imposte all'uomo durante la detenzione domiciliare.
Tra le irregolarità contestate figurano uscite non autorizzate in giorni festivi, la presenza nell'abitazione di persone estranee non autorizzate e l'utilizzo dei permessi concessi per esigenze di vita per finalità non coerenti con quelle previste. Gli ulteriori approfondimenti investigativi avrebbero inoltre fatto emergere condotte vessatorie, minacce e continue offese rivolte alla compagna. Elementi che, secondo quanto riferito dalla Polizia, hanno evidenziato l'incompatibilità del comportamento dell'uomo con la prosecuzione della misura domiciliare.
Al termine delle formalità di rito, il quarantenne è stato trasferito in carcere a Taranto, in esecuzione del provvedimento restrittivo.
Il provvedimento è scaturito dai controlli effettuati dal personale del Commissariato di Polizia di Stato di Grottaglie, che avrebbe riscontrato numerose e reiterate violazioni delle prescrizioni imposte all'uomo durante la detenzione domiciliare.
Tra le irregolarità contestate figurano uscite non autorizzate in giorni festivi, la presenza nell'abitazione di persone estranee non autorizzate e l'utilizzo dei permessi concessi per esigenze di vita per finalità non coerenti con quelle previste. Gli ulteriori approfondimenti investigativi avrebbero inoltre fatto emergere condotte vessatorie, minacce e continue offese rivolte alla compagna. Elementi che, secondo quanto riferito dalla Polizia, hanno evidenziato l'incompatibilità del comportamento dell'uomo con la prosecuzione della misura domiciliare.
Al termine delle formalità di rito, il quarantenne è stato trasferito in carcere a Taranto, in esecuzione del provvedimento restrittivo.