
Beni durevoli, in Puglia spesa in calo nel 2025: famiglie più prudenti, cresce il digitale
Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic la regione chiude il 2025 con un calo più contenuto della media nazionale. Bari resta il primo mercato pugliese per volumi. Puglia seconda per spesa media famiglie in telefonia
giovedì 28 maggio 2026
Comunicato Stampa
Nel 2025 la spesa delle famiglie pugliesi per i beni durevoli si è attestata a 3 miliardi e 631 milioni di euro, in calo del 2% rispetto all'anno precedente. I dati dell'Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32esima edizione, collocano la Puglia al nono posto tra le regioni italiane per volumi complessivi. La spesa media per famiglia si attesta a 2.182 euro, in flessione del 2,1%, un livello ancora basso nel confronto nazionale ma superiore a quello di diverse regioni del Mezzogiorno.
Gli andamenti dei comparti sono molti differenziati a livello regionale: nella mobilità, le auto nuove scendono a 551 milioni di euro con un -10,1%, le auto usate raggiungono 1 miliardo e 307 milioni e calano dello 0,9%, mentre i motoveicoli valgono 131 milioni con una flessione del 2,2%. Più brillante il quadro dei comparti legati alla casa e alla tecnologia: gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 388 milioni di euro e crescono del 3,1%, l'elettronica di consumo sale a 112 milioni di euro con un +0,3%, l'information technology raggiunge 124 milioni di euro e mette a segno un +4,6%, la telefonia tocca 357 milioni con un +0,7% con la regione seconda in Italia per spesa media a famiglia (263 euro). In negativo, invece, i mobili, che con 662 milioni di euro segnano un -2,7%.
«La Puglia - dichiara Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic - mostra nel 2025 una domanda che resta attiva ma sempre più selettiva: il rallentamento del mercato non impedisce alle famiglie di continuare a investire nei comparti percepiti come più utili e legati alla qualità della vita quotidiana. La crescita dell'information technology, degli elettrodomestici e la tenuta della telefonia raccontano proprio questa trasformazione. Dentro questo quadro, Bari continua a rappresentare il baricentro dei consumi regionali, ma il comportamento delle altre province conferma un sistema articolato, con territori che reagiscono in modo molto diverso tra loro».
BARI OLTRE IL MILIARDO DI SPESA TOTALE IN DUREVOLI, MA CALA DEL 2,3%.
Bari si conferma il primo mercato pugliese dei beni durevoli con 1 miliardo e 193 milioni di euro di spesa complessiva nel 2025, in calo del 2,3%. La spesa media per famiglia si attesta a 2.326 euro, il livello più alto della regione, pur con una riduzione del 2,4%. La mobilità resta centrale anche se in sofferenza: le auto nuove valgono 205 milioni di euro (-8,9%), le auto usate 434 milioni (-2,2%) e i motoveicoli 47 milioni (-0,6%). Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici raggiungono 121 milioni di euro (+3,1%), l'elettronica di consumo 37 milioni (+0,2%) e i mobili scendono a 196 milioni (-2,4%) con i baresi terzultimi in Italia per spesa media a famiglia nel comparto (383 euro). I comparti digitali si muovono invece in territorio positivo: l'information technology arriva a 41 milioni di euro (+4,6%), la telefonia a 111 milioni (+0,6%).
LECCE CONTIENE IL CALO, BENE GLI ACQUISTI DI PC.
Nel 2025 Lecce totalizza 721 milioni di euro di spesa in beni durevoli e limita il calo all'1,9%, una dinamica migliore del dato pugliese. La spesa media per famiglia è di 2.111 euro, in flessione dell'1,9%. Sul fronte della mobilità, le auto nuove si fermano a 132 milioni di euro (-11,0%), le auto usate raggiungono 233 milioni (+0,8%) e i motoveicoli 26 milioni (-6,0%). Nei comparti domestici gli elettrodomestici valgono 75 milioni di euro (+2,8%), l'elettronica di consumo 22 milioni (+0,9%) e i mobili calano a 130 milioni (-2,7%) con i leccesi penultimi in Italia per spesa a media a famiglia (382 euro). Spicca soprattutto l'information technology (PC e accessori), che sale a 24 milioni di euro con un +6,5%, tra le migliori performance italiane, mentre la telefonia raggiunge 79 milioni (+2,6%).
A FOGGIA CROLLO DELL'AUTO NUOVA, MA LE DUE RUOTE RESTANO IN CRESCITA.
Foggia chiude l'anno con 539 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli, in calo del 2,6%, e con una spesa media per famiglia di 2.130 euro (-2,7%). La flessione è legata soprattutto alle auto nuove, che si fermano a 56 milioni di euro con un forte arretramento del 17,8%; le auto usate valgono 192 milioni (-1%), mentre i motoveicoli salgono a 17 milioni con un +1,3%. Nel resto del paniere gli elettrodomestici raggiungono 63 milioni di euro (+3,5%), l'elettronica di consumo 17 milioni (-0,6%), i mobili scendono a 120 milioni (-2,9%), l'information technology sale a 20 milioni (+4,2%) e la telefonia tiene a quota 54 milioni (-0,4%).
TARANTO LA PROVINCIA CON LA MIGLIOR TENUTA IN REGIONE PER I BENI DUREVOLI.
Con 513 milioni di euro di spesa in beni durevoli e una flessione limitata allo 0,4%, Taranto è la provincia pugliese che nel 2025 mostra la migliore tenuta sul totale. Anche la spesa media per famiglia, pari a 2.129 euro, registra un calo contenuto dello 0,4%. Nel comparto della mobilità le auto nuove valgono 76 milioni di euro (-5,5%), le auto usate 199 milioni (+2%) e i motoveicoli 18 milioni (-4,9%). Gli elettrodomestici crescono a 54 milioni di euro (+2,9%), l'elettronica di consumo si porta a 14 milioni (+0,3%), mentre i mobili scivolano a 88 milioni (-2,9%) con i tarantini ultimi in Italia per la spesa media a famiglia (365 euro). Decisamente positivo, invece, il quadro dei segmenti digitali: l'information technology arriva a 16 milioni di euro (+4,3%) e la telefonia a 48 milioni (-0,4%).
SPESA IN DUREVOLI: BRINDISI TIENE SULLA CASA, LA MOBILITÀ RESTA DEBOLE.
Brindisi registra una spesa complessiva di 360 milioni di euro in beni durevoli, in calo del 2,1%, con una spesa media per famiglia di 2.189 euro (-2,2%). Nel dettaglio, le auto nuove valgono 48 milioni di euro e calano del 10,1%, le auto usate 140 milioni (-2%), mentre i motoveicoli raggiungono 12 milioni con un +1,3%. Gli elettrodomestici mostrano una dinamica favorevole a 36 milioni di euro (+3,1%), l'elettronica di consumo sale a 11 milioni (+0,7%) e i mobili perdono terreno: 66 milioni e -2,2%. L'information technology raggiunge 11 milioni di euro (+3,1%) e la telefonia tiene a 35 milioni (-0,1%), configurando un mercato che regge meglio nei comparti di uso quotidiano.
NELLA BAT SPESA FAMIGLIE PER I BENI DUREVOLI ARRETRA A 2000 EURO L'ANNO.
Barletta-Andria-Trani totalizza 305 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli e chiude il 2025 con una contrazione del 2,7%. La spesa media per famiglia scende a 2.013 euro, in calo del 2,7%, il livello più basso della regione. La mobilità è in sofferenza: auto nuove a 34 milioni di euro (-9,4%) e spesa media a famiglia più bassa d'Italia (223 euro), auto usate a 109 milioni (-3,3%) e motoveicoli a 12 milioni (-4,5%). Sul resto del paniere, gli elettrodomestici valgono 37 milioni di euro (+3,4%), l'elettronica di consumo 11 milioni (+0,2%), i mobili 61 milioni (-3,4%), l'information technology 11 milioni (+2,7%) e la telefonia 30 milioni (-0,1%).
Gli andamenti dei comparti sono molti differenziati a livello regionale: nella mobilità, le auto nuove scendono a 551 milioni di euro con un -10,1%, le auto usate raggiungono 1 miliardo e 307 milioni e calano dello 0,9%, mentre i motoveicoli valgono 131 milioni con una flessione del 2,2%. Più brillante il quadro dei comparti legati alla casa e alla tecnologia: gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 388 milioni di euro e crescono del 3,1%, l'elettronica di consumo sale a 112 milioni di euro con un +0,3%, l'information technology raggiunge 124 milioni di euro e mette a segno un +4,6%, la telefonia tocca 357 milioni con un +0,7% con la regione seconda in Italia per spesa media a famiglia (263 euro). In negativo, invece, i mobili, che con 662 milioni di euro segnano un -2,7%.
«La Puglia - dichiara Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic - mostra nel 2025 una domanda che resta attiva ma sempre più selettiva: il rallentamento del mercato non impedisce alle famiglie di continuare a investire nei comparti percepiti come più utili e legati alla qualità della vita quotidiana. La crescita dell'information technology, degli elettrodomestici e la tenuta della telefonia raccontano proprio questa trasformazione. Dentro questo quadro, Bari continua a rappresentare il baricentro dei consumi regionali, ma il comportamento delle altre province conferma un sistema articolato, con territori che reagiscono in modo molto diverso tra loro».
BARI OLTRE IL MILIARDO DI SPESA TOTALE IN DUREVOLI, MA CALA DEL 2,3%.
Bari si conferma il primo mercato pugliese dei beni durevoli con 1 miliardo e 193 milioni di euro di spesa complessiva nel 2025, in calo del 2,3%. La spesa media per famiglia si attesta a 2.326 euro, il livello più alto della regione, pur con una riduzione del 2,4%. La mobilità resta centrale anche se in sofferenza: le auto nuove valgono 205 milioni di euro (-8,9%), le auto usate 434 milioni (-2,2%) e i motoveicoli 47 milioni (-0,6%). Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici raggiungono 121 milioni di euro (+3,1%), l'elettronica di consumo 37 milioni (+0,2%) e i mobili scendono a 196 milioni (-2,4%) con i baresi terzultimi in Italia per spesa media a famiglia nel comparto (383 euro). I comparti digitali si muovono invece in territorio positivo: l'information technology arriva a 41 milioni di euro (+4,6%), la telefonia a 111 milioni (+0,6%).
LECCE CONTIENE IL CALO, BENE GLI ACQUISTI DI PC.
Nel 2025 Lecce totalizza 721 milioni di euro di spesa in beni durevoli e limita il calo all'1,9%, una dinamica migliore del dato pugliese. La spesa media per famiglia è di 2.111 euro, in flessione dell'1,9%. Sul fronte della mobilità, le auto nuove si fermano a 132 milioni di euro (-11,0%), le auto usate raggiungono 233 milioni (+0,8%) e i motoveicoli 26 milioni (-6,0%). Nei comparti domestici gli elettrodomestici valgono 75 milioni di euro (+2,8%), l'elettronica di consumo 22 milioni (+0,9%) e i mobili calano a 130 milioni (-2,7%) con i leccesi penultimi in Italia per spesa a media a famiglia (382 euro). Spicca soprattutto l'information technology (PC e accessori), che sale a 24 milioni di euro con un +6,5%, tra le migliori performance italiane, mentre la telefonia raggiunge 79 milioni (+2,6%).
A FOGGIA CROLLO DELL'AUTO NUOVA, MA LE DUE RUOTE RESTANO IN CRESCITA.
Foggia chiude l'anno con 539 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli, in calo del 2,6%, e con una spesa media per famiglia di 2.130 euro (-2,7%). La flessione è legata soprattutto alle auto nuove, che si fermano a 56 milioni di euro con un forte arretramento del 17,8%; le auto usate valgono 192 milioni (-1%), mentre i motoveicoli salgono a 17 milioni con un +1,3%. Nel resto del paniere gli elettrodomestici raggiungono 63 milioni di euro (+3,5%), l'elettronica di consumo 17 milioni (-0,6%), i mobili scendono a 120 milioni (-2,9%), l'information technology sale a 20 milioni (+4,2%) e la telefonia tiene a quota 54 milioni (-0,4%).
TARANTO LA PROVINCIA CON LA MIGLIOR TENUTA IN REGIONE PER I BENI DUREVOLI.
Con 513 milioni di euro di spesa in beni durevoli e una flessione limitata allo 0,4%, Taranto è la provincia pugliese che nel 2025 mostra la migliore tenuta sul totale. Anche la spesa media per famiglia, pari a 2.129 euro, registra un calo contenuto dello 0,4%. Nel comparto della mobilità le auto nuove valgono 76 milioni di euro (-5,5%), le auto usate 199 milioni (+2%) e i motoveicoli 18 milioni (-4,9%). Gli elettrodomestici crescono a 54 milioni di euro (+2,9%), l'elettronica di consumo si porta a 14 milioni (+0,3%), mentre i mobili scivolano a 88 milioni (-2,9%) con i tarantini ultimi in Italia per la spesa media a famiglia (365 euro). Decisamente positivo, invece, il quadro dei segmenti digitali: l'information technology arriva a 16 milioni di euro (+4,3%) e la telefonia a 48 milioni (-0,4%).
SPESA IN DUREVOLI: BRINDISI TIENE SULLA CASA, LA MOBILITÀ RESTA DEBOLE.
Brindisi registra una spesa complessiva di 360 milioni di euro in beni durevoli, in calo del 2,1%, con una spesa media per famiglia di 2.189 euro (-2,2%). Nel dettaglio, le auto nuove valgono 48 milioni di euro e calano del 10,1%, le auto usate 140 milioni (-2%), mentre i motoveicoli raggiungono 12 milioni con un +1,3%. Gli elettrodomestici mostrano una dinamica favorevole a 36 milioni di euro (+3,1%), l'elettronica di consumo sale a 11 milioni (+0,7%) e i mobili perdono terreno: 66 milioni e -2,2%. L'information technology raggiunge 11 milioni di euro (+3,1%) e la telefonia tiene a 35 milioni (-0,1%), configurando un mercato che regge meglio nei comparti di uso quotidiano.
NELLA BAT SPESA FAMIGLIE PER I BENI DUREVOLI ARRETRA A 2000 EURO L'ANNO.
Barletta-Andria-Trani totalizza 305 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli e chiude il 2025 con una contrazione del 2,7%. La spesa media per famiglia scende a 2.013 euro, in calo del 2,7%, il livello più basso della regione. La mobilità è in sofferenza: auto nuove a 34 milioni di euro (-9,4%) e spesa media a famiglia più bassa d'Italia (223 euro), auto usate a 109 milioni (-3,3%) e motoveicoli a 12 milioni (-4,5%). Sul resto del paniere, gli elettrodomestici valgono 37 milioni di euro (+3,4%), l'elettronica di consumo 11 milioni (+0,2%), i mobili 61 milioni (-3,4%), l'information technology 11 milioni (+2,7%) e la telefonia 30 milioni (-0,1%).


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