
Attualità
Da "ponte fantasma" a realtà: inaugurato l'atteso cavalcavia sulla SP231 a Bitonto
I lavori originari risalgono all'ottobre 2013. Ieri, dopo 13 anni, il taglio del nastro dell'importante opera pubblica
Puglia - mercoledì 13 maggio 2026
15.14
Tredici anni di attese, stop, polemiche, cantieri da ridisegnare e speranze. Ieri, finalmente, il nuovo ponte sulla strada provinciale 231 (ex ss 98) a nord di Bitonto è diventato realtà. Con la cerimonia ufficiale di inaugurazione si chiude una delle vicende infrastrutturali più lunghe e travagliate della storia bitontina. Un'opera attesa da così tanto tempo che, col passare degli anni, è divenuta simbolo delle difficoltà burocratiche che spesso incidono sulla crescita e sullo sviluppo dei territori del sud Italia.
L'infrastruttura, considerata strategica per la mobilità dell'area metropolitana barese, è stata battezzata alla presenza delle autorità civili e istituzionali e collegherà in maniera più diretta Bitonto con la direttrice verso Terlizzi e con gli snodi chiave del territorio, alleggerendo il traffico urbano e migliorando i collegamenti verso il porto, l'aeroporto e la rete autostradale.
I lavori originari risalgono all'ottobre 2013, quando venne avviato il cantiere dell'opera nell'ambito di un più ampio progetto di potenziamento della viabilità. Dopo una prima fase operativa, però, l'intervento si bloccò a causa di problematiche tecniche, amministrative ed economiche, che hanno lasciato il ponte incompleto per anni trasformandolo in una struttura "fantasma".
Per lungo tempo il cantiere è rimasto fermo, tra richieste di rifinanziamento, revisioni progettuali e la necessità di ridefinire gli accordi tra Comune di Bitonto e Città Metropolitana di Bari. La svolta è arrivata soltanto con il nuovo accordo istituzionale che ha consentito di reperire circa 5 milioni di euro e riattivare concretamente le opere nel marzo 2024. A realizzare l'intervento è stata l'impresa Norba Scavi di Conversano.
Il ponte consentirà di evitare l'attraversamento del centro abitato da parte dei flussi veicolari provenienti dalla SP231, e dalle direttrici interne come Corato, Ruvo di Puglia e la stessa Terlizzi, diretti verso le località costiere, il casello dell'A14, l'Aeroporto di Bari-Palese e il porto di Bari. Un'opera che dovrebbe contribuire anche alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico grazie a una migliore gestione dei flussi di traffico.
Il ponte è costituito da una struttura in cemento armato precompresso a due luci da 30 metri ciascuna ed è parte di un sistema infrastrutturale più ampio che comprende due rotatorie, un cavalcaferrovia sulle linee Bari Nord e rampe di collegamento per uno sviluppo complessivo di circa 2.500 metri lineari. L'intervento è completato da un impianto di pubblica illuminazione finalizzato a garantire maggiore sicurezza e fruibilità dell'opera.
Nel corso della cerimonia, il sindaco metropolitano Vito Leccese ha sottolineato il valore sovracomunale del nuovo ponte: «Questa infrastruttura sarà a servizio non solo della comunità di Bitonto, ma di diversi territori. Consentirà lo sviluppo anche sul piano imprenditoriale e sul piano dei collegamenti commerciali, oltre al collegamento tra comunità e persone».
Soddisfazione anche nelle parole del sindaco di Bitonto. Francesco Paolo Ricci, che ha ricordato il lungo percorso istituzionale affrontato per riavviare il cantiere: «Un'opera che il territorio aspettava da molti anni. Un'opera che ha costituito uno dei miei primi impegni con la cittadinanza e mi ha visto interloquire con la Città Metropolitana sin dal 30 giugno 2022, poco dopo l'elezione a sindaco».
«Abbiamo riavviato questo cantiere, fermo da troppi anni, e oggi finalmente è una bella giornata – ha aggiunto Ricci –. Possiamo finalmente utilizzare questo snodo per accedere ai punti strategici del nostro territorio, soprattutto porto e interporto di Bari».
L'infrastruttura, considerata strategica per la mobilità dell'area metropolitana barese, è stata battezzata alla presenza delle autorità civili e istituzionali e collegherà in maniera più diretta Bitonto con la direttrice verso Terlizzi e con gli snodi chiave del territorio, alleggerendo il traffico urbano e migliorando i collegamenti verso il porto, l'aeroporto e la rete autostradale.
I lavori originari risalgono all'ottobre 2013, quando venne avviato il cantiere dell'opera nell'ambito di un più ampio progetto di potenziamento della viabilità. Dopo una prima fase operativa, però, l'intervento si bloccò a causa di problematiche tecniche, amministrative ed economiche, che hanno lasciato il ponte incompleto per anni trasformandolo in una struttura "fantasma".
Per lungo tempo il cantiere è rimasto fermo, tra richieste di rifinanziamento, revisioni progettuali e la necessità di ridefinire gli accordi tra Comune di Bitonto e Città Metropolitana di Bari. La svolta è arrivata soltanto con il nuovo accordo istituzionale che ha consentito di reperire circa 5 milioni di euro e riattivare concretamente le opere nel marzo 2024. A realizzare l'intervento è stata l'impresa Norba Scavi di Conversano.
Il ponte consentirà di evitare l'attraversamento del centro abitato da parte dei flussi veicolari provenienti dalla SP231, e dalle direttrici interne come Corato, Ruvo di Puglia e la stessa Terlizzi, diretti verso le località costiere, il casello dell'A14, l'Aeroporto di Bari-Palese e il porto di Bari. Un'opera che dovrebbe contribuire anche alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico grazie a una migliore gestione dei flussi di traffico.
Il ponte è costituito da una struttura in cemento armato precompresso a due luci da 30 metri ciascuna ed è parte di un sistema infrastrutturale più ampio che comprende due rotatorie, un cavalcaferrovia sulle linee Bari Nord e rampe di collegamento per uno sviluppo complessivo di circa 2.500 metri lineari. L'intervento è completato da un impianto di pubblica illuminazione finalizzato a garantire maggiore sicurezza e fruibilità dell'opera.
Nel corso della cerimonia, il sindaco metropolitano Vito Leccese ha sottolineato il valore sovracomunale del nuovo ponte: «Questa infrastruttura sarà a servizio non solo della comunità di Bitonto, ma di diversi territori. Consentirà lo sviluppo anche sul piano imprenditoriale e sul piano dei collegamenti commerciali, oltre al collegamento tra comunità e persone».
Soddisfazione anche nelle parole del sindaco di Bitonto. Francesco Paolo Ricci, che ha ricordato il lungo percorso istituzionale affrontato per riavviare il cantiere: «Un'opera che il territorio aspettava da molti anni. Un'opera che ha costituito uno dei miei primi impegni con la cittadinanza e mi ha visto interloquire con la Città Metropolitana sin dal 30 giugno 2022, poco dopo l'elezione a sindaco».
«Abbiamo riavviato questo cantiere, fermo da troppi anni, e oggi finalmente è una bella giornata – ha aggiunto Ricci –. Possiamo finalmente utilizzare questo snodo per accedere ai punti strategici del nostro territorio, soprattutto porto e interporto di Bari».

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