
Attualità
Trani, odissea per le persone con disabilità alla Commissione Patenti
Trasferimento shock all'ex Ospedaletto: l’ANGLAT denuncia barriere architettoniche e pericoli
Puglia - giovedì 5 febbraio 2026
9.33
Quella che doveva essere una normale mattinata dedicata a pratiche burocratiche si è trasformata in un vero e proprio percorso a ostacoli, ai limiti della sicurezza, per i rappresentanti e gli associati dell'ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti).
La protesta nasce dal recente e improvviso trasferimento della Commissione Medica Patenti di Trani presso la sede dell'ex Ospedaletto. Una novità scoperta dagli utenti solo "sul campo", davanti a una porta chiusa e a un cartello scritto a mano, senza alcun preavviso ufficiale.
Un chilometro di barriere e pericoli - Il racconto del presidente dell'associazione Anglat Sport Insieme Barletta, Ruggero Lauroia, è un atto d'accusa contro una pianificazione che sembra aver ignorato totalmente le esigenze dei cittadini con disabilità motoria. Dopo aver recuperato la nuova posizione tramite vie ufficiose, il gruppo si è scontrato con una realtà urbana ostile: strade strette, parcheggi selvaggi e l'impossibilità di avvicinarsi alla struttura con il pulmino associativo.
«Siamo stati costretti a proseguire a piedi per quasi un chilometro», spiega Lauroia. «Un tragitto infernale per chi è in carrozzina: attraversamenti pedonali inutilizzabili, marciapiedi che sbarrano il passaggio e la necessità di muoversi in mezzo alla strada, tra le auto in corsa. Per non parlare di una discesa ripida, pericolosa e di un terreno sconnesso».
La tragedia sfiorata - A rendere la situazione ancora più drammatica sono state le condizioni meteo e l'incuria: durante il tragitto, un albero è crollato a pochi centimetri da una carrozzina. Un incidente che solo per puro caso non si è trasformato in tragedia, ma che ha causato momenti di forte tensione, culminati con la caduta e la rottura del telefono dello stesso Presidente durante la risalita.
L'appello alla Regione Puglia - L'ANGLAT, che da oltre 40 anni opera gratuitamente per promuovere l'autonomia e la sicurezza dei disabili, non ci sta a subire passivamente questa gestione della salute pubblica. «Ci chiediamo: chi ha deciso questo trasferimento sa che qui si presentano persone con gravi disabilità motorie?», incalza Lauroia. «Invitiamo il Presidente della Regione Puglia a fare una passeggiata con noi fino alla sede: capirà subito che non è una nostra impressione, ma una realtà inaccettabile».
Nonostante l'odissea, l'associazione ha mantenuto la calma e completato le pratiche per le visite del prossimo 12 febbraio, ma il grido d'aiuto è chiaro: una sede che si occupa di patenti speciali e disabilità non può sorgere in un luogo che ne nega, nei fatti, l'accesso in sicurezza.
Il racconto di Ruggero Lauroia
Oggi, mercoledì 4 febbraio, brutta sorpresa alla Commissione Medica Patenti di Trani. Arriviamo e troviamo le porte chiuse. Solo un cartello scritto a mano: "trasferiti al vecchio Ospedaletto". Nessuna indicazione, nessun avviso ufficiale. Dopo varie telefonate riusciamo ad avere la posizione su WhatsApp e partiamo. Strade strette, auto parcheggiate male, impossibile trovare posto. Lasciamo il pulmino e proseguiamo a piedi per quasi un chilometro. Da lì inizia il vero problema — soprattutto per chi è in carrozzina:
* attraversamenti pedonali inutilizzabili
* marciapiedi che sbarrano il passaggio
* costretti a camminare in mezzo alla strada tra le auto
* lunga e ripida discesa pericolosa
* terreno sconnesso
E non basta: un albero cade a pochi centimetri dalla carrozzina. Ci chiediamo: chi ha deciso questo trasferimento sa che qui si presentano persone con gravi disabilità motorie? In queste condizioni non possiamo raggiungere l'ufficio in sicurezza. Nonostante tutto abbiamo mantenuto la calma, come facciamo da oltre 40 anni, e abbiamo completato le pratiche per la visita del 12 febbraio. L'Associazione ANGLAT opera gratuitamente al servizio della categoria e anche della stessa Commissione, promuovendo autonomia, sicurezza, inserimento sociale, lavorativo e sportivo. Invitiamo il Presidente della Regione Puglia a fare una passeggiata con noi fino alla sede: capirà subito che non è una nostra impressione. Perché oggi non è stata una fantasia: nella salita ho anche rotto il telefono caduto durante il percorso.
La protesta nasce dal recente e improvviso trasferimento della Commissione Medica Patenti di Trani presso la sede dell'ex Ospedaletto. Una novità scoperta dagli utenti solo "sul campo", davanti a una porta chiusa e a un cartello scritto a mano, senza alcun preavviso ufficiale.
Un chilometro di barriere e pericoli - Il racconto del presidente dell'associazione Anglat Sport Insieme Barletta, Ruggero Lauroia, è un atto d'accusa contro una pianificazione che sembra aver ignorato totalmente le esigenze dei cittadini con disabilità motoria. Dopo aver recuperato la nuova posizione tramite vie ufficiose, il gruppo si è scontrato con una realtà urbana ostile: strade strette, parcheggi selvaggi e l'impossibilità di avvicinarsi alla struttura con il pulmino associativo.
«Siamo stati costretti a proseguire a piedi per quasi un chilometro», spiega Lauroia. «Un tragitto infernale per chi è in carrozzina: attraversamenti pedonali inutilizzabili, marciapiedi che sbarrano il passaggio e la necessità di muoversi in mezzo alla strada, tra le auto in corsa. Per non parlare di una discesa ripida, pericolosa e di un terreno sconnesso».
La tragedia sfiorata - A rendere la situazione ancora più drammatica sono state le condizioni meteo e l'incuria: durante il tragitto, un albero è crollato a pochi centimetri da una carrozzina. Un incidente che solo per puro caso non si è trasformato in tragedia, ma che ha causato momenti di forte tensione, culminati con la caduta e la rottura del telefono dello stesso Presidente durante la risalita.
L'appello alla Regione Puglia - L'ANGLAT, che da oltre 40 anni opera gratuitamente per promuovere l'autonomia e la sicurezza dei disabili, non ci sta a subire passivamente questa gestione della salute pubblica. «Ci chiediamo: chi ha deciso questo trasferimento sa che qui si presentano persone con gravi disabilità motorie?», incalza Lauroia. «Invitiamo il Presidente della Regione Puglia a fare una passeggiata con noi fino alla sede: capirà subito che non è una nostra impressione, ma una realtà inaccettabile».
Nonostante l'odissea, l'associazione ha mantenuto la calma e completato le pratiche per le visite del prossimo 12 febbraio, ma il grido d'aiuto è chiaro: una sede che si occupa di patenti speciali e disabilità non può sorgere in un luogo che ne nega, nei fatti, l'accesso in sicurezza.
Il racconto di Ruggero Lauroia
Oggi, mercoledì 4 febbraio, brutta sorpresa alla Commissione Medica Patenti di Trani. Arriviamo e troviamo le porte chiuse. Solo un cartello scritto a mano: "trasferiti al vecchio Ospedaletto". Nessuna indicazione, nessun avviso ufficiale. Dopo varie telefonate riusciamo ad avere la posizione su WhatsApp e partiamo. Strade strette, auto parcheggiate male, impossibile trovare posto. Lasciamo il pulmino e proseguiamo a piedi per quasi un chilometro. Da lì inizia il vero problema — soprattutto per chi è in carrozzina:
* attraversamenti pedonali inutilizzabili
* marciapiedi che sbarrano il passaggio
* costretti a camminare in mezzo alla strada tra le auto
* lunga e ripida discesa pericolosa
* terreno sconnesso
E non basta: un albero cade a pochi centimetri dalla carrozzina. Ci chiediamo: chi ha deciso questo trasferimento sa che qui si presentano persone con gravi disabilità motorie? In queste condizioni non possiamo raggiungere l'ufficio in sicurezza. Nonostante tutto abbiamo mantenuto la calma, come facciamo da oltre 40 anni, e abbiamo completato le pratiche per la visita del 12 febbraio. L'Associazione ANGLAT opera gratuitamente al servizio della categoria e anche della stessa Commissione, promuovendo autonomia, sicurezza, inserimento sociale, lavorativo e sportivo. Invitiamo il Presidente della Regione Puglia a fare una passeggiata con noi fino alla sede: capirà subito che non è una nostra impressione. Perché oggi non è stata una fantasia: nella salita ho anche rotto il telefono caduto durante il percorso.
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