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Cronaca

Bomba in palazzina ad Andria: messe al sicuro le sei famiglie

Qualcuno ha trovato ospitalità dai parenti, altri sono stati accolti in una struttura alberghiera

È ancora attonita la comunità andriese per quello che è accaduto la notte scorsa, quando, cinque minuti prima della mezzanotte, un boato ha spezzato la gioia di sei famiglie, che abitavano l'immobile, che stavano per salutare il nuovo anno in una palazzina dell'ARCA Puglia centrale, ad Andria, di via Giovinazzo al quartiere di San Valentino, stabile da poco tempo ristrutturato dall'ARCA. L'ingresso distrutto, la scala danneggiata fino al terzo piano, l'oscurità improvvisa.

"Grazie all'intervento immediato dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale e al sostegno del Sindaco Giovanna Bruno e di tutta l'Amministrazione Comunale, siamo riusciti a mettere al sicuro tutte le famiglie: qualcuno ha trovato ospitalità dai parenti, altri sono stati accolti in una struttura alberghiera.

La comunità andriese si è subito dimostrata generosa e solidale. Questa giornata ci ha fatto toccare con mano la forza dell'unione, ma ci ha anche lasciato un interrogativo amaro: come può la barbarie di pochi macchiare la dignità di una città così attenta e partecipe?
Non ci fermeremo. Verificheremo la stabilità dell'edificio e, insieme alla Regione Puglia, attiveremo ogni intervento per restituire a queste famiglie una casa sicura. Davanti alla violenza e alla prepotenza rispondiamo con la solidarietà di un'intera comunità e la forza dello Stato.

Noi non abbiamo paura, perché siamo molti di più. Andiamo avanti uniti, per difendere il bene di tutti e ricostruire, mattone dopo mattone, la serenità di chi abita nelle nostre Case Popolari", ha commentato il Presidente dell'ARCA Puglia centrale, Pietro Augusto de Nichilo.
  • Andria
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