Funerale neonato morto
Funerale neonato morto
Cronaca

Funerali per il neonato morto in culla a Bari: «Lo abbiamo chiamato Angelo»

Ad officiare la cerimonia il vescovo monsignor Satriano, presente il sindaco

Cerimonia funebre per il neonato trovato morto nella culla termica della chiesa San Giovanni Battista a Bari questa mattina presto nella cappella del cimitero monumentale. A celebrare la cerimonia il vescovo dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano. Presente il sindaco di Bari, Vito Leccese. Il Comune ha provveduto a pagare le spese per le esequie e la sepoltura del neonato.

«Ciò che è accaduto rappresenta una tragedia che ha ferito profondamente la nostra comunità - ha commentato il sindaco Leccese - che oggi, con grande dolore, si riunisce idealmente nel rendere l'estremo saluto a questo bambino, nella speranza che vicende come questa non accadano mai più. Auspico che questo dramma susciti in noi maggiore attenzione e cura verso la vita quando è più indifesa, offrendo sostegno concreto a chi vive ai margini. Eventi come questo non rimangano solo segni di dolore, ma anche di riflessione e cambiamento. Così come ha detto nella sua omelia mons. Satriano, tutti dobbiamo chiedere perdono per la nostra incapacità di guardare oltre, per le nostre omissioni».

«A margine della celebrazione abbiamo deciso di chiamare il piccolo, Angelo, riprendendo le parole con cui l'arcivescovo ha concluso la sua omelia: "Riposa in pace piccolo fratello, angelo che hai toccato nel profondo le nostre vite"», ha concluso il primo cittadino.

Proseguono intanto le indagini per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto, dopo che gli esami autoptici hanno stabilito che il piccolo sia morto per ipotermia, e che quindi era vivo nel momento in cui è stato lasciato nella culla termica. Di ieri la notizia della testimonianza di una donna, una ginecologa in pensione, che abita di fronte alla culla termica, che avrebbe sentito dei "vagiti" la sera del 31 ma li avrebbe scambiati per i versi dei gatti della zona.
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