
Attualità
Puglia, oltre 21mila ingressi in agricoltura tra settembre e novembre
Quasi 8mila le entrate previste per le principali professioni agricole
Puglia - venerdì 25 settembre 2026
9.29
Sono 21.230 le entrate di lavoratori previste nelle imprese del settore primario in Puglia tra settembre e novembre 2026, con un aumento del 7,3% rispetto alle 19.780 dello stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge da un'analisi di Coldiretti Puglia sui dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La domanda di manodopera cresce soprattutto nel mese di settembre, quando sono previste 8.340 entrate nel settore primario, contro le 6.540 dello stesso mese del 2025. Si tratta di 1.800 ingressi in più e di un incremento del 27,5%. Le 21.230 entrate agricole rappresentano il 21,5% delle 98.840 entrate complessivamente previste dalle imprese pugliesi nel trimestre settembre-novembre.
La richiesta si concentra soprattutto nelle province a maggiore vocazione agricola. A Bari sono previste 7.250 entrate e a Foggia 7.210, per un totale di 14.460 ingressi, pari a oltre il 68% del dato regionale. Seguono Taranto con 3.070 entrate, Brindisi con 1.870 e Lecce con 1.830. Particolarmente rilevante è il peso dell'agricoltura sul totale della domanda di lavoro nelle singole province. A Foggia il settore primario rappresenta il 39,1% delle entrate programmate nel trimestre, a Taranto il 23,8%, a Brindisi il 23,2%, a Bari il 16,7% e a Lecce l'11,5%.
«Le oltre 21 mila entrate previste in Puglia nei prossimi tre mesi mostrano quanto la disponibilità di manodopera sia importante per le campagne, soprattutto in una fase caratterizzata da raccolte e semine», afferma Romano Magrini, responsabile nazionale Lavoro Coldiretti. «I tempi dell'agricoltura sono dettati dalla natura e non possono essere rinviabili, per questo è importante che domanda e offerta riescano a incontrarsi nei tempi necessari alle imprese».
Il calendario agricolo dei prossimi mesi concentra infatti diverse attività, dalla prosecuzione delle vendemmie alla raccolta delle olive, dalle campagne ortofrutticole alle semine autunnali. Un insieme di lavorazioni nelle quali la tempestività della manodopera resta determinante, perché i tempi della raccolta sono legati alla maturazione dei prodotti. Accanto alla quantità, però, emerge anche la necessità di competenze specifiche. «Cresce la richiesta di competenze tecniche e professionali, legate alla crescente meccanizzazione, all'innovazione tecnologica e alla maggiore complessità dei processi produttivi», aggiunge Magrini, sottolineando la necessità di puntare «sempre di più sulla formazione, orientamento e servizi per l'incontro tra domanda e offerta».
A settembre il 27,9% delle entrate agricole previste riguarda nuove figure professionali, mentre il 22,4% è destinato a sostituire personale in uscita. Tra le principali professioni richieste figurano 4.650 addetti non qualificati nell'agricoltura e nella manutenzione del verde, 2.500 agricoltori e operai agricoli specializzati e 560 conduttori di macchine agricole. Sono complessivamente 7.710 le entrate riconducibili a queste principali professioni agricole.
Resta però aperto il tema della disponibilità di manodopera. A settembre soltanto nel 6,4% delle entrate del settore primario viene indicata una preferenza per giovani fino a 29 anni, mentre nel 51% dei casi l'età non viene considerata rilevante. Per Coldiretti Puglia diventa quindi centrale rafforzare l'incontro tra domanda e offerta, insieme alla formazione e all'orientamento, valorizzando figure come trattoristi, operatori di macchine agricole, potatori, tecnici e lavoratori specializzati.
La richiesta di personale arriva inoltre in una fase complessa per l'agricoltura pugliese, alle prese con condizioni climatiche difficili, disponibilità irregolare di acqua e costi energetici e dei mezzi tecnici elevati. Anche la campagna olivicola 2026/2027 presenta differenze territoriali, con una situazione produttiva meno favorevole in diverse aree della regione e un andamento differente nel Salento, dove stanno progressivamente entrando in produzione i nuovi impianti realizzati dopo la Xylella.
Per le imprese, la disponibilità di lavoratori nei tempi richiesti dalle campagne resta quindi una condizione essenziale per garantire la raccolta, la continuità delle produzioni e la tenuta economica delle aziende agricole.
La domanda di manodopera cresce soprattutto nel mese di settembre, quando sono previste 8.340 entrate nel settore primario, contro le 6.540 dello stesso mese del 2025. Si tratta di 1.800 ingressi in più e di un incremento del 27,5%. Le 21.230 entrate agricole rappresentano il 21,5% delle 98.840 entrate complessivamente previste dalle imprese pugliesi nel trimestre settembre-novembre.
La richiesta si concentra soprattutto nelle province a maggiore vocazione agricola. A Bari sono previste 7.250 entrate e a Foggia 7.210, per un totale di 14.460 ingressi, pari a oltre il 68% del dato regionale. Seguono Taranto con 3.070 entrate, Brindisi con 1.870 e Lecce con 1.830. Particolarmente rilevante è il peso dell'agricoltura sul totale della domanda di lavoro nelle singole province. A Foggia il settore primario rappresenta il 39,1% delle entrate programmate nel trimestre, a Taranto il 23,8%, a Brindisi il 23,2%, a Bari il 16,7% e a Lecce l'11,5%.
«Le oltre 21 mila entrate previste in Puglia nei prossimi tre mesi mostrano quanto la disponibilità di manodopera sia importante per le campagne, soprattutto in una fase caratterizzata da raccolte e semine», afferma Romano Magrini, responsabile nazionale Lavoro Coldiretti. «I tempi dell'agricoltura sono dettati dalla natura e non possono essere rinviabili, per questo è importante che domanda e offerta riescano a incontrarsi nei tempi necessari alle imprese».
Il calendario agricolo dei prossimi mesi concentra infatti diverse attività, dalla prosecuzione delle vendemmie alla raccolta delle olive, dalle campagne ortofrutticole alle semine autunnali. Un insieme di lavorazioni nelle quali la tempestività della manodopera resta determinante, perché i tempi della raccolta sono legati alla maturazione dei prodotti. Accanto alla quantità, però, emerge anche la necessità di competenze specifiche. «Cresce la richiesta di competenze tecniche e professionali, legate alla crescente meccanizzazione, all'innovazione tecnologica e alla maggiore complessità dei processi produttivi», aggiunge Magrini, sottolineando la necessità di puntare «sempre di più sulla formazione, orientamento e servizi per l'incontro tra domanda e offerta».
A settembre il 27,9% delle entrate agricole previste riguarda nuove figure professionali, mentre il 22,4% è destinato a sostituire personale in uscita. Tra le principali professioni richieste figurano 4.650 addetti non qualificati nell'agricoltura e nella manutenzione del verde, 2.500 agricoltori e operai agricoli specializzati e 560 conduttori di macchine agricole. Sono complessivamente 7.710 le entrate riconducibili a queste principali professioni agricole.
Resta però aperto il tema della disponibilità di manodopera. A settembre soltanto nel 6,4% delle entrate del settore primario viene indicata una preferenza per giovani fino a 29 anni, mentre nel 51% dei casi l'età non viene considerata rilevante. Per Coldiretti Puglia diventa quindi centrale rafforzare l'incontro tra domanda e offerta, insieme alla formazione e all'orientamento, valorizzando figure come trattoristi, operatori di macchine agricole, potatori, tecnici e lavoratori specializzati.
La richiesta di personale arriva inoltre in una fase complessa per l'agricoltura pugliese, alle prese con condizioni climatiche difficili, disponibilità irregolare di acqua e costi energetici e dei mezzi tecnici elevati. Anche la campagna olivicola 2026/2027 presenta differenze territoriali, con una situazione produttiva meno favorevole in diverse aree della regione e un andamento differente nel Salento, dove stanno progressivamente entrando in produzione i nuovi impianti realizzati dopo la Xylella.
Per le imprese, la disponibilità di lavoratori nei tempi richiesti dalle campagne resta quindi una condizione essenziale per garantire la raccolta, la continuità delle produzioni e la tenuta economica delle aziende agricole.

.jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti dalla Puglia 

.jpg)




