Truffa da 20mila euro a un anziano di Tricase: identificato il presunto autore dai Carabinieri

L'attività investigativa si è rivelata particolarmente complessa a causa della scarsità iniziale di elementi utili

domenica 14 giugno 2026 10.54
I Carabinieri della Stazione di Tricase hanno identificato il presunto responsabile di una truffa aggravata ai danni di un anziano del posto, che avrebbe subito un danno complessivo di circa 20mila euro. Nei confronti di un 22enne, già noto alle forze dell'ordine e attualmente detenuto per altra causa, è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce. Il provvedimento è stato notificato dalla Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di Viterbo.

L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata nei mesi scorsi da un pensionato 85enne di Tricase, vittima di un raggiro telefonico riconducibile al cosiddetto "metodo del falso parente". L'anziano era stato contattato da una persona che, fingendosi un nipote, aveva richiesto con urgenza denaro e oggetti preziosi per far fronte a presunti debiti familiari. Poco dopo, un complice si era presentato presso l'abitazione della vittima qualificandosi come "direttore delle Poste", riuscendo a convincere l'uomo a consegnare circa 9.500 euro in contanti, diversi monili in oro e la carta bancomat con il relativo codice PIN. Dopo aver ottenuto quanto richiesto, il malvivente si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Tricase con il supporto dell'Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia competente, hanno permesso di risalire al presunto autore materiale della truffa grazie all'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio e all'incrocio di numerosi elementi investigativi.

L'attività investigativa si è rivelata particolarmente complessa a causa della scarsità iniziale di elementi utili e ha richiesto una meticolosa ricostruzione degli spostamenti e dei contatti riconducibili al gruppo criminale.
L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito alla cittadinanza, soprattutto alle persone anziane, a diffidare di richieste di denaro, gioielli o altri beni di valore avanzate telefonicamente da sconosciuti e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di dubbi, evitando qualsiasi consegna a persone non identificate.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell'indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva.