Mitilicoltura abusiva nel Mar Piccolo a Taranto: sequestrate 20 tonnellate di cozze e denunciati tre soggetti
Operazione congiunta di Polizia di Stato, Guardia Costiera e Servizio Veterinario della ASL
giovedì 18 giugno 2026
19.19
Un'operazione congiunta condotta da Polizia di Stato, Guardia Costiera e personale della ASL – Dipartimento di Prevenzione, Servizio Veterinario – ha portato alla scoperta di impianti abusivi destinati alla coltivazione di mitili nel Mar Piccolo e al sequestro di circa 20 tonnellate di cozze.
L'attività rientra nell'ambito dei controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica e al contrasto delle attività illecite nel settore della mitilicoltura. Grazie alla rilevazione delle coordinate geografiche mediante il sistema GPS in dotazione alla Guardia Costiera, gli operatori hanno individuato nel seno del Mar Piccolo una vasta area del demanio marittimo occupata da impianti realizzati senza le necessarie autorizzazioni e in assenza della prevista concessione demaniale.
Al termine degli accertamenti, tre persone sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria perché ritenute, allo stato delle indagini, presunte responsabili del reato di commercio abusivo di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Per due degli indagati è scattato inoltre il deferimento per presunte violazioni al Codice della Navigazione, con riferimento all'occupazione abusiva del demanio marittimo, nonché per invasione di terreni.
Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati circa 40 chilogrammi di mitili, rinvenuti all'interno di un'autovettura nella disponibilità degli indagati. Sotto sequestro sono finiti anche tre filari di cozze abusivamente installati in mare, per un quantitativo complessivo stimato in circa 20 tonnellate. L'Autorità Giudiziaria competente, al termine delle attività, ha disposto il sequestro sia del prodotto ittico sia delle strutture abusive individuate durante i controlli.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
L'attività rientra nell'ambito dei controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica e al contrasto delle attività illecite nel settore della mitilicoltura. Grazie alla rilevazione delle coordinate geografiche mediante il sistema GPS in dotazione alla Guardia Costiera, gli operatori hanno individuato nel seno del Mar Piccolo una vasta area del demanio marittimo occupata da impianti realizzati senza le necessarie autorizzazioni e in assenza della prevista concessione demaniale.
Al termine degli accertamenti, tre persone sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria perché ritenute, allo stato delle indagini, presunte responsabili del reato di commercio abusivo di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Per due degli indagati è scattato inoltre il deferimento per presunte violazioni al Codice della Navigazione, con riferimento all'occupazione abusiva del demanio marittimo, nonché per invasione di terreni.
Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati circa 40 chilogrammi di mitili, rinvenuti all'interno di un'autovettura nella disponibilità degli indagati. Sotto sequestro sono finiti anche tre filari di cozze abusivamente installati in mare, per un quantitativo complessivo stimato in circa 20 tonnellate. L'Autorità Giudiziaria competente, al termine delle attività, ha disposto il sequestro sia del prodotto ittico sia delle strutture abusive individuate durante i controlli.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.