Loreto si stringe nel dolore per l'ultimo saluto alla pugliese Luigia Fortunato

Nella Basilica della Santa Casa il dolore della comunità per la morte della 33enne cerignolana

venerdì 17 luglio 2026 19.34
Loreto ha dato l'ultimo saluto a Luigia Fortunato, la 33enne assassinata con 50 coltellate nella sua abitazione lo scorso 9 luglio. Per l'omicidio ha confessato il marito, Sami Khemaies, 39 anni. I funerali si sono svolti ieri nella Basilica della Santa Casa, nel giorno del lutto cittadino proclamato dall'amministrazione comunale.

A presiedere la celebrazione è stato l'arcivescovo di Loreto, monsignor Fabio Dal Cin, che durante l'omelia ha rivolto un forte appello contro ogni forma di violenza. «Non esistono parole umane per lenire una ferita così profonda, ma tragedie come questa non devono ripetersi mai più nelle nostre comunità». Rivolgendosi ai fedeli, l'arcivescovo ha ricordato come la casa, luogo che dovrebbe rappresentare sicurezza e amore, si sia invece trasformata nel teatro della tragedia.

«Questa mamma che ha trovato la morte proprio in casa sua, la casa che è il luogo dove dovremmo sentirci più sicuri, compresi e amati. Quella casa si è trasformata in un luogo di violenza e di morte». La basilica ha accolto numerosi cittadini, riuniti per stringersi attorno ai familiari di Luigia, conosciuta da tutti come Gina, e al figlio della coppia, di otto anni. Un momento di raccoglimento dedicato al ricordo della giovane donna e di tutte le vittime di violenza. Nel corso dell'omelia, monsignor Dal Cin ha ribadito la necessità di costruire una cultura fondata sul rispetto della dignità umana.

«Questa fede ci spinge anche a un comportamento, a una carità e solidarietà che deve essere concreta tra di noi, che rispetti la dignità di ogni persona sradicando mentalità del dominio e del possesso che avvelena i nostri cuori».

Questa sera, alle 21.30, le vie del centro di Loreto ospiteranno una fiaccolata in memoria di Gina. L'iniziativa sarà un ulteriore momento di vicinanza alla famiglia e al figlio della donna, che all'esterno della basilica ha affidato a una lettera il suo ultimo pensiero rivolto alla madre.