Truffe agli anziani, quattro arresti in pochi giorni nel Leccese

I Carabinieri fermano altri due presunti truffatori a Cutrofiano dopo il doppio arresto di Cannole

mercoledì 8 luglio 2026 10.29
Prosegue l'attività di contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce contro le truffe ai danni degli anziani. Dopo il doppio arresto effettuato nei giorni scorsi a Cannole, un nuovo intervento ha consentito di bloccare un'altra truffa a Cutrofiano, portando a quattro arresti in flagranza nell'arco di pochi giorni.

L'ultimo episodio ha visto protagonisti i militari della Stazione di Cutrofiano, che, in collaborazione con la Polizia Locale, hanno arrestato due uomini campani, di 20 e 53 anni, ritenuti presunti responsabili di una truffa aggravata ai danni di una donna di 80 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il raggiro è stato messo in atto con il consueto schema ormai utilizzato in numerosi episodi analoghi: una telefonata da parte di un sedicente nipote che, con il pretesto del pagamento urgente di una multa, ha convinto l'anziana a consegnare denaro e gioielli a un complice presentatosi presso la sua abitazione. La vittima avrebbe consegnato monili in oro e 10mila euro in contanti.

L'allarme lanciato dalla Polizia Locale ha consentito ai Carabinieri di avviare immediatamente le ricerche. Grazie anche all'ausilio delle telecamere di videosorveglianza comunali, i militari sono riusciti a individuare la Citroën C3 a noleggio utilizzata dai presunti truffatori per la fuga. L'auto è stata intercettata e bloccata poco dopo da una pattuglia dell'Arma. Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno recuperato l'intera somma di denaro sottratta all'anziana, che è stata successivamente restituita alla legittima proprietaria. I due uomini sono stati quindi arrestati e trasferiti nel carcere di Lecce su disposizione del pubblico ministero di turno.

L'Arma sottolinea come i quattro arresti eseguiti in pochi giorni confermino l'efficacia del dispositivo di controllo del territorio e del coordinamento tra i reparti nel contrasto a un fenomeno criminale che colpisce soprattutto le persone più vulnerabili. I Carabinieri rinnovano infine l'invito ai cittadini, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a diffidare di richieste improvvise di denaro o gioielli ricevute telefonicamente da sedicenti parenti o appartenenti alle istituzioni e a contattare immediatamente il 112 o la Stazione Carabinieri più vicina in caso di sospetti.

Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.