ZES Unica per il Mezzogiorno: cresce il numero di investimenti produttivi nel Sud Italia

Intervento del commercialista Vincenzo Caldarone, già Sindaco di Andria

domenica 1 febbraio 2026 11.25
"La ZES Unica per il Mezzogiorno sta rilasciando un numero crescente di autorizzazioni per investimenti produttivi nel Sud Italia. A tutto il mese di gennaio 2026, il Comune di Andria si colloca al primo posto in tutto il Mezzogiorno per numero di progetti proposti e approvati, con 21 autorizzazioni rilasciate. Seguono tanti altri comuni. Presso lo Sportello Unico ZES Sud risultano attualmente in istruttoria 55 progetti riferiti al territorio di Andria, di cui molti per i nuovi progetti PIP.

Questo dato rappresenta un segnale chiaro di una forte vitalità del tessuto imprenditoriale, professionale e produttivo della città. È la dimostrazione che Andria possiede energie, competenze e capacità progettuali diffuse. Proprio per questo, oggi è ancora più importante dare risposte concrete e mettere a valore queste energie, affinché si traducano non solo in investimenti economici, ma anche in benessere sociale, qualità urbana e opportunità di lavoro stabile.

Occorre: Andria dispone di una posizione logistica ed economica strategica, con potenzialità ancora in parte inespresse.Ma accanto allo sviluppo tradizionale è indispensabile puntare con forza sull'innovazione: L'obiettivo è chiaro: rendere il territorio e la comunità attrattivi, capaci di trattenere e richiamare competenze, invertendo progressivamente il flusso di emigrazione intellettuale che da anni impoverisce il Sud. Il governo della città deve ora rafforzarsi e dedicarsi con continuità allo sviluppo, avendo affrontato e risolto problemi antichi e dolorosi, ma soprattutto costruendo una nuova fase basata sulla collaborazione tra istituzioni civili, mondo produttivo, tecnologia e sapere. La vitalità e le energie della comunità possono essere più forti degli ostacoli e delle paure. È una sfida impegnativa, ma possibile, specie in tempi di cambiamenti velocissimi: Il momento è adesso".

Vincenzo Caldarone