Taranto, rapina e aggressione nei pressi del Mercato Fadini: 26enne arrestato
Un giovane di 23 anni è stato colpito con una bottiglia di vetro e preso a pugni nel tentativo di recuperare il proprio smartphone
mercoledì 28 ottobre 2026
9.36
Un uomo di 26 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Taranto perché ritenuto presunto responsabile di rapina aggravata e lesioni personali. L'intervento è scattato dopo una segnalazione del 118 relativa al soccorso di un giovane aggredito, trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale "SS. Annunziata". Qui gli agenti della Squadra Volante hanno identificato la vittima, un ventitreenne di origine bangladese che presentava una vistosa ferita alla fronte.
Secondo il racconto fornito agli investigatori, il giovane si trovava nel parcheggio rialzato nei pressi del Mercato Fadini insieme a una persona conosciuta occasionalmente. In quel contesto, il conoscente si sarebbe impossessato del suo smartphone. Quando il ventitreenne avrebbe tentato di recuperare il telefono, sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro e, dopo essere caduto a terra, raggiunto da diversi pugni al volto. Il presunto aggressore si sarebbe quindi allontanato portando con sé anche il giubbotto della vittima.
Le indagini avviate dagli agenti hanno consentito di rintracciare il ventiseienne nei pressi della propria abitazione. Durante il controllo, l'uomo è stato trovato ancora in possesso dello smartphone e del giubbotto sottratti poco prima. Gli oggetti sono stati recuperati e restituiti al legittimo proprietario. Dopo la trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria competente, il ventiseienne è stato arrestato e accompagnato nella Casa circondariale di Taranto.
Proseguono gli accertamenti della Polizia, anche per verificare la regolarità della posizione del giovane sul territorio italiano. Resta ferma la presunzione di innocenza: la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario e fino a un'eventuale condanna definitiva.
Secondo il racconto fornito agli investigatori, il giovane si trovava nel parcheggio rialzato nei pressi del Mercato Fadini insieme a una persona conosciuta occasionalmente. In quel contesto, il conoscente si sarebbe impossessato del suo smartphone. Quando il ventitreenne avrebbe tentato di recuperare il telefono, sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro e, dopo essere caduto a terra, raggiunto da diversi pugni al volto. Il presunto aggressore si sarebbe quindi allontanato portando con sé anche il giubbotto della vittima.
Le indagini avviate dagli agenti hanno consentito di rintracciare il ventiseienne nei pressi della propria abitazione. Durante il controllo, l'uomo è stato trovato ancora in possesso dello smartphone e del giubbotto sottratti poco prima. Gli oggetti sono stati recuperati e restituiti al legittimo proprietario. Dopo la trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria competente, il ventiseienne è stato arrestato e accompagnato nella Casa circondariale di Taranto.
Proseguono gli accertamenti della Polizia, anche per verificare la regolarità della posizione del giovane sul territorio italiano. Resta ferma la presunzione di innocenza: la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario e fino a un'eventuale condanna definitiva.