Il solito Lecce, e i bruschi risvegli di Bari e Foggia

Turno di campionato negativo per giallorossi, biancorossi e rossoneri. Molto Bene Audace Cerignola, Moniopoli e Team Altamura. Pari del Casarano a Cava, ma crisi ancora profonda

giovedì 5 febbraio 2026
A cura di Cosimo Campanella
L'ultimo turno di campionato delle rappresentanti del calcio pugliese nel professionismo, ha rappresentato un duro ritorno alla realtà per grandi piazze come Lecce, Bari e Foggia. In Serie A, ancora una volta il Lecce di Eusebio Di Francesco ha in sostanza ripetuto il suo solito copione fatto di difesa ordinata, gioco a tratti gradevole, ma tanto per cambiare anche la solita letale sterilità offensiva, nonostante l'esordio dal primo minuto del nuovo arrivata Walid Cheddira, con gli unici pericoli per la porta del Torino portati dai centrocampisti Coulibaly e Ramadani e dal difensore Veiga.

Poi, inevitabile, ecco la solita beffa certificata dal gol del granata Adams, seguita dal solito miracoloso Vladimiro Falcone, autore di almeno due interventi decisivi, tra cui quello da campione sulla conclusione a botta sicura di Duvan Zapata a poco meno di tre metri dalla porta.

Tutto questo a coronamento dell'ennesima prestazione monstre, da parte del portiere del Lecce, in merito alla quale il CT della Nazionale Rino Gattuso dovrà prima o poi tenerne conto.

Tornando alla vicende di casa Lecce, la sconfitta con il Torino rende la classifica dei giallorossi salentini quanto mai delicata, con il prossimo impegno del Via del Mare contro l'Udinese da non fallire assolutamente, con Parma, Cremonese e Genoa distanti cinque punti, e con una Fiorentina che ha tutta l'aria di poter ben presto venire fuori dalla sua insolita situazione di classifica.

Se per il Lecce i rimpianti e le recriminazioni sono ormai sempre gli stessi, nulla o quasi da recriminare per il Bari di Moreno Longo, sconfitto per 0-3 al San Nicola da una squadra di categoria superiore come il Palermo.

Una corazzata dinanzi alla quale il Bari ha per lo meno avuto il merito di resistere per un tempo, prima dei prevedibili e inesorabili colpi da ko sferrati dai vari Le Douaron e Pohjanpalo, gente del tutto fuori portata per il Bari attuale, una squadra che se davvero vorrà salvarsi dovrà fare incetta di punti negli scontri diretti che ora l'attendono, a partire da quello delicatissimo di sabato pomeriggio al "Danilo Martelli" di Mantova.

Brusco risveglio per il Bari quindi, e brusco risveglio, in Serie C, anche per il Foggia, sconfitto senza attenuanti nel derby dello Zaccheria contro la più che brillante Audace Cerignola di questi tempi, che oltre alla sua tipica forza operaia, ha anche iniziato a sciorinare un calcio decisamente gradevole: tutti fattori, questi, che danno merito a una società capace di credere in mister Maiuri anche nei periodi più bui di questa stagione, quando il tecnico gialloblu era stato di fatto già esonerato dalla piazza.

Vince l'Audace Cerignola, così come vincono anche il sempre solido e regolare Monopoli (1-0 al Latina), e la sempre più sorprendente Team Altamura (1-0 a Trapani). Ma se il Monopoli di Alberto Colombo è ormai realtà sana e pienamente consolidata nel raggruppamento meridionale della Serie C, i biancorossi murgiani di Devis Mangia, approdati con il successo di Trapani in zona playoff, hanno ormai assunto i contorni di una squadra del tutto enigmatica: cosa sarebbe infatti la Team Altamura, con un rendimento casalingo appena migliore? Naturalmente la controprova non ce l'avremo mai.

Concludiamo la nostra analisi con il Casarano, che da Cava de' Tirreni ha portato a casa il primo punto esterno del 2026, anche se tutto lascia pensare che il momento difficile per Vito Di Bari e per i suoi ragazzi non è ancora finito.

Oltre alla evidente crisi di risultati, a preoccupare del Casarano è il fatto di aver smarrito quasi del tutto quella brillantezza e quella propositività che nei primi mesi di questa stagione avevano collocato di diritto i rossoblu del presidente Filograna tra le outsider del torneo.