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Cronaca
Tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso a Foggia: 5 condanne definitive eseguite dalla Polizia di Stato
L'inchiesta riguarda un agguato organizzato nel 2002 nei pressi del casello autostradale. Il bersaglio era l'imprenditore Antonio Fratianni
Puglia - sabato 18 luglio 2026
10.03
La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito cinque ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Bari nei confronti di altrettanti soggetti condannati in via definitiva per il tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso ai danni dell'imprenditore foggiano Antonio Fratianni, oltre che per il reato di porto e detenzione illegale di armi.
Le condanne diventano definitive al termine del procedimento giudiziario relativo a un agguato risalente al 26 giugno 2002, quando era stato pianificato l'assassinio dell'imprenditore nei pressi del casello autostradale dell'A14 di Foggia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un commando composto da tre persone avrebbe dovuto entrare in azione mentre Fratianni, di ritorno da Brindisi insieme alla moglie, transitava con la propria autovettura nei pressi del casello. Altri due complici, invece, erano incaricati di monitorare gli spostamenti della vittima da un casolare situato nelle vicinanze dell'autostrada.
Il progetto criminoso, attribuito a esponenti della batteria Sinesi-Francavilla della cosiddetta Società foggiana, non fu però portato a termine grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine, che impedirono l'esecuzione dell'agguato. L'operazione eseguita oggi dalla Squadra Mobile di Foggia dà attuazione alla sentenza definitiva della Corte d'Appello di Bari. Uno dei destinatari del provvedimento si trovava già detenuto nel carcere di Parma, mentre nei confronti di un altro è stato eseguito anche un provvedimento che cumula ulteriori condanne per reati contro il patrimonio commessi prima del tentato omicidio.
L'attività si inserisce nel più ampio impegno della magistratura e delle forze di polizia nel contrasto alla criminalità organizzata e agli episodi di violenza riconducibili ai gruppi mafiosi operanti nel territorio foggiano.
Le condanne diventano definitive al termine del procedimento giudiziario relativo a un agguato risalente al 26 giugno 2002, quando era stato pianificato l'assassinio dell'imprenditore nei pressi del casello autostradale dell'A14 di Foggia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un commando composto da tre persone avrebbe dovuto entrare in azione mentre Fratianni, di ritorno da Brindisi insieme alla moglie, transitava con la propria autovettura nei pressi del casello. Altri due complici, invece, erano incaricati di monitorare gli spostamenti della vittima da un casolare situato nelle vicinanze dell'autostrada.
Il progetto criminoso, attribuito a esponenti della batteria Sinesi-Francavilla della cosiddetta Società foggiana, non fu però portato a termine grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine, che impedirono l'esecuzione dell'agguato. L'operazione eseguita oggi dalla Squadra Mobile di Foggia dà attuazione alla sentenza definitiva della Corte d'Appello di Bari. Uno dei destinatari del provvedimento si trovava già detenuto nel carcere di Parma, mentre nei confronti di un altro è stato eseguito anche un provvedimento che cumula ulteriori condanne per reati contro il patrimonio commessi prima del tentato omicidio.
L'attività si inserisce nel più ampio impegno della magistratura e delle forze di polizia nel contrasto alla criminalità organizzata e agli episodi di violenza riconducibili ai gruppi mafiosi operanti nel territorio foggiano.


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