
Cronaca
Blatte a Trani, scatta l’ordinanza del sindaco: obblighi per cittadini e condomìni entro il 15 giugno
Sanzioni fino a 500 euro e interventi obbligatori per contrastare un fenomeno in crescita
Puglia - martedì 5 maggio 2026
10.05
Il Comune di Trani corre ai ripari contro l'aumento delle infestazioni da blatte con un'ordinanza sindacale che impone misure stringenti a cittadini, amministratori di condominio e proprietari di immobili. Il provvedimento, firmato il 29 aprile 2026, punta a rafforzare la prevenzione e il controllo di un fenomeno che negli ultimi anni si è intensificato, soprattutto nei mesi più caldi, con possibili rischi per la salute pubblica. Le blatte, infatti, non rappresentano solo un problema di decoro urbano, ma possono veicolare microrganismi patogeni e parassiti pericolosi per l'uomo e gli animali. Nonostante gli interventi già in corso da parte dell'amministrazione comunale – che includono trattamenti nelle fogne, nelle caditoie e nelle aree pubbliche – il contributo dei privati viene ritenuto essenziale per contenere efficacemente l'infestazione.
Obblighi per i cittadini - Entro il 15 giugno 2026, tutti i residenti sono chiamati ad adottare comportamenti mirati a prevenire la proliferazione degli insetti. Tra le principali indicazioni: mantenere puliti e ordinati gli ambienti domestici e di lavoro, sigillare fessure e passaggi di tubazioni, evitare accumuli di rifiuti o cibo esposto e verificare il corretto funzionamento degli scarichi. Particolare attenzione va posta anche agli alimenti conservati e agli imballaggi che potrebbero provenire da ambienti infestati.
In caso di presenza di blatte, è obbligatorio informare tempestivamente l'amministratore condominiale per attivare controlli più estesi.
Responsabilità di condomìni e proprietari - L'ordinanza attribuisce un ruolo centrale agli amministratori di condominio e ai proprietari degli edifici, che devono provvedere periodicamente alla disinfestazione delle reti fognarie interne, delle fosse settiche e delle griglie di raccolta delle acque. È inoltre richiesto di eliminare o inertizzare eventuali fosse biologiche non più in uso, per evitare che diventino focolai di infestazione.
Nel caso in cui il problema coinvolga più unità abitative, sono previste misure più articolate: monitoraggio con trappole, pulizia approfondita degli ambienti, smaltimento di materiali contaminati e interventi di disinfestazione affidati a ditte specializzate. Dopo i trattamenti, sarà necessario verificare l'efficacia e, se necessario, ripetere le operazioni o passare a interventi preventivi.
Programmazione e controlli - I soggetti interessati dovranno organizzare annualmente un piano di disinfestazione e conservarne traccia in appositi registri, indicando prodotti utilizzati, dosaggi e date degli interventi. La documentazione dovrà essere disponibile per eventuali controlli da parte delle autorità sanitarie e della polizia municipale.
Sanzioni e interventi d'ufficio - Chi non rispetta le disposizioni rischia una sanzione amministrativa da 50 a 500 euro. Nei casi più gravi o di inadempienza, il Comune potrà intervenire direttamente, addebitando i costi ai responsabili. L'ordinanza si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge anche i gestori dei servizi idrici e di igiene urbana, con l'obiettivo di rendere più efficace il contrasto alle infestazioni. Fondamentale, sottolinea il provvedimento, è la collaborazione tra pubblico e privato: solo un'azione coordinata può limitare la diffusione delle blatte, fenomeno che difficilmente può essere eliminato del tutto ma che può essere contenuto con interventi mirati e continui.
Obblighi per i cittadini - Entro il 15 giugno 2026, tutti i residenti sono chiamati ad adottare comportamenti mirati a prevenire la proliferazione degli insetti. Tra le principali indicazioni: mantenere puliti e ordinati gli ambienti domestici e di lavoro, sigillare fessure e passaggi di tubazioni, evitare accumuli di rifiuti o cibo esposto e verificare il corretto funzionamento degli scarichi. Particolare attenzione va posta anche agli alimenti conservati e agli imballaggi che potrebbero provenire da ambienti infestati.
In caso di presenza di blatte, è obbligatorio informare tempestivamente l'amministratore condominiale per attivare controlli più estesi.
Responsabilità di condomìni e proprietari - L'ordinanza attribuisce un ruolo centrale agli amministratori di condominio e ai proprietari degli edifici, che devono provvedere periodicamente alla disinfestazione delle reti fognarie interne, delle fosse settiche e delle griglie di raccolta delle acque. È inoltre richiesto di eliminare o inertizzare eventuali fosse biologiche non più in uso, per evitare che diventino focolai di infestazione.
Nel caso in cui il problema coinvolga più unità abitative, sono previste misure più articolate: monitoraggio con trappole, pulizia approfondita degli ambienti, smaltimento di materiali contaminati e interventi di disinfestazione affidati a ditte specializzate. Dopo i trattamenti, sarà necessario verificare l'efficacia e, se necessario, ripetere le operazioni o passare a interventi preventivi.
Programmazione e controlli - I soggetti interessati dovranno organizzare annualmente un piano di disinfestazione e conservarne traccia in appositi registri, indicando prodotti utilizzati, dosaggi e date degli interventi. La documentazione dovrà essere disponibile per eventuali controlli da parte delle autorità sanitarie e della polizia municipale.
Sanzioni e interventi d'ufficio - Chi non rispetta le disposizioni rischia una sanzione amministrativa da 50 a 500 euro. Nei casi più gravi o di inadempienza, il Comune potrà intervenire direttamente, addebitando i costi ai responsabili. L'ordinanza si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge anche i gestori dei servizi idrici e di igiene urbana, con l'obiettivo di rendere più efficace il contrasto alle infestazioni. Fondamentale, sottolinea il provvedimento, è la collaborazione tra pubblico e privato: solo un'azione coordinata può limitare la diffusione delle blatte, fenomeno che difficilmente può essere eliminato del tutto ma che può essere contenuto con interventi mirati e continui.
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