Protocollo questura bari CIPM violenza JPG
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Attualità

Stalking e violenza di genere, siglato protocollo tra Questura di Bari e CIPM Puglia

L'accordo ha l'obiettivo di istituzionalizzare il percorso di "rieducazione" del destinatario dell'ammonimento del Questore

La Questura di Bari ha aderito al "Protocollo di intesa in materia di Atti persecutori e violenza domestica" siglato tra la Polizia di Stato e il Centro Italiano per la Promozione della Mediazione (CIPM) della Puglia. Il Protocollo ha lo scopo di istituzionalizzare il percorso di "rieducazione" del destinatario dell'ammonimento del Questore, misura introdotta nel 2009 nei confronti di chi sia responsabile di atti persecutori, come strumento di tutela a disposizione della persona offesa, alternativo alla querela ed esteso nel 2013 alle vittime di violenza domestica, che può essere adottata dal Questore sulla base di una segnalazione, non anonima, proveniente da chiunque (medici del pronto soccorso, personale di polizia giudiziaria, vicini di casa, familiari, etc.).

Il Questore, oltre ad informare la vittima sulla presenza dei centri antiviolenza ed a metterla in contatto con gli stessi, sia nel caso di atti persecutori che di violenza domestica, informa il soggetto ammonito della possibilità di sottoporsi ad un programma di prevenzione organizzato dai servizi socio-assistenziali del territorio.
Questo nella consapevolezza che la tutela della vittima non si esaurisce sul piano repressivo - penale delle condotte e che momento fondamentale è costituito dal rafforzamento delle attività di natura preventiva. In tale contesto, il colloquio tra l'autorità e il soggetto ammonito non è una mera formalità, poiché favorisce un momento di empatia col "persecutore" o "maltrattante" che raramente si crea quando l'azione è direttamente di "contrasto" al reato.

Sono 26 le Questure italiane che hanno già firmato, rinnovato precedenti accordi o predisposto bozze di accordo.


I dati nelle province di Bari e Bat

Sono 135 gli atti persecutori registrati nelle due province nel primo semestre del 2021, 3 arresti e 28 presone denunciate in stato di libertà (16 in più rispetto al 2020). Aumentano le misure di allontanamento dalla casa familiare: sono 70, una in meno rispetto all'interno anno 2020.

Sono invece 93 i reati di stalking registrati in provincia di Bari nel primo semestre del 2021, 42 nella Bat. 151 i maltrattamenti nel barese, numero inferiore (42) tra Barletta, Andria e Trani. Non sono stati registrati omicidi.
  • Bari
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