Lecce, sofferenza e tre punti d’oro. Il Bari affonda a Pescara
In Serie C vince solo il Monopoli (sul Casarano), mentre continua a sprofondare il Foggia
martedì 10 marzo 2026
Dopo i turni infrasettimanali di Serie B e C, il fine settimana del calcio pugliese ha riservato ancora una varietà di sentimenti, che vanno dall'entusiasmo del Lecce per una vittoria di vitale importanza come quella nello scontro diretto con la Cremonese, al baratro senza fine nel quale sembra essere sprofondato in Serie C in Foggia, e alla prestazione del Bari in quel di Pescara che oseremmo definire raccapricciante.
Inevitabile partire con la nostra analisi al successo per 2-1 del Lecce nello scontro diretto con la Cremonese che può davvero valere una stagione.
Non è stato certo il miglior Lecce della stagione, quello visto all'opera contro i grigiorossi di Davide Nicola, squadra che nell'arco della partita è sembrata un po' più ordinata nella manovra, forse a causa dell'enorme tensione che per larghi tratti della partita è sembrata un po' limitare il Lecce, nella prima parte del primo tempo, e soprattutto nei concitati minuti del finale di gara.
Nel mezzo però vi è stato un Lecce essenziale, capace di trovare il gol con Pierotti in un momento nel quale i giallorossi di Di Francesco non stavano certo brillando, e di capitalizzare al meglio il vantaggio approfittando del momento di sbandamento della Cremonese, con il rigore del 2-0 messo a segno da Stulic.
Poi, come già detto, l'inizio della ripresa, la mezza dormita della difesa leccese su di un lancio lungo dalle retrovie, e il gol di Bonazzoli che riapre la contesa, e che costringe il Lecce a un soffertissimo finale di partita, con il solito grande Wladimiro Falcone costretto ai soliti straordinari, e con la Cremonese, che negli ultimissimi istanti di gara, reclama un calcio di rigore per un contatto al limite tra Gabi Jean e Toni Sanabria.
Infine il triplice fischio del signor Sozza, e la gioia incontenibile dei ragazzi di Di Francesco e del presidente Sticchi Damiani in tribuna per un successo di inestimabile importanza per una volata salvezza che é tutt'altro che decisa, e in vista di un mese terribile che vedrà il Lecce affrontare una dietro l'altra Roma e Napoli in trasferta, Atalanta in casa, e Bologna ancora in trasferta, a differenza, per esempio, proprio della Cremonese, che di qui all'ultima giornata avrà un calendario decisamente più abbordabile.
Vittoria importante per il Lecce, abisso totale in Serie B per il Bari, che all'Adriatico di Pescara - sul campo dell'ultima in classifica - era chiamato a dare continuità ai successi contro Sampdoria ed Empoli, e soprattutto a uno scatto che avrebbe potuto portare la squadra di Longo per la prima volta dopo tanto tempo fuori dalla zona retrocessione.
Poi però c'è la realtà, e per il Bari è una realtà durissima, che in qualche modo poteva anche essere dietro l'angolo, sia alla luce della propria discontinuità di rendimento, sia per il momento comunque di forte ripresa del Pescara, la cui classifica ci pare essere del tutto bugiarda, e che nelle ultime due uscite ha battuto il Palermo all'Adriatico, e costretto a un soffertissimo 2-2 in rimonta il Frosinone al "Benito Stirpe".
Ma per quanto prevedibili fossero alla vigilia le insidie del match di Pescara, un Bari così scelleratamente passivo e totalmente incapace di impensierire la difesa dell'ultima in classifica, era francamente impossibile da immaginare.
Ne è venuto fuori un 4-0 a favore di Insigne e compagni, che sembra andare persino stretto agli abruzzesi, da quanto larga è stata la loro superiorità in campo.
Una superiorità talmente evidente, che a un certo punto il Pescara è sembrato quasi fermarsi per non voler ulteriormente imbruttire un Bari letteralmente in disfacimento, e brutto a tal punto che troviamo persino disonesto intellettualmente gettare la croce addosso a questo o a quel singolo, in una partita da 2 in pagella per tutti, eccezion fatta per Cerofolini, al quale un 5 di stima andrebbe comunque dato.
Dall'abisso Bari, allo sprofondo Foggia, che contro il Potenza allo Zaccheria ha incassato la nona (e aggiungiamo meritata) sconfitta consecutiva, e le cui chances di permanenza in Serie C sono ormai tutte racchiuse nei probabilissimi futuri guai extra campo di Trapani e Siracusa (al momento davanti al Foggia in classifica, nonostante le già pesanti penalizzazioni) e nelle residue speranze di contenere sotto i sette punti il distacco in classifica dal diciassettesimo posto.
A tutto questo si aggiunge il clima di contestazione di una piazza ormai stanca di vedere così vilipesa una storia come quella del Foggia Calcio, e ormai quasi rassegnata al peggio.
Sconfitta per il Foggia, e sconfitte anche per Audace Cerignola in casa dell'Atalanta Under 23 (3-2), e per la Team Altamura a Cosenza (1-0), risultati che naturalmente non pregiudicano quello che a oggi resta un campionato decisamente positivo sia per i murgiani di Devis Mangia, che per gli ofantini di Vincenzo Maiuri.
Va infine al Monopoli il derby pugliese di giornata contro il Casarano, che vince in rimonta per 2-1 al Veneziani e torna ad essere la migliore delle pugliesi di Serie C, riagguantando il settimo posto con due punti di vantaggio sull'Audace Cerignola, e tre in meno rispetto alla Casertana sesta in classifica, per una griglia playoff che con questa classifica, a sette giornate dalla fine vedrebbe il Casarano in casa di Crotone o Casertana, e il Monopoli contro l'Audace Cerignola.
Inevitabile partire con la nostra analisi al successo per 2-1 del Lecce nello scontro diretto con la Cremonese che può davvero valere una stagione.
Non è stato certo il miglior Lecce della stagione, quello visto all'opera contro i grigiorossi di Davide Nicola, squadra che nell'arco della partita è sembrata un po' più ordinata nella manovra, forse a causa dell'enorme tensione che per larghi tratti della partita è sembrata un po' limitare il Lecce, nella prima parte del primo tempo, e soprattutto nei concitati minuti del finale di gara.
Nel mezzo però vi è stato un Lecce essenziale, capace di trovare il gol con Pierotti in un momento nel quale i giallorossi di Di Francesco non stavano certo brillando, e di capitalizzare al meglio il vantaggio approfittando del momento di sbandamento della Cremonese, con il rigore del 2-0 messo a segno da Stulic.
Poi, come già detto, l'inizio della ripresa, la mezza dormita della difesa leccese su di un lancio lungo dalle retrovie, e il gol di Bonazzoli che riapre la contesa, e che costringe il Lecce a un soffertissimo finale di partita, con il solito grande Wladimiro Falcone costretto ai soliti straordinari, e con la Cremonese, che negli ultimissimi istanti di gara, reclama un calcio di rigore per un contatto al limite tra Gabi Jean e Toni Sanabria.
Infine il triplice fischio del signor Sozza, e la gioia incontenibile dei ragazzi di Di Francesco e del presidente Sticchi Damiani in tribuna per un successo di inestimabile importanza per una volata salvezza che é tutt'altro che decisa, e in vista di un mese terribile che vedrà il Lecce affrontare una dietro l'altra Roma e Napoli in trasferta, Atalanta in casa, e Bologna ancora in trasferta, a differenza, per esempio, proprio della Cremonese, che di qui all'ultima giornata avrà un calendario decisamente più abbordabile.
Vittoria importante per il Lecce, abisso totale in Serie B per il Bari, che all'Adriatico di Pescara - sul campo dell'ultima in classifica - era chiamato a dare continuità ai successi contro Sampdoria ed Empoli, e soprattutto a uno scatto che avrebbe potuto portare la squadra di Longo per la prima volta dopo tanto tempo fuori dalla zona retrocessione.
Poi però c'è la realtà, e per il Bari è una realtà durissima, che in qualche modo poteva anche essere dietro l'angolo, sia alla luce della propria discontinuità di rendimento, sia per il momento comunque di forte ripresa del Pescara, la cui classifica ci pare essere del tutto bugiarda, e che nelle ultime due uscite ha battuto il Palermo all'Adriatico, e costretto a un soffertissimo 2-2 in rimonta il Frosinone al "Benito Stirpe".
Ma per quanto prevedibili fossero alla vigilia le insidie del match di Pescara, un Bari così scelleratamente passivo e totalmente incapace di impensierire la difesa dell'ultima in classifica, era francamente impossibile da immaginare.
Ne è venuto fuori un 4-0 a favore di Insigne e compagni, che sembra andare persino stretto agli abruzzesi, da quanto larga è stata la loro superiorità in campo.
Una superiorità talmente evidente, che a un certo punto il Pescara è sembrato quasi fermarsi per non voler ulteriormente imbruttire un Bari letteralmente in disfacimento, e brutto a tal punto che troviamo persino disonesto intellettualmente gettare la croce addosso a questo o a quel singolo, in una partita da 2 in pagella per tutti, eccezion fatta per Cerofolini, al quale un 5 di stima andrebbe comunque dato.
Dall'abisso Bari, allo sprofondo Foggia, che contro il Potenza allo Zaccheria ha incassato la nona (e aggiungiamo meritata) sconfitta consecutiva, e le cui chances di permanenza in Serie C sono ormai tutte racchiuse nei probabilissimi futuri guai extra campo di Trapani e Siracusa (al momento davanti al Foggia in classifica, nonostante le già pesanti penalizzazioni) e nelle residue speranze di contenere sotto i sette punti il distacco in classifica dal diciassettesimo posto.
A tutto questo si aggiunge il clima di contestazione di una piazza ormai stanca di vedere così vilipesa una storia come quella del Foggia Calcio, e ormai quasi rassegnata al peggio.
Sconfitta per il Foggia, e sconfitte anche per Audace Cerignola in casa dell'Atalanta Under 23 (3-2), e per la Team Altamura a Cosenza (1-0), risultati che naturalmente non pregiudicano quello che a oggi resta un campionato decisamente positivo sia per i murgiani di Devis Mangia, che per gli ofantini di Vincenzo Maiuri.
Va infine al Monopoli il derby pugliese di giornata contro il Casarano, che vince in rimonta per 2-1 al Veneziani e torna ad essere la migliore delle pugliesi di Serie C, riagguantando il settimo posto con due punti di vantaggio sull'Audace Cerignola, e tre in meno rispetto alla Casertana sesta in classifica, per una griglia playoff che con questa classifica, a sette giornate dalla fine vedrebbe il Casarano in casa di Crotone o Casertana, e il Monopoli contro l'Audace Cerignola.