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Calcio
Lecce: progressi, ma ancora mal di gol. Moreno Longo resuscita il Bari a Cesena
In Serie C zero a zero tra Audace Cerignola e Monopoli. Pareggi anche per Altamura e Casarano. Sconfitta per il Foggia a Latina
Puglia - mercoledì 28 gennaio 2026
10.22
Una sconfitta, quattro pareggi (tra cui quello nel derby tra Audace Cerignola e Monopoli), e una vittoria (e che vittoria…): questo è il bilancio del turno di campionato delle squadre pugliesi nel calcio professionistico. Il primo dei quattro pareggi è senza dubbio quello che lascia un po' più l'amaro in bocca: stiamo ovviamente parlando dello zero a zero di sabato sera tra Lecce e Lazio.
Uno zero a zero che se da un lato manifesta i soliti problemi in avanti della squadra di Di Francesco, da un lato ci ha comunque consegnato un Lecce che avrebbe probabilmente meritato il risultato pieno, soprattutto per quello che ha fatto vedere nel primo tempo, dove oltre alla bella parata di Provedel sulla staffilata di Coulibaly, i giallorossi si mordono le mani per la traversa di Ramadani con un altro gran tiro dalla distanza.
Più equilibrato il match nella ripresa, dove comunque si è continuato ad ammirare un Lecce comunque brillante e propositivo, cosa che fa ben sperare in vista della delicata trasferta sul campo del Torino di domenica all'ora di pranzo.
Detto del Lecce bello e un po' sfortunato vistosi con la Lazio, è finalmente il Bari a fare la parte del leone in questo weekend di calcio made in Puglia, con il rientrante mister Moreno Longo che bagna il suo secondo esordio sulla panchina biancorossa con una vittoria sul campo del Cesena dell'ex Mignani tanto inaspettata quanto fondamentale dal punto di vista del morale e dell'autostima.
Certo, c'è voluta anche un po' di fortuna, soprattutto nel primo tempo, viste le due traverse colpite dal Cesena con Blesa e Frabotta a Cerofolini battuto, ma è anche vero che poco prima al Bari non è stato fischiato un clamoroso rigore a favore per una evidente trattenuta dello stesso Frabotta su Gytkjaer.
Poi, nella ripresa, riecco il Bari magari non bellissimo ma solido di Moreno Longo, che prima trova il bel gol del vantaggio di Rao, ma che poi non solo non si squaglia come in altre occasioni una volta subito il pareggio da Ciervo, ma piazza il colpo del ko con il ritrovato Moncini per la felicità dei circa ottocento tifosi baresi accorsi all'Orogel Stadium.
Ora però testa al difficile anticipo di venerdì sera al San Nicola contro il Palermo, dove oltre ai nuovi arrivati Cuni, Esteves e Cavuoti, e naturalmente un Moreno Longo in più, si spera che il Bari ritrovi per lo meno in parte il sostegno del proprio stadio: poi, per le questioni societarie, ci sarà tempo e modo di affrontare l'argomento.
Turno di campionato con prevalenza del segno 'x' invece per le squadre pugliesi di Serie C, a partire da Audace Cerignola e Monopoli, che al netto di una grossa occasione per parte (traversa di Paolucci per i padroni di casa, e miracolo del portiere Iliev su colpo di testa del monopolitano Longo), si annullano a vicenda e conservano le rispettive posizioni di classifica in zona playoff.
Continua a non vincere in casa la Team Altamura, che al Tonino D'Angelo si divide la posta con l'Atalanta Under 23, rimontando nel secondo tempo lo svantaggio firmato dalla zuccata del bergamasco Comi con una rete di Grande, bravo ad approfittare di una leggerezza difensiva dello stesso difensore nerazzurro, per un pari che comunque permette agli altamurani di mantenere un buon margine di sicurezza sulla zona playout.
Pareggio anche per il Casarano, che al Capozza ottiene il primo punto di questo sin qui disastroso 2026, rimontando solo nel finale da 0-2 a 2-2 il Picerno penultimo in classifica, nonostante la superiorità numerica, in una partita che, a parziale attenuante per i rossoblu salentini, ha visto come assoluto protagonista il portiere lucano Marcone.
I due gol rimontati non alleviano però quella tensione in casa rossoblu esplosa fragorosamente dopo il ko di Benevento, con la panchina di mister Vito Di Bari ormai sempre più a rischio.
Duro ritorno alla realtà infine per il Foggia, sconfitto per 2-0 a Latina con le reti per i pontini nel primo tempo di Fasan e Parigi.
Un evidente passo indietro per la squadra di Barilari, che al netto dei nuovi innesti di mercato, e un ritrovato entusiasmo per il ritorno al vertice della famiglia Casillo, sarebbe bene non perdesse contatto con una realtà che ci parla di una salvezza ancora tutta da conquistare.
Uno zero a zero che se da un lato manifesta i soliti problemi in avanti della squadra di Di Francesco, da un lato ci ha comunque consegnato un Lecce che avrebbe probabilmente meritato il risultato pieno, soprattutto per quello che ha fatto vedere nel primo tempo, dove oltre alla bella parata di Provedel sulla staffilata di Coulibaly, i giallorossi si mordono le mani per la traversa di Ramadani con un altro gran tiro dalla distanza.
Più equilibrato il match nella ripresa, dove comunque si è continuato ad ammirare un Lecce comunque brillante e propositivo, cosa che fa ben sperare in vista della delicata trasferta sul campo del Torino di domenica all'ora di pranzo.
Detto del Lecce bello e un po' sfortunato vistosi con la Lazio, è finalmente il Bari a fare la parte del leone in questo weekend di calcio made in Puglia, con il rientrante mister Moreno Longo che bagna il suo secondo esordio sulla panchina biancorossa con una vittoria sul campo del Cesena dell'ex Mignani tanto inaspettata quanto fondamentale dal punto di vista del morale e dell'autostima.
Certo, c'è voluta anche un po' di fortuna, soprattutto nel primo tempo, viste le due traverse colpite dal Cesena con Blesa e Frabotta a Cerofolini battuto, ma è anche vero che poco prima al Bari non è stato fischiato un clamoroso rigore a favore per una evidente trattenuta dello stesso Frabotta su Gytkjaer.
Poi, nella ripresa, riecco il Bari magari non bellissimo ma solido di Moreno Longo, che prima trova il bel gol del vantaggio di Rao, ma che poi non solo non si squaglia come in altre occasioni una volta subito il pareggio da Ciervo, ma piazza il colpo del ko con il ritrovato Moncini per la felicità dei circa ottocento tifosi baresi accorsi all'Orogel Stadium.
Ora però testa al difficile anticipo di venerdì sera al San Nicola contro il Palermo, dove oltre ai nuovi arrivati Cuni, Esteves e Cavuoti, e naturalmente un Moreno Longo in più, si spera che il Bari ritrovi per lo meno in parte il sostegno del proprio stadio: poi, per le questioni societarie, ci sarà tempo e modo di affrontare l'argomento.
Turno di campionato con prevalenza del segno 'x' invece per le squadre pugliesi di Serie C, a partire da Audace Cerignola e Monopoli, che al netto di una grossa occasione per parte (traversa di Paolucci per i padroni di casa, e miracolo del portiere Iliev su colpo di testa del monopolitano Longo), si annullano a vicenda e conservano le rispettive posizioni di classifica in zona playoff.
Continua a non vincere in casa la Team Altamura, che al Tonino D'Angelo si divide la posta con l'Atalanta Under 23, rimontando nel secondo tempo lo svantaggio firmato dalla zuccata del bergamasco Comi con una rete di Grande, bravo ad approfittare di una leggerezza difensiva dello stesso difensore nerazzurro, per un pari che comunque permette agli altamurani di mantenere un buon margine di sicurezza sulla zona playout.
Pareggio anche per il Casarano, che al Capozza ottiene il primo punto di questo sin qui disastroso 2026, rimontando solo nel finale da 0-2 a 2-2 il Picerno penultimo in classifica, nonostante la superiorità numerica, in una partita che, a parziale attenuante per i rossoblu salentini, ha visto come assoluto protagonista il portiere lucano Marcone.
I due gol rimontati non alleviano però quella tensione in casa rossoblu esplosa fragorosamente dopo il ko di Benevento, con la panchina di mister Vito Di Bari ormai sempre più a rischio.
Duro ritorno alla realtà infine per il Foggia, sconfitto per 2-0 a Latina con le reti per i pontini nel primo tempo di Fasan e Parigi.
Un evidente passo indietro per la squadra di Barilari, che al netto dei nuovi innesti di mercato, e un ritrovato entusiasmo per il ritorno al vertice della famiglia Casillo, sarebbe bene non perdesse contatto con una realtà che ci parla di una salvezza ancora tutta da conquistare.
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